Sto invecchiando. Ho il mal di testa.
Sto studiando tantissimo, morirò solo e povero e le ragazze mi schifano. Scrivo poesie e vengo dalle Marche. Ne consegue che sono Giacomo Leopardi, e che voi state leggendo lo Zibaldone.
Non sarebbe male come mania di grandezza, se non fosse che dal punto di vista dei contemporanei Leopardi era probabilmente uno sfigato.
Comunque non importa, perché non scrivo bene come Leopardi.
Pessimismo cosmico, irritazione, mal di testa, insonnia, occhi affaticati e occhiaie, tunnel carpale e incubi. Le stigmate del laureando. Poi si pongono entusiasmanti dubbi del tipo: "ma pensi davvero di continuare a non fare un cazzo di produttivo ancora per molto?".
Sono sicuro là fuori ci sono un sacco di ragazze che non aspettano altro che di conoscermi e vivere con me un'appassionante storia d'amore. Però i loro mariti non vogliono.
Forse dovrei smetterla di annoiarvi con le mie lamentele sulla figa.
In fondo immagino che alla maggior parte dei lettori di questo blog interessi poco di sapere se, quando e come troverò una ragazza, a meno che non siate voi la ragazza. Se ipotizzate di poterlo voler diventare, fatevi vive.
Come già notato altre volte, il mondo è pieno di donne disposte a darmi consigli e suggerimenti su come conquistarne altre. Però dovrebbero presentarmele, almeno.
Sì probabilmente esagero. Esistono altre cose nella vita oltre al sesso, all'amore, alla vita di relazione. Infatti la mia vita non ha nulla di tutto ciò. Direi che è comunque una vita, e nemmeno eccessivamente tragica.
Il guaio è che sono arrivato ad un'età per cui la faccenda comincia a diventare imbarazzante. Le mie amiche fanno figli, si sposano, vanno a convivere. Tra un po' per legittimare la mia situazione ci sarà solo il Seminario.
Volevo scrivere delle cazzate divertenti per smetterla di pensare a Khomeyni e cose così, ma la nota più allegra che riesco a produrre è una geremiade sull'insensata vacuità della Vita e del Tutto e su quanto in realtà sarebbe figo essere in una situazione di Nirvana, vale a dire di sbattersene solennemente i coglioni.
Lo so che l'autentico Nirvana buddhista è un concetto un po' più serio, ma di base l'unica cose che vorrei adesso è uno streben violentissimo, che attraverso la tensione allo spasimo di ogni fibra della mi essenza mi conduca al porto delriuscire a fottersene cinicamente di tutto e tutti. A rileggere le ultime due frasi, non fanno ridere. Per niente.
Non hanno nemmeno senso.
E sono neanche vere.
Ecco cosa succede a voler scrivere post satirici col mal di testa.
E adesso apro una parentesi seria. (
) chiusa. In mancanza di donne, secondo voi faccio bene a prendere un gatto? E se poi m'innamoro di una che è allergica ai gatti?
Basta, vah, che vado a dormire.