lunedì, giugno 30, 2008

Venerdì 27 giugno, la pubblica quiete di Piazzale Candiani a Mestre è stata turbata dal tentativo di insediamento da parte di un discutibile gruppo di artisti girovaghi.


La popolazione di Mestre ha osservato perplessa, mantenendo le distanze, il 'manager biologico' e la sua torma di vagabondi (un musicista ed un panettiere) accompagnati dal fedele, ospitale e un po' nevrotico maggiordomo Amilcare dai pantaloni troppo larghi.


Poche persone si sono avvicinate alla casa messa su alla bell'e meglio dal gruppo per usufruire del tè e biscotti che Amilcare offriva gentilmente ai passanti. Probabilmente i passanti temevano che gli venisse chiesto qualcosa in cambio, come dei soldi o delle opinioni, o il coinvolgimento in qualche attività poco chiara.

L'apparente mancanza di qualsiasi caratteristica istituzionale dell'insediamento ha incoraggiato la diffidenza dei più.

Hanno fatto eccezione due gruppi di adolescenti (uno di ragazze a piedi ed uno di ragazzi in bicicletta), questi ultimi attratti da caramelle, tè e altri sfizi, dei quali hanno scroccato a piene mani per poi far chiasso in zona disturbando le performance artistiche.

Solo due o tre passanti più maturi si sono seduti nella casa accettando le offerte di Amilcare, mentre poche altre persone si sono prudentemente avvicinate, ma non troppo, accettando verso la fina anche un aperitivo, per osservare l'esibizione del panettiere Gustavo. Nel complesso sembra che chi abbia accettato di superare la perplessità e la diffidenza iniziale si sia divertito.

E certamente si sono divertiti gli artisti ed il fido Amilcare.




Indovinate chi era Amilcare.


venerdì, maggio 30, 2008
25
Adesso si comincia ad invecchiare, suppongo.
Un quarto di secolo. Ma non è che mi senta diverso, proprio no.
martedì, maggio 27, 2008
Non scrivo molto.
Sto facendo diverse cose che mi impegnano molto, in particolare sto tornando ad occuparmi di questioni sud-asiatiche. E mi rendo conto che non so abbastanza cose sulla Cina, e che dovrei saperne di più sull'India. Al contrario, dal punto di vista storico-culturale, ho una discreta conoscenza di Giappone, Vietnam ed Indonesia, per varie e diverse ragioni.
L'Indonesia la sto, ecco, studiando, come ho detto, mentre il Vietnam l'ho visitato. Della storia e della letteratura giapponesi so parecchio grazie ad un amico con cui ho abitato per più di tre anni e che il Giappone lo conosce bene.
La storia della Birmania è affascinante ed istruttiva, e consiglio a tutti di documentarsi sull'argomento. E' un'altra cosa che sto scoprendo adesso, quindi non ho ancora molto da dirne e faccio una fatica a terribile anche solo a ricordare i nomi dei personaggi storici. Ho come il sospetto che il birmano sia una lingua molto difficile.

Ma soprattutto, sono nel mezzo di una meravigliosa, travolgente, dolcissima storia d'amore. La mia ragazza è una persona straordinaria per intelligenza, cultura, bellezza, tenerezza e sensualità.
Sono stato innamorato molte volte. Non sono mai stato corrisposto, prima. Mi è impossibile non ricambiare, con tutto me stesso, i sentimenti che questa donna stupenda prova per me. E quasi mi sorprendo, di fronte alla grandezza di quello che lei mi dona.
Si tratta di cose molto private, di cui, su un blog come questo, non si può parlare che in termini generali. Sapendo di avere un pubblico, per quanto piccolo, di lettori affezionati, alcuni dei quali amici, mi sembra giusto dare, in termini appunto generali, un'idea di quello che accade. Se in futuro scriverò poco, sappiate che è perché sto passando momenti molto belli.
postato da: falecius alle ore 18:50 | Permalink | commenti (3)
categoria:affetti, asia
giovedì, aprile 24, 2008

Da qualche settimana non ho una connessione funzionante a casa. Dopo diverse minacce di cause legali e rappresaglie armate, sembra che il problema verrà risolto presto. Nel frattempo, approfitto di un internet point per rassicurare tutti i fans di Falecio: sto bene. Anzi sto probabilmente meglio che in qualsiasi altro momento dell'ultimo quarto di secolo (prima non ero nato).

