martedì, giugno 24, 2008
Ma ci fosse UN, e dico UN annuncio di lavoro in cui si spiega che cosa ci si aspetta che uno faccia. 
Voglio dire "cerco persona che sappia usare il computer". "Cerchiamo collaboratore ambizioso e motivato, possibilità di carriera".
Io invierei più volentieri il curriculum, se sapessi per che cosa lo spedisco.
postato da: falecius alle ore 11:35 | Permalink | commenti (5)
categoria:cazzate, il senso della vita, campalto, essere studente oggi
sabato, giugno 21, 2008
Cerco un lavoro.

Possibilmente qualcosa che mi permetta di guadagnare un sacco di soldi senza fare una mazza, ma vanno bene anche i lavori veri.
postato da: falecius alle ore 20:10 | Permalink | commenti (6)
categoria:cazzate, appelli
venerdì, maggio 30, 2008
Io da Treviso cerca di mantenere la maggior distanza che i 25 km che me ne separano consentono. Sapevo che la giunta comunale di Treviso aveva idee ai confini della democrazia (i confini che la separano dal fascismo, e che a volte si confondono nella nebbia padana, pare).
Ma si può essere più idioti di così?
Il manifesto in dialetto con la scritta "anca" in arabo (più piccola, per carità, sia mai che) sarebbe dadaismo, se non fosse tragica, demenziale, bigotteria razzista.
Tra parentesi. Non so come vadano le cose a Treviso, ma qua, a non fare il biglietto, sono soprattutto gli italioti.
martedì, maggio 13, 2008
Sì, sì, adesso ho Internet, dovrei magari anche scrivere qualcosa.
Ma sono pigro.
postato da: falecius alle ore 00:24 | Permalink | commenti (6)
categoria:cazzate, invasione delle tupaie naziste, axolotl in umido
martedì, febbraio 19, 2008
Idea: Angolosbocco
Realizzazione grafica: Uriel
Trasmissione dello spunto: Falecio




mercoledì, febbraio 13, 2008
Sto scrivendo cose dotte e profonde. Nella tesi.
Quindi prossimamente questo diventerà un blog stupido.
Ma solo per un po', poi tornerò a fare il rompiballe serioso ed intellettualoide.

E si tenga
sempre presente  che questo mutamento non mi impedisce di rappresentare un pericolo per tua sorella.
lunedì, febbraio 04, 2008
C'è qualcuno che mi fa notare che non dovrei permettermi di criticare Oriana Fallaci (che era una Intellettuale™ ed una Grande Scrittice®) dal momento che non ho perso tempo e serenità mentale a leggere i suoi libri.
In linea di principio, è un'idea sensata: non si critica quello che non si conosce.
Ma c'è anche da dire che, in un mondo dotato di logica, l'islamologia italiana avrebbe di meglio da fare che dedicarsi al debunking della Fallaci, se non altro per via della celebre Teoria della Montagna di Merda.
In base alla Teoria della Montagna di Merda, spalare la merda di una qualsiasi stronzata x, (cioè farne il debunking) richiede sempre una quantità di energia (nonché tempo, denaro e bruciore di stomaco) tale che E>e, dove e è la quantità di energia che un patetico cazzaro impiega ad ammucchiare la stessa quantità di merda. Corollario: data una stronzata qualsiasi x ci sarà sempre un numero n>1 di idioti disposti a dedicarle la propria vita. Si può anche congetturare che E>
en , direi a naso.

