domenica, ottobre 25, 2009
Questo post è dedicato all' amica, più che amica,



collega di
mind restlesness, Restodelmondo.

 

Anche lei toccata dal fuoco.

Poche cose sono certe, ora, nella mia vita. Ma una è di un' evidenza a tutta prova: Michael Muhammad Knight mi ha  accettata come amica su FB!!! Ok, magari avrà un agente che gli cura la pagina personale. Magari è un qualche burlone che, impassibilmente, usa il suo nome e il suo volto per attirare centinaia di lettori ammirati, ma, dalla precisione e la semplicità con la quale  descrive i suoi spostamenti e per una certa "artigianalità" delle foto, mi sembra proprio che non possa essere che lui, l' americano tornato all' Islam che ha fatto conoscere alla nostra generazione la bellezza, l' innocenza e la santa radicalità del Taqwacore.

E apre un discorso più ampio sull' amicizia. 

Su FB, l' accettazione delle richieste di amicizia sarà anche solo virtuale, forse un mero fatto di buona educazione,  ma, per chi capisce lo spirito del Social Network, consente di avvicinare e di aggregare persone con interessi, conoscenze, passioni simili che difficilmente, nella viscosità di un forum, potrebbero conoscersi bene e dialogare.

Io quando ho letto Islampunk (brutto titolo: cosa c'entri Giovanni Findus dei bei tempi andati con l' ingegnere pakistano di Syracuse, mi sfugge) conoscevo  Falecius solo dal suo blog o da poche conversazioni.

Cresciuta nella diffidenza, lo credevo un professore trentacinquenne, alto, veneziano e leggermente femmineo che si fingesse ventitreenne (si era all' inizio del 2007) per "cuccare" le ragazzine.

E invece...

Ero in un periodo molto difficile: forse, la depressione indottami dal mio ameno contesto familiare, si stava trasformando in rabbia. L' Eutirox dato per errore o un SSRI, la venlafaxina, stavano slatentizzando l' ipomania.

Però, sono stati mesi produttivi. Ho letto qualcosa come un centinaio di libri all' anno,  ho scritto una tesi, ho conosciuto persone, mi sono innamorata.

Mai veramente il tempo è sprecato: Marta ha ragione sul compensare, sul recuperare, sul tirare avanti. Seneca non capiva niente.

Soprattutto, il fuoco che ti tocca, ti avvicina a Dio. Ho ricominciato a trovare non pace, che in questo mondo non è data, ma senso, ordine, significato, scansione al mio pensiero e al mio sentire, nella religione.

No, non ho fatto il grande salto (anche Michael M. Knight nasce cattolico) ; e non è probabile che lo faccia, almeno a breve: anche se questo papa è stato messo lì, dallo Spirito Santo, naturalmente propenso agli scherzi da prete, per testare la fede di noi dissidenti.

Ho letto Illich, Ellul, le prediche di Romero, gli Esercizi di Sant' Ignazio, i mistici carmelitani, su su verso i padri della Chiesa. E, naturalmente, mi sono voluta rendere la vita facile, percorrendoli against the grain, come un percorso di liberazione interiore, dal dogma, dal transeunte, dalla temporalità.

Scontrandomi ogni giorno con la solitudine, il silenzio di Dio e il significato del soffrire. E no, Dio non grava le persone di carichi superiori alle loro forze.

Vorrei capire in quanti, a Messa, quando dicono le parole "sia fatta la Tua volontà", si rendono conto dell' impegno terribile che si stanno prendendo.

Sono scoraggiata dal vedere come la pratica cattolica si stia trasformando, in Italia, specie per i fedeli colti, in un affare di clientele devozionali: a Parma alle cinque del pomeriggio di ogni sabato in San Giovanni si dice messa per i tridentini, anche prima del placet ratzingeriano alle funzioni. Spirava aria di catacomba fino al 7 luglio 2007; ora sono fieri della loro albagìa di happy few e ti fulminano con uno sguardo se disturbi il loro suggestivo salmodiare in latino pseudo-umanistico.

In Santa Cristina celebra Don Luciano; le stesse sfaccendate humanitarians che spendono centinaia di euri al Ceres per mangiare biologgico&naturale  le si ritrova in deliquio mondano-terzomondista ogni domenica, verso le undici. Per partecipare a qualcosa di autentico e sentito, consiglio di andare alla celebrazione delle 12 e 30, quella animata dalla comunità africana, che sia le signore di cui sopra, sia il furbo Camillo Langone, ignorano comprensibilmente.

Dei Gesuiti, del loro disincanto, della loro cruda disciplina, ho già parlato altrove. Noto che fidelizzano gli adulti (anziani) più che i giovani. Noi, pochi, che facciamo gli Esercizi, siamo ai margini delle clientele devozionali neo-settecentesche viste in quest' ultimo decennio.

