In una ridente cittadina dell'Occidente-che-Lavora, provincia di Diopatriafamiglia, c'è via Nassirja.
Non sto scherzando. Esiste davvero. Ogni volta che passo per andare a trovare un mio amico, che abita lì a Diochiesapatria, vedo questo cartello. Via Nassirja. La prima volta che l'ho visto, ci messo qualche secondo a capire che si intendeva via Nasiriyya, che è la trascrizione corretta del nome di quella città dell'Oriente-Fanatico-e-Integralista che voi conoscete come Nassiriya, nello Ayatollahkistan. Sinceramente ignoro perché i principali giornali dell'Occidente-che-Lavora abbiano accuratamente evitato di chiedere a qualcuno come si scrive il nome di un posto dove per tre anni ha stazionato qualcosa come un reggimento dell'esercito italiano, scrivendolo tutti, concordemente, sbagliato. Anche se immagino che la doppia S sia giustificata dal fatto che l'Ayatollahkistan è notoriamente abitato da muSSulmani naziSSti, nemici delle libertà dell'Occidente-che-Lavora.
Ma il problema è un altro. A che cazzo pensava il sindaco di Diochiesapatria quando ha intitolato via Nassirja? Voglio dire, via Nassiriya va benissimo. Se non sa come si scrive quel nome l'inviato in Ayatollahkistan, cosa si pretende che ne possa sapere il sindaco di un paese in provincia di Diopatriafamiglia? Ma santa miseria, per scrivere Nassirja ci vuole dell'impegno. Bisogna non comprare un giornale per un po' di mesi, per dire.
In giro per l'Occidente-che-Lavora, potrete trovare diverse piazze e vie intitolate ai Caduti, o addirittura ai Martiri, di Nassiriya. Voglio dire, dato che l'Occidente-che-Lavora intitola piazze e monumenti vie ai Martiri d'Ungheria, che nessun Occidentale-che-Lavora sa più chi cazzo fossero, e ai Caduti di qualsiasi accidente di posto da cui qualcuno sia Caduto, eccetto le impalcature, tutto questo può andare. Ogni popolo onora giustamente i propri morti col dovuto e doveroso rispetto.
Ma in giro per l'Occidente-che-Lavora, che potremmo anche chiamare Italia che sifaccio prima a a scriverlo, in giro per l'Italia, dunque, trovate anche piazze, vie, vicoli e calli intitolate ai posti, anziché ai Martiri, ai Caduti ed ai Beatificati ad Imperitura Gloria, che sono morti di morte violenta in quei posti.
Questi posti, di cui la maggior parte degli italiani ha problemi ad azzeccare il continente, hanno nomi nostalgici come Sciara Sciat, Asmara, Massaua, Tripoli, Bengasi, Amba Alagi. E sopratutto, Adua. Non so quale delirio masochista faccia sì che in tutte le principali città d'Italia esista un via intitolata alla più bruciante e patetica disfatta della storia militare occidentale in Africa, nonché un capolavoro di supponente incompetenza militare, quale fu la battaglia di Adua. Troverete molte “via Adua” in Italia, ma poche “via Caduti, Martiri, Eroi e Santi di Adua”. Con Nassiriya è il contrario, figuriamoci con Nassirja. Non solo hanno sbagliato a scrivere il nome sul cartello stradale, facendo provare a tutta la popolazione alfabetizzata di Diochiesapatria un vago imbarazzo passando da lì, ma hanno anche reso una titolatura dal sapore pienamente coloniale, assegnandola al posto anziché ai Santi, Poeti e Navigatori morti di morte violenta ed inutile nel tale posto. E' interessante notare che le glorie della nostra storia coloniale essendo pochine, la toponomastica celebrativa in merito utilizza i nomi delle sconfitte: ad Amba Alagi, a Dogali, a Sciara Sciat, ad Adua, a Macallè, l'esercito italiano aveva perso. Le poche vittorie coloniali non sono ricordate: “via Forti di Agordat” o “via Coatit” io non le ho mai viste. Altre vittorie coloniali sono fasciste, quindi rimosse; avete mai sentito anche solo accennare ad una battaglia di Mai Ceu? Male: fu il più grosso scontro dell'esercito italiano tra le due guerre mondiali.
Oh, va detto anche che la peggiore sconfitta, pur non essendo fascista, è stata ugualmente rimossa dai nomi delle nostre vie: tutti sapete che ad Adua è successo qualcosa. Nessuno di voi, se non ha fatto indagini specifiche, ha mai sentito nominare Qasr Abu Hadi, e questo benché al Ministero delle Colonie la considerassero una sconfitta peggiore di Adua. Forse, il fatto di precedere di poco Caporetto ha un pochino oscurato la fama del luogo.
Dato che Nasiriyya si trova nell'Oriente-Fanatico-ed-Integralista, difficilmente avrebbe avuto l'onore di dar titolo, storpiata, a delle vie italiane, se degli Italiani non vi fossero Caduti, cioè morti di morte violenta, nell'Adempimento del loro Sacro Dovere di Servire e Difendere la Patria ed i Valori Eterni dell'Occidente che Lavora e della Famiglia. Perchè gli altri posti che danno nomi alle vie, in Italia, si trovano nell'Occidente che Lavora, oppure sono i posti di una bizzarra memoria storica: via Trento e Trieste, via Fiume, via Gorizia... dunque, alla fine, passando per Diochiesapatria, mi rimane un dubbio. Ma Nassirja, è da considerarsi sconfitta coloniale o terra irredenta?