In una discussione qui, che Uriel riprende qui, saltano fuori degli spunti interessanti.
Il punto è che "le persone serie" dovrebbero rifiutare il dibattito con i cialtroni, per non dare spazio alle loro cazzate.
Uriel fa l'esempio del creazionismo. I biologi seri dovrebbero rifiutare di discutere con dei creazionisti, perché questo, di fronte ad un'opinione pubblica poco competente in materia, dà solo legittimità alla parte cazzara, in questo caso i creazionisti, ponendosi sullo stesso piano a livello di dibattito; so che esiste un discorso simile riguardo il negazionismo della Sho'ah.
E' lo stesso motivo per cui, in media, nessuno si mette a discutere con chi teorizza la Terra piatta. Non ritrovo il link, ma vi giuro che esistono. In Occidente, nel 2008, ci sono persone che fanno della Terra piatta ed immobile al centro dell'universo una ragione di vita. All'inizio non ci credevo nemmeno io.
In nessun dibattito televisivo troverete un astronomo che dibatte un terrapiattista.

Io, e voi, non abbiamo bisogno di andare a leggere le pubblicazioni terrapiattiste per sapere che si tratta di cialtronate. Sappiamo tutti che la terra è un sfera¹. Qualsiasi astronomo o geologo serio avrà di meglio da fare che leggere i libri sulla Terra Piatta (se esistono) per poi prendersi la briga di smentirli in pubblico. E' un lavoro fastidioso, ingrato e probabilmente inutile, anche perché credo di poter presumere che i fautori della Terra Piatta siano già prevalentemente refrattari a qualsiasi argomentazione razionale.
Se io so che il libro XYZ del tale Caio sostiene la Terra Piatta, tendenzialmente dedicherò il mio tempo ad altro. Se fossi un astronomo, in quel tempo potrei scoprire una supernova, magari.

Adesso, diamo per pacifico che le idee della Fallaci stanno all'islamologia come la Terra Piatta sta all'astronomia e alla geologia, o il creazionismo alla biologia. Non è così intuitivo, per varie ragioni che forse spiegherò in un altro post, ma quello che mi preme è che voi non avete mai assistito ad un dibattito tra un fallaciano ed un islamologo serio, tranne qualche raro caso come quello di Tariq Ramadan² ad Ottoemezzo, in cui Ferrara (il fallaciano) era il conduttore. Avete assistito a situazioni in cui i fallaciani se la cantavano più o meno da soli, magari interrogando adolescenti marocchine intimidite. Chissà perché, Paolo Branca, uno degli islamologi mediaticamente più esposti, non si vede spesso in TV. Del resto, ha di meglio da fare, tipo studi seri sull'Islam.

Il punto è proprio questo. Ci si può permettere di rifiutare il dibattito con l'equivalente per la propria disciplina della teoria della Terra Piatta, laddove questa, ridicola per qualsiasi addetto ai lavori, è dominante nel discorso pubblico?

¹ Ok, ok, lo so. È un geoide. Ma mi accontento che la casalinga di Voghera afferri la faccenda della sfera. 
² Strettamente parlando, Ramadan è un islamologo abbastanza sui generis, nel senso che oltre ad essere uno studioso competente, è il sostenitore di un certo pensiero e di una certa visione dell'Islam, dal suo interno.
martedì, gennaio 22, 2008
Allora. Quella cosa che succede a Roma non va scambiata per politica.
E' teatro situazionista, e visto così, è anche divertente. Beckett non sapeva scrivere drammi così.

La politica è il fatto che stanno crollando le Borse, per dire. Lì c'è una decisione, o un fenomeno, politico. L'apparato finanziario di fatto non ha nulla di economico, perché svicolato dalla produzione di alcunché, all'infuori delle decisioni. Ed io definisco politico ciò che produce decisioni.

Mastella, Prodi, Berlusconi, o tua sorella, sono comunque una compagnia teatrale fantastica. Vorrei davvero fare complimenti al regista.

P.S. Se pensate davvero che io creda al complottone giudaico, si vede che non avete capito niente.

postato da: falecius alle ore 15:01 | Permalink | commenti (9)
categoria:cazzate, satira
lunedì, gennaio 21, 2008
Lo so che non v'importa, ma 'sto pomeriggio nun ciò proprio voja de fa' 'ncazzo.