Ho sempre pensato che molti interrogativi , quali  osservanza religiosa  vs. obbedienza al potere politico, femminismo di una credente  vs. mercificazione desacralizzata del corpo della donna,  severità della condotta personale vs. moralismo istituzionalizzato, virtù privatissime vs. pubblico lassismo, attraversassero le tre religioni del libro, e fossero un portato, interessante, da affrontare all' icy fire di una fede autentica, temperata da tanta, tanta ironia. Date un' occhiata all' ultimo post di Miguel Martinez  e soprattutto ai commenti dei suoi splendidi lettori e ve ne renderete conto.

Secondo me, da lì può ripartire il dialogo tra diverse fedi. Da noi dissidenti. Perché, ormai, l'universo religioso, politico, è parcellizzato, dispeso in mille rivoli; ognuno si cerca i propri contatti: nessuno scandalo se i Cavalieri dell' Ordine Costantiniano di retaggio sanfedista e borbonico  ricevono un' onorificenza da Bashar al - Assad.

Se un discendente del Cardinale Ruffo stringe la mano a un eminente membro del Ba' th per impegnarsi nell’appoggiare l’importante compito del dialogo interecumenico ed interreligioso tra la Siria e l’Europa, non è strano che un islamologo, cattolico, anarchico e festaiolo e la di lui ragazza stringano amicizia con il teorico del Taqwacore...

postato da: roseau alle ore 18:01 | Permalink | commenti (30)
Commenti
#1    25 Ottobre 2009 - 18:42
 
questo tizio scrive così bene da suscitare tali entusiasmi e far da catelizzatore per il partire di  questo turbinio di   pensieri.
dovrò leggerlo.

(miguel, al solito, sbaglia)
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#2    25 Ottobre 2009 - 18:46
 
p.s.
scusa per il commento sfascist- disincatato  ;-) 
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#3    25 Ottobre 2009 - 19:00
 
@Filo: no, tranquillo...il turbinio di pensieri parte perché

a)  mi sto cagando in mano per l'esame del 29 ottobre.

b) grazie a Dio , nemmeno l' Olanzapina funziona a dovere e sono tutto tranne che letargica o obesa.....era solo l'assestamento. D' altra parte, il mio medico non è un fan del trattamento farmacologico dei disagi mentali. Usa cum grano salis per tamponare situazioni d' emergenza pochissimi farmaci e per pochissimo tempo.
Ora, al lavoro,  che è la miglior cura mindfree

P.S.

Perché M.M. sbaglia???

Per la storia della Jeune - Fille? Una cosa è certa: in Germania la conservatrice  Angela Merkel si sta alleando col Partito Liberale, alla cui guida c'è un politico meno che cinquantenne, e omosessuale dichiarato.
In Italia, finché venderemo sempre lo stereotipo della famigliuola del Mulino Bianco, per far carriera in politica o per vendere merendine, non avverrà mai una cosa simile!
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#4    25 Ottobre 2009 - 19:25
 
la Jeune Fille è un innamoramento migueliano e vabbeh... ognuno ha i suo vezzi, soprattutto i reduci  da ideologie forti .

Miguel sbaglia perchè Marrazzo, almeno da quanto mi risulta, non fa della famiglia un valore fondante la sua politica .  Non è Casini.

La presentazione della sua famiglia è solo un tributo che si paga al "sembrar seri e responsabili". Sebbene la cosa sia un ossimoro (esser responsabili a presentar i figli) ,  alla gente dà la sensazione di serietà. 

E' un po' come il dichiarar  il lavoro o l'appartenenza ad un' associazione di volontariato.

Un'arma in più che chi ha utilizza . Compreso l'omosessuale.

E' come andar a colloquio in azienda essendo puntuali, parlando un buon italiano, vestendosi con sobrietà e cercando di capire cosa vuol sentirsi dire il responsabile. 

Lo fanno tutti.   C'è però chi si basa su questo e chi no.  Sta qui la differenza. Purtroppo la campagna elettorale od anche il colloquio sono momenti che sono troppo brevi per consentire una reale conoscenza quindi occorre per forza mostrarsi. 

Ma soprattuto Miguel sbaglia , e continua a farlo da parecchio,  perchè nel momento in cui condanna Marrazzo per l'intimità sbandierata che contraddice quella reale,
egli partecipa al grande gioco dell' alienazione della vita reale e delle competenze politiche nella vacuità del personalismo e della mediatizzazione sensazionalista.

Andar contro questo agire non è la denuncia della immagine Marrazzo ma è il richieder con forza che si  rimetta al centro l'agire politico ... ed il resto sono solo fesserie.

Bisogna uscir fuori dal paradigma dell'immagine , non viverlo secondo una particoalre angolazione.