L'apparente stop alla storia tra me e la Principessa si è rivelato, appunto, apparente, o meglio, momentaneo. Insomma, sì, questo blog smetterà di fare da ricettacolo delle lamentazioni di acide di un single per scelta altrui.

Passando a cose meno personali, e quindi probabilmente più interessanti, non ho nessuna intenzione di parlare di quella ridcola farsa che sono state le elezioni italiane ed il loro disastroso, ma prevedibile, risultato, del quale mi limito ad osservare che è il prodotto logicamente conseguente della demenza suicida, dell'incompetenza e dell'ipocrisia chi dirigeva la sedicente "sinistra", ivi compreso il PD (infatti ho messo le virgolette).

Mi preme invece informarvi sui due eventi qui sotto, per la promozione dell'ABCDiario, libro di cui sono tra gli autori. A Bologna sarò uno di quello che leggeranno, quindi accorrete numerosi; ma se invece non potete venire a farvi autografare la vostra copia in queste occasioni, non preoccupatevi: ci saranno altre occasioni delle quali quiesto blog vi terrà debitamente informati.

Ecco qua:

 

Fight-reading @ Arteria Bologna, Domenica 27 aprile 2008

ABCdiario affronterà Giampelmo Schiaragola e il suo manuale per super eroi a Bologna domenica 27 Aprile presso l'Arterìa, vicolo Broglio 17e Bologna.

Lo scontro con avrà luogo alle  ore 19:30 /20:00.

info qui

 

 

ABCdiario @ VENETIAN INDUSTRIES FESTIVAL

 

Il 25/26 aprile potrete trovare ABCdiario sul banchetto di Industrialien, al seguito degli Eterea PostBong Bros al VENETIAN INDUSTRIES FESTIVAL.  

 

Di seguito posto le info del VIF, arrivate via mail

 

VENETIAN INDUSTRIES FESTIVAL

25/26 APRILE  2008 c.s.o RIVOLTA Marghera (VE)

Nuovi circuiti d'arte dal Veneto all'Europa

 

www.venetianindustries.it   www.myspace.com/venetianindustries

 

Due giorni di concerti, dj set, installazioni, visual e media art, show-case e performance.

4 palchi, zona expo, meeting etichette indipendenti, più di 80 artisti tra band, dj e vj, 6 collettivi musicali, più di 20 esposizioni tra video-art, media-art, street art e performance,

il tutto proveniente dal territorio veneto,

infine la partecipazione di addetti del settore nazionali ed esteri e 30 Etichette Indipendenti.

Dalle 16.30 di ogni giornata no-stop fino al mattino.

 

Per maggiori informazioni sugli artisti e sul festival

 

www.venetianindustries.it   www.myspace.com/venetianindustries

postato da: falecius alle ore 17:57 | Permalink | commenti (5)
categoria:affetti, buone notizie, essere studente oggi
venerdì, aprile 04, 2008
Riporto e rispondo:

Ciao Marco.
Sto riflettendo su questo tuo da un po' di giorni.
I compromessi, l'intransigenza. Sono entrambi termini che hanno una connotazione positiva ed una negativa.
Ho sempre pensato cha la capacità di raggiungere compromessi fosse un plus. La capacità di MEDIAZIONE.
Certo invece suona malissimo la frase "scendere a compromessi". Ma forse suona così male perché siamo un po' tutti carichi di amor proprio e lo scendere ci fa tristezza.
L'intransigenza ha una connotazione estremamente positiva quando la pensi come coerenza. Viceversa ha una connotazione estremamente negativa quando la leggi come chiusura mentale.
Io ti devo dire che se mi metto a pensare alle manifestazioni a cui può portare l'intransigenza (penso che la Chiesa Cattolica sia molto coerente, non necessariamente condivisibile, quando propone di vivere l'atto sessuale come donazione e non come soddisfazione dei propri impulsi e quindi non concepisca l'uso di anticoncezionali, perché ti doni all'altro e all'eventuale figlio che concepisci, ecc.., ma che le manifestazioni di questa intransigenza di morale siano immorali e per me dire che l'aborto deve essere messo fuori legge è immorale), preferisco di gran lunga il compromesso.
Vorrei che tu tornassi sull'argomento con un nuovo post, perché secondo me tu hai un'impostazione etica personale intransigente, ma grazie al cielo, riesci sempre a mediare nel confronto con gli altri tra quelle che sono le tue istanze e le necessità degli altri e dei contesti. Mi sembra che in questo post, questa tua dote che fa di te una persona da 10 e lode appaia distorta.
Un bacio,

La persona che mi scrive questo ha ragione. Generalmente parlando credo l'intransigenza ideologica sia pericolosa - cominciai a capirlo quando, in Vietnam, sentii parlare di quello che era successo alla vicina Cambogia sotto i Khmer Rossi.
Nel post in questione intendevo chiarire che per me e rispetto ad una scelta politica personale quale è il voto, applico l'intransigenza rispetto a quello che considero un principio morale imprescindibile: il rifiuto della guerra d'aggressione, e più in generale, dell'oppressione.
Nella vita quotidiana, penso di poter essere definito il più delle volte una persona pacata e sono convinto dell'opportunità della mediazione e dialogo in quasi tutte le situazioni. In generale, il compromesso tra posizioni diverse è auspicabile; si tratta in effetti del principio fondante di qualsiasi democrazia, l'idea che tra i miei interessi ed i tuoi si possa arrivare (parliamo di persone libere ed uguali) ad una ragionevole mediazione, che soddisfi almeno parzialmente entrambi, evitando il danno maggiore che deriverebbe da un conflitto.
Esiste una sola categoria di persone con cui non sono disposto, o capace, di dialogare, e cioè chi opprime deliberatamente gli altri.
Esistono cioè, dei presupposti morali di base sui quali, personalmente, non sono disposto a mediare: l'imperialismo è moralmente sbagliato, full stop.
Questo non significa che, individualmente, un antimperialista abbia una qualche superiorità morale su altre persone.
La scelta politica di considerare l'imperialismo la questione politica principale e dirimente, sulla quale non si transige, è appunto una scelta politica, e può anche avvenire in base a considerazioni diverse dalle mie; non è detto che chi assume una posizione antimperialista lo faccia in base ad un imperativo categorico kantiano come il sottoscritto.
In effetti, so per esperienza che alcune persone che si dichiarano antimperialiste hanno comportamenti che io trovo moralmente intollerabili; mentre persone politicamente lontanissime da me, e che accettano sistemi e politiche oppressive nelle loro scelte elettorali, sono invece integerrime ed eccellenti nella vita e nei comportamenti individuali.
Un minimo di coerenza, io personalmente, lo esigo, per poter definire qualcuno -politicamente- "compagno".
Questo è uno dei motivi per cui trovo inaccettabile  il voto al Partito Democratico.
Cambiare idea è un sacrosanto diritto, e anche io ho cambiato idea su molte cose. Negare di aver cambiato idea, fingere coerenza, è un imbroglio. In questo tipo di imbroglio, Walter "non sono mai stato comunista" Veltroni appare un maestro.
Lo stesso tipo di considerazioni elementari mi impedisce di votare per la Sinistra Arcobaleno. Puoi essere a favore della guerra, e, coerentemente, votare per la guerra in parlamento. Puoi essere contro la guerra, e, allora, NON voti la guerra. Puoi essere "un po'" contro la guerra, cioè essere contro ma ritenere la cosa meno importante di altro (ad esempio di una poltrona da ministro, o, che so, del conflitto di interessi), allora però LO DICI CHIARO E TONDO, e non manifesti in piazza contro cose che HAI VOTATO IN AULA. Dimmi che sì, hai un programma di sinistra avanzatissimo MA non lo applicherai perché scendi a compromessi con l'imperialismo, il capitalismo, e perfino i decreti razzisti di Firenze, pur di impedire un nuovo governo Berlusconi.
Perché, vedi, Fausto, se mi dici così, io trovo una coerenza: "siamo pieni di nobili ideali, però battere Berlusconi è più importante quindi ci alleiamo anche con Nonna Papera e Topo Gigio e ingoiamo il programma politico di Metternich". E allora, SE penso che battere Berlusconi possa essere più importante che opporsi all'imperialismo, ti voto, altrimenti voto qualcuno che mi rappresenta di più su quel punto, tipo Alternativa Comunista.





martedì, aprile 01, 2008
La mia vita sentimentale va, nei limiti del possibile (chi mi conosce sa quanto la situazione sia difficile) bene. Almeno, meglio di quanto sia mai andata prima.
Comunque non posso parlarne pubblicamente, quindi basta.

Tra ieri ed oggi ho fatto un paio di cazzate. Di quelle che si fanno per distrazione, stupidità e stanchezza. Tipo, dovevo lavare i piatti e mi sono messo a fare un'altra cosa, e poi me ne sono dimenticato, e stamattina mi sono alzato tardi e ho trovato che qualcuno li aveva già lavati al posto mio e adesso quindi mi sento in colpa, il che è una cazzata perché si tratta comunque di una cosa stupida, però, uffa, forse dovrei gestire la mia vita con più criterio (tipo, andare a dormire ad ore decenti, svegliarmi la mattina presto, fare le cose che devo fare, giocare meno ad Age of Empire).
Sto studiando, per ragioni che è troppo complicato spiegare, la letteratura thailandese. Devo ammettere che è molto interessante.

Milano: questo week-end ero a Milano.
Abbiamo letto pezzi di ABCdiario, il libro che dovete comprare almeno una volta nella vita perché l'ho scritto anch'io, e bè, complimenti, applausi, insomma, è andata bene.
Poi la presentazione di "Cento Anni di Cultura Palestinese" di Isabella Camera d'Afflitto, una delle migliori studiose di letteratura araba viventi in Italia. Presentato dall'autrice, da Wasim Dahmash e da Paolo Branca, come dire, tre dei migliori arabisti d'Italia a parlare nella stessa stanza, bello, sì, davvero, proprio bello.
E infine a cena da Saida. Una gran donna, Saida, devo dire. Vabbé, lo sapevo già. Ma che risate!
Poi sono tornato a casa. Stanchissimo, ma contento, solo che poi faccio le cazzate come quella dei piatti e allora, anche se è una bella giornata, mi secca un po', perché giustamente i coinquilini avranno da ridire, e insomma, io in casa sono il più casinista e il più distratto, e insomma.

Tutto questo pippone si proponeva di introdurre alcune considerazioni elettorali, il problema è ha preso vita autonoma e nel frattempo ho dimenticato le mie considerazioni sui vari votometri e politometri che quindi scriverò un'altra volta, e vi beccate un post para-intimista.


mercoledì, marzo 26, 2008
Ricevo e volentieri diffondo. Sarò sicuramente all'incontro di sabato 29:

26-30 MARZO SETTIMANA CULTURA PALESTINESE

 Ø§Ù„حقيقة والذاكرة realtà e memoria
                  Settimana della Cultura Palestinese

Dal 26 al 30 marzo 2008 al Teatro Verdi e allo spazio Revel Scalo d’Isola

Promossa da Arci Milano e Teatro Verdi
con il Contributo della Provincia di Milano
Assessora alla Pace, Cooperazione Internazionale, Politiche giovanili
Assessora alla Cultura, Culture ed Integrazione
Assessore all’Istruzione e Edilizia Scolastica
In collaborazione con: Comunità Palestinese di Lombardia,
Vento di Terra Onlus, Action for Peace Milano


الحقيقة والذاكرة Realtà e memoria, è una manifestazione che Arci Milano e Teatro Verdi intendono
proporre alla Città di Milano attraverso la realizzazione di una serie di incontri di approfondimento
dedicati alla cultura palestinese.
Questa prima edizione sarà dedicata al teatro, alla letteratura, alla musica e al cinema.
Protagonisti sono l’attore Mohammad Bakri, lo scrittore Ibrahim Nasrallah, la regista e scrittrice Liana
Badr, il musicista Ramzi Aburedwan, lo storico Wasim Dahmash ed altre personalità palestinesi.
La questione palestinese è abitualmente affrontata e mostrata attraverso canoni politici e mediatici che
non restituiscono sufficiente conoscenza ed approfondimento della specificità della cultura.
Il progetto prevede una restituzione alla cultura ed alla società civile delle prerogative che appaiono
sempre più marginali ed inespressive: le forme dell’arte, attraverso la parola, la scrittura, la musica, il
cinema quale modalità e possibilità di dialogo e di conoscenza.
Vi è, oggi, un’estrema difficoltà nel poter mostrare, al pubblico, un percorso culturale autentico che
consenta una conoscenza non superficiale della complessa cultura palestinese. Le ragioni sono
conosciute: un devastante stato di perdurante occupazione militare limita la possibilità espressiva,
obbliga alla frammentazione, ne altera l’esistenza. La cultura diventa allora lo strumento fondamentale
per combattere contro la cancellazione della memoria e la negazione di un futuro: la più efficace forma
di difesa contro l’annientamento della propria identità nazionale.
La proposta intende essere un contributo alla conoscenza di un popolo, mostrare le radici di una cultura
per molti aspetti poco conosciuta ma non estranea storicamente alla grande matrice mediterranea,
consentire una riflessione, riportarne alla luce una quotidianità esemplare.


PROGRAMMA

Mercoledì 26 marzo - Revel Scalo d’Isola
Ore 18.00 Inaugurazione mostra fotografica “Fotografare l’Esilio.
20 giovani palestinesi guardano sé stessi e il Libano”.
Dai laboratori degli “Annual courses of Video and Digital
Photography” nel campo profughi di Mar Elias a Beirut.
Progetto a cura di Stefano Chiarini, Patrizio Esposito in collaborazione
con l’ong Beit Atfal Asoomud.
Allestimento a cura di Sabina Berra e Bruna Orlandi..
“Gli Occhi della Palestina”.
Proiezione - video non stop di Opere d’arte di artisti palestinesi
curata da “Vento di Terra”

Mercoledì 26 marzo – Teatro Verdi
Ore 21.00 “IL PESSOTTIMISTA” Spettacolo teatrale con Mohammad
Bakri tratto dall’omonimo testo di Emil Habibi.
Giovedì 27 marzo – Accademia della Pace presso il Teatro Verdi
Ore 10.00 “IL PESSOTTIMISTA” Spettacolo teatrale con Mohammad
Bakri tratto dall’omonimo testo di Emil Habibi ed incontro con
l’artista.

Giovedì 27 marzo – Revel Scalo d’Isola
Ore 18.00 Proiezione film: “Haifa” di Rashid Masharawi, con Mohammad
Bakri, Palestina 1995- Durata 75’ – Sottotitoli in italiano
A seguire thè e dolci della Palestina.
Proiezione film: “Since you left” intervista con Emil Habibi a cura
di Mohammad Bakri, 2005 - Durata 60’ - Sottotitoli in italiano
Mohammad Bakri sarà presente ed introdurrà le
proiezioni.
A seguire thè e dolci della Palestina.

Giovedì 27 marzo – Teatro Verdi
Ore 21.00 “IL PESSOTTIMISTA” Replica dello spettacolo teatrale

Venerdì 28 marzo – Accademia della Pace
Ore 10.00 “Muri, lacrime e Za’ Tar”
Storie di vita e voci dalla Palestina
Presentazione del libro di Gianluca Solera
edito da Nuova Dimensione
Incontro con l’autore e letture di Saida Puppoli

Venerdì 28 marzo – Revel Scalo d’Isola
Ore 18.00 Incontro con Liana Badr, regista e scrittrice.
A seguire Proiezione de L’Uccello verde, dalla serie Memoria
Fertile, Palestina 2002 – Durata 42’
The gates are open. Sometimes!.
Palestina 2006 – Durata 55’
A seguire thè e dolci della Palestina.

Venerdì 28 marzo – Teatro Verdi
Ore 21.00 “Letteratura ed arte come resistenza”
Incontro con Liana Badrscrittrice e regista Ibrahim
Nasrallahpoeta e romanziere.
Coordina Isabella Camera D’Afflitto

Sabato 29 marzo – Revel Scalo d’Isola
Ore 18.00 Presentazione del libro “Cento anni di cultura palestinese”,
edito da Carocci Editore, con l’autrice Isabella Camera D’Afflitto
Paolo BrancaProfessore di Arabo presso l’Università Cattolica di
Milano ed esperto del mondo musulmano. Coordina Wasim
Dahmash.
Ore 19.30 Omaggio a Buthina Canaan Khoury - Proiezioni
Maria’s grotto, Palestina 2005 – Durata 65’
Women in struggle, Palestina 2004 – Durata 56’
Sottotitoli in italiano

Sabato 29 marzo – Teatro Verdi
Ore 21.00 Ramzi Aburedwan Quartett, concerto con Ramzi Aburedwan,
bouzouq, viola, Alessio Allegrini, corno francese, Ziad Benyousssef,
oud, Tareq Rantissi, percussioni.
Il concerto promuove il progetto della Fondazione Al
Kamandjati che si occupa della creazione e della gestione di
scuole di musica per bambini palestinesi che vivono nei campi
profughi.

Domenica 30 marzo – Teatro Verdi
Ore Ø§Ù„حقيقة والذاآرة“ 16.30 – Realtà e memoria”
Performance letteraria e teatrale dedicata alla Giornata
della terra.
Reading e testimonianze con Liana Badr, regista e scrittrice,
Ibrahim Nasrallahpoeta e romanziere.
Testi tratti dalle opere delle più importanti autrici/autori
palestinesi.
Coordina Wasim Dahmash.
Al termine spettacolo teatrale “Uomini sotto il sole”
dal romanzo di Ghassan Kanafani con Benedetta Laurà e
Rapsodia Trio.
Ore 20.30 Cena Palestinese (su prenotazione)
Sarà presente Zaidan Mohammed, Direttore del Centro di
Ricerca e monitoraggio dei Diritti umani in Israele.


I luoghi:
Teatro Verdi – Via Pastrengo, 16 – Milano – Tel. 026880038
Revel Scalo d’Isola - Via Tahon de Revel 3 – Milano - Tel. 02683185
Metissage Circolo Arci – Via De Castillia (ang.Borsieri) Milano – Tel.0236554664
Ingresso per lo spettacolo teatrale “Il Pessottimista” € 15,00 – Ridotto 10,00
Ingresso per il concerto del quartetto di Ramzi Aburedwan € 15,00 Posto unico
Tutti gli incontri e le proiezioni, compresa la Giornata di reading e performance dedicate alla
giornata della terra del 30 marzo 2008, sono ad ingresso gratuito.

PER INFORMAZIONI:
Teatro Verdi: 02 6880038
Teatro del Buratto: 02 2700247
martedì, marzo 25, 2008

Falecio è lieto di invitarvi venerdì 28 marzo alle 21:30 (così dicono; ma prevedo i tre quarti d'ora accademici), al circolo Arci Scighera di Milano (accanto alla stazione Cadorna), dove il sottoscritto sarà tra i partecipanti alla sfida nel team di Chiedi Alla Carta e leggerà un suo racconto. Accorrete numerosi ed applaudite fragorosi.


Ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare le riviste letterarie

Oppure: come fare cultura senza vendere enciclopedie

O anche: come dimenticare Maria De Filippi e vivere felici

La Scighera e B.I.R.R.A (Bagarre Internazionale Riviste Alternative) hanno l'onore di ricevervi ancora una volta alla loro asimmetrica tavola rotonda da dove potrete osservare il mondo delle riviste letterarie italiane, scoprire le magiche alchimie che generano nuovi talenti e le misteriose formule che danno vita a linguaggi e stili innovativi.

Qual è il trucco che sta dietro la nuova narrativa italiana?

Lo scopriremo insieme a El Aleph (Milano), L'inutile (Venezia), Chiedi alla Carta, letteratura d'azzardo (Verona). Nuovi protagonisti del panorama letterario nazionale che si sfideranno temerari in una battaglia all'ultimo incantesimo. Quattro prove per decidere quale delle riviste in gara si aggiudicherà la vittoria: progetto editoriale, narrazione, design e free-style.

A votare saranno il pubblico e una selezionata giuria di qualità: Matteo B. Bianchi, Davide Musso, Christian Mascheroni.

A scandire la battaglia gli ormai indimenticabili ritmi nazionalpopolari di Dj Kortatub.

Riassunto delle puntate precedenti: sguainarorono trionfalmente le loro bacchette: Fernandel (Ravenna), 'tina(Milano), Frenulo a Mano (Reggio Emilia), Eleanore Rigby (Milano), Il Primo Amore (Milano), L'Accalappiacani (Reggio Emilia), Maltesenarrazioni (Alessandria).

Ingresso libero con tessera Arci