Così, per tenervi informati.

postato da: falecius alle ore 18:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:cazzate
venerdì, gennaio 18, 2008
Ho sognato di prendere un cartellone strappato, metterlo per terra sul pavimento di un'ospedale ed usare uno specioso cavillo per proclamarlo territorio israeliano, per poi dichiararmi cittadino d'Israele facendo un giuramento in ebraico davanti ai miei genitori, dicendo "ora sono sotto la protezione della legge d'Israele". Il tutto per sfuggire ad un misterioso servizio segreto che mi dava la caccia dnetro Fiabilandia (sì, quel parco a tema a Riccione).

Questione 1: non so l'ebraico.
Questione 2: il servizio segreto che mi dava la caccia non era la CIA e non sembrava nemmeno il Mossad. Non so cosa volessero da me, ma i suoi agenti erano transessuali mutanti col potere di rigenerarsi dalle ferite.
Questione 3: invece l'ospedale sembrava in modo inquietante quello di Macerata.
postato da: falecius alle ore 10:02 | Permalink | commenti (6)
categoria:cazzate, invasione delle tupaie naziste, axolotl in umido
sabato, gennaio 12, 2008
Sto diventando paranoico. Ma tanto.
Ho il sospetto che la blogosfera cospiri assieme alle mie spalle.
Tutta. Contro di me.
Si è messa d'accordo con gli Ebrei, i Comunisti, i Gesuiti, i Massoni, al-Qa'ida, la Trilaterale, Goldman Sachs, gli Illuminati di Baviera e Tua Sorella.

Il perché non lo so, ma conto di scoprirlo.

Vi farò sapere.

Da un blog.
mercoledì, gennaio 09, 2008

Экзамены кончатся скоро,

Последний звонок прозвенит.

Простимся со школой, жизнью веселой

Прощайте, школьные дни.
Что ждет впереди неизвестно,
И нам никогда не забыть
Те добрые песни, что пели мы вместе,
Их будем беречь и любить.
Те добрые песни, что пели мы вместе,
Их будем беречь и любить

Сложные задания,
Первые признания,
Озорной и очень дружный класс,
Длинные уроки
И учитель строгий
Не забудем никогда мы вас.

Недавно совсем нам казалось,
Что так этот вечер далек.
Но время промчалось, немного осталось.
Нас ждет последний звонок.
Но время промчалось, немного осталось.
Нас ждет последний звонок.

Стать бы первоклашкой,
День вернуть вчерашний,
Взять бы и сначала все начать.
Теплый вечер летний
И звонок последний
Будем мы с любовью вспоминать

Экзамены кончатся скоро,
Последний звонок прозвенит.
Простимся со школой, жизнью веселой
Прощайте, школьные дни.
Простимся со школой, жизнью веселой
Прощайте, школьные дни.
Прощайте, школьные дни.
Прощайте, школьные дни.

postato da: falecius alle ore 22:14 | Permalink | commenti (11)
categoria:cazzate, affetti, russia, malessere interiore, s ljubovju vspominat
sabato, gennaio 05, 2008
Ho bisogno di coccole, di abbracci, di affetti. Gli occhi dolci di L. ed i sorrisi di Marika... Non bastano. Non bastano quando i Modena dell'adolescenza ed il ricordo dei giorni di me e L. bambini si affollano.
Avrei potuto, come cantava Audrey Hepburn, ballare tutta la notte, ma ad una certa  ora,  adesso, mi ritrovo con i Modena nella cuffie e la magra consolazione di uno schermo su cui sfogarmi, e le lacrime agli occhi.
Non sono capace di spiegare, mentre ascolto "mia dolce rivoluzionaria" e due stelle che erano occhi mi splendono nella memoria, cosa L. abbia significato per me. L. è stata la strada su cui ho avuto un frontale in macchina con Dio. L. è ancora, un paio di occhi dolcissimi ed amici, che in sedici anni, due terzi della mia vita, non hanno mai cambiato la loro luce affettuosa. L. è...
Non importa. C'era anche M., c'era anche il suo splendore accanto a me, la sua voce strana e bella.
C'era tutto il ritorno delle cose belle che erano state, alla soglia della maggiore età, e che mi illudevo di aver superato, o almeno di saper affrontare.
No.
Quel vecchio gorgo di sentimenti e paure, ancora una volta, sa come trascinarmi.
God my Lord, help me, help me. Help, i need somebody help!
postato da: falecius alle ore 04:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:cazzate, affetti
venerdì, dicembre 21, 2007
Ho un computer nuovo. Un bel computer leggero e davvero portatile, con un solo piccolo difetto: Windows Vista™.
Il meglio che si può dire di
Windows Vista™ è che fa schifo al cazzo, fa vomitare, è una merda, non fa niente di quello che vorrei che facesse e fa un sacco di cose che io non gli ho mai chiesto di fare, non capisco perché le faccia e e dipendesse da me gli impedirei di fare se solo capissi come. Per me, ed è chiaro che si tratta della mia personale e limitata situazione, è il sistema più user unfriendly dopo MS-DOS. La grafica è inquietante. L'italiano delle istruzioni oscuro e allusivo, le nuove funzioni fiche inutili ed incomprensibili, mentre tutte le cose utili che volevo avere non funzionano o sono introvabili.
Fosse stato per me, avrei cercato un computer con XP o qualcosa di diverso, ma questo  era il meglio che potessi permettermi (nel senso che non potevo chiedere ai miei la spesa necessaria ad acquistare un Mac, per dire, e i negozi di computer, che io sappia, non ti vendono portatili con Linux pre-installato, o se lo fanno questo costava comunque di meno).
Però sinceramente non potevo sospettare che Vista fosse una tale stramerda. Adesso, io capisco (forse)  che la gente che pensa che il computer sia un incrocio tra stereo, videoregistratore con TV e album fotografico del matrimonio, possa vederci dei progressi, ma per me un computer è essenzialmente una macchina da scrivere molto evoluta e collegata ad una rete.
Ora, Vista te lo "regalano" col computer, ma Office lo devi pagare (ed io non ho la minima intenzione di sganciare una lira in più a quella cosca di stronzi incompetenti di Redmond) e non intendo scrivere nemmeno un carattere della mia tesi di laurea su una versione trial di Office, né tantomeno su WordPad, ammesso che in Vista esista ancora qualcosa di simile a WordPad.
Certo che mi scarico OpenOffice, ci mancherebbe, e consiglio di fare altrettanto a qualsiasi persona di buonsenso. Se potete evitare di acquistare un computer con Vista, fatelo.
Chiusa la parentesi sui miei personali cazzi (adesso sto scrivendo dal computer di mia madre, tra parantesi; il mio ancora non si può connettere in rete, ma stavolta è colpa di Telecom, non di Microsoft) si diceva del Bhutan, mi pare.
Il Bhutan è uno stato himalayano così arretrato e povero che gli inglesi non diedero neppure la pena di unirlo al loro dominio sull'India in modo diretto, anche se era una specie di loro protettorato.
E', o meglio era, una monarchia tradizionale a legittimazione religiosa.
Gli inglesi fecero come con molti altri stati principeschi dell'India, cioè aiutarono un po' la classe dirigente locale (una qualche forma di aristocrazia e di clero) a rafforzare la propria presa su un'area che venne sempre meglio definendosi e che si configura come il Bhutan attuale. L'area era ed è, come per tutti gli stati di genesi coloniale, un mosaico etnico, sociale e credo anche religioso. Comunque il gruppo dirigente e l'area centrale da cui veniva erano e sono di lingua dzongka. Non so se dzongka indichi solo una lingua o anche un gruppo etnico (non è scontato che le due cose coincidano: molti indios americani sono di madrelingua castigliana senza che a nessuno passi per la testa di considerarli etnicamente spagnoli, sé stessi per primi), ma so che nel complesso del Bhutan attuale rappresenta una minoranza.
Una vera Sana Monarchia della Vecchia, ancorata ai Veri Valori della Tradizione, rispettosa del Ruolo delle Caste Consacrato dal Tempo dei Tempi, ed ispirata ai Gloriosi Saldi Principi della Fede dei Padri, avrebbe fatto quello che i saggi Asburgo e tanti altri dinasti della vecchia scuola facevano: evitare le beghe interetniche, trattare tutti relativamente bene finché pagano le tasse e non rompono, aprire il culo in due¹ a chiunque dia fastidio, e infischiarsene nel modo più assoluto di lingua e costumi bizzarri dei sudditi finché non interferiscono con l'esercizio del potere, il che tende ad accadere con certe religioni.
Invece il governo bhutanese, per ragioni che trascendono la mia comprensione, decise di adeguarsi alla tradizione inventata dell'occidente, fondata sulla statolatria omogeneizzante degli Stati nazionali.
Fondare uno stato nazionale omogeneo su un territorio disomogeneo è impresa che di solito riesce solo se le considerazioni di natura morale vengono estromesse dal discorso.
Se Cavour avesse pensato alle famiglie dei bersaglieri l'Italia non esisterebbe, e non so se la rimpiangerebbero in tanti.

¹ Spesso alla lettera, con una grossa trave aguzza. Vlad l'Impalatore difendeva i Valori dell'Occidente Cristiano così, per dire.
mercoledì, dicembre 19, 2007

Sto scrivendo questo post ad un'ora che presso i popoli civilizzati non dovrebbe nemmeno esistere e che comunque dovrebbe essere trascorsa a letto, possibilmente tra le dolci braccia di una donna.

Siccome però, molto stranamente non riesco a dormire, e altrettanto stranamente non sono tra le braccia di nessuno, scrivo questo post.

Questo post è completamente fine a sé stesso: si tratta di vedere quante cazzate autoreferenziali riesco a sparare prima che mi venga finalmente sonno.

Prima, mentre mi rigiravo sul materasso in attesa di un Morfeo ritardatario, stavo pensando alle blogger che stimo. Nello specifico, stavo pensando ad Uppe, o meglio, alla discussione epistemologica e religiosa che abbiamo avuto in questi giorni.

La cosa mi ha stimolato una serie di pensieri assai profondi e significativi sull'importanza del dialogo interreligioso specialmente quando a dialogare sono giovani maschi single e belle donne intelligenti, e sul fatto che l'incontro tra cultura laica e cattolica sarebbe assai favorito da questo genere di dialoghi specialmente se condotti a tarda sera, su letti a due piazze.

Sì, naturalmente la nostra piccola discussione verteva su questioni assai più vicine ai Massimi Sistemi™ e al Senso della Vita®, ma sono dell'opinione che non si possono pretendere pensieri così evoluti alle tre di notte, e in effetti il mio cervello è talmente fritto da non riuscire nemmeno a farmi scrivere cose spiritose.

Un'altra blogger che stimo e a cui stavo pensando è Erika, della quale stavo pensando che è la matta più carina che conosco (anche se lei non sarà d'accordo) nonostante le nostre divergenze religiose. In effetti, visto che mi sto trasformando in Giacomo Leopardi, avevo anche inziato a pensare ad un'ode per lei, poi però ho deciso che per il momento è meglio di no, si sa mai che porti sfiga.

E visti i suoi progetti per le vacanze, ha bisogno di tutto il karma positivo possibile.

Non c'entra una cazzo, ma avete notato con quanta naturalezza utilizziamo la parola karma nell'italiano dei cciovani d'oggi, anche in contesti banali? La lingua italiana sta cambiando, ovvia conseguenza del fatto che ha cominciato un paio di generazioni fa, e dopo settecento anni che era in circolazione, ad essere una lingua parlata. Chissà se sul Paravia c'è, karma.

postato da: falecius alle ore 04:48 | Permalink | commenti (3)
categoria:cazzate, satira, affetti, come giacomo leopardi