( e sia chiaro questo non significa clemenza: Marrazzo per come ha gestito la sanità del  Lazio dovrebbe dimettersi e sparire dalla vita politica. )
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#5    25 Ottobre 2009 - 20:04
 
@Filo: scusa, ma non sono d' accordo con te quando dici:

La presentazione della sua famiglia è solo un tributo che si paga al "sembrar seri e responsabili". Sebbene la cosa sia un ossimoro (esser responsabili a presentar i figli) ,  alla gente dà la sensazione di serietà.


Io ricordo un' intervista del 1983, rilasciata ad un mensile  di cucina, la Cucina Italiana, mi pare, in cui Paola Ricas intervistava Bettino Craxi.
L' idea era di farlo sembrare più prossimo alla gente che (teoricamente), avrebbe dovuto votarlo.
Il messaggio non era "vedete come sono serio e responsabile". No: era "vedete, sono uno come voi, con privilegi, d'accordo, ma con un figlio che va al liceo e mi mette in ansia col motorino e una figlia patita di moda..."
Poi, Betto, intervistato da, mi pare, Fabrizio Frizzi,  negli anni lottizzati di RAI 2 ai Fatti Vostri, alla voce "nipotini" si tradì, e disse: "Non sono il tipo da fare il nonno".

Allora il potere politico era ancora forte, o, almeno, dava a tutti l'idea di esserlo.

Secondo me, l'esibizione pubblica di valori rassicuranti, quali famiglia, patria, (per chi crede) religione, è diventata un puntello all' agire politico solo dopo la fine della Prima Repubblica, e va di pari passo a quell' affannosa ricerca di sponda politica nella Curia Romana, e, da parte della Chiesa, del suo indecente piegarsi alle esigenze del governante di turno.

Quando mai si è saputo niente dei figli chessò, di Benigno Zaccagnini, o di qualche onorevole democristiano, se non in casi pruriginosi, quali la vicenda Montesi?

Nessun notabile della Prima Repubblica, prima dello spottone berlusconiano con (allora) suoi bimbi biondi e caminetto, aveva mai esibito i propri figli minorenni per rassicurare i buoni sentimenti dell' elettore. Tutt' al più, ci si voleva accreditare come simili all' elettore, non come esempio per l'elettore. In questo, la sinistra piddina, è ancora più stucchevole rispetto a Berlusconi.
E' evidente che la famigliola perfetta berlusconiana è una trovata di marketing; quei paraculi della sinistra piddina invece no, fanno mostra di crederci davvero.
Ed ecco Marrazzo che spupazza sua figlia a beneficio dei fotografi;  Jovanotti che canta Per te , la Finocchiaro che parla di sua figlia quattordicenne e della fatica (fosse l' unica donna al mondo che lo fa, povera anima!) , di farsi tutte le settimana Ragusa-Roma/ Roma-Ragusa signoramia, dalla Bignardi......

A me non frega niente se un politico picchia la figlia perché è un narcisista psicotico o se è un padre amorevole; basta che sia capace. E che, soprattutto, rinunci ad accreditarsi come un modello di morale per l' elettorato.

Perfettamente d' accordo con te, invece, sul richieder con forza che si  rimetta al centro l'agire politico ...

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#6    25 Ottobre 2009 - 20:29
 
ehm ... non ho capito su cosa siamo in disaccordo .
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#7    25 Ottobre 2009 - 20:49
 
 Tre cose:

1) è vero, quello del "[nomepoliticante] ist pop" è un brutto vizio, ma credo che il nichilismo italico infine vincerà;

2) questo post mi fa duplicemente male in quanto:
    2.1) mi fa pensare a quante richieste di contatto su facebook ho sgarbatamente rifiutato (ho l'account disattivato adesso, nemmeno la cortesia di cancellarlo mi voglion fare);
    2.2) al pari di tutti quelli di roseau, mi fa rosicare per erudizione e soprattutto qualità della scrittura (il dott. falecius "solo" per l'erudizione, tiè =P).

Lode ad Amithaba.
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#8    25 Ottobre 2009 - 21:48
 
Sul fatto che non sempre esibire la famiglia sia stato un credit ulteriore di serietà o di attendibilità.

Betto da una parte sembrava un principe con la sua bella tavola imbandita; un regnante però con tutte le umane preoccupazioni: figli a scuola, moglie con la passione per le  cose lussuose e ospite perfetta....
Lontano e vicino allo stesso tempo.

Il meccanismo era quello del rotocalco, tipo anche i ricchi mangiano cipolle , non il santino marrazzesco o casiniano da Madonna col  Bambino, non so quanto involontariamente blasfemo.

Sinceramente, non vedo nessuna differenza programmatica tra il Casini che ritiene tanto importante la famiglia da metterla al centro del suo programma politico, o il Marrazzo che si spertica in lodi del babbo giornalista coraggioso, della moglie intelligente e preparata, e delle sue tre stupende figlie.
Solo, Marrazzo è un parvenu e ha l' entusiasmo del neofita.
Dichiarare certe cose francamente imbarazzanti non sul suo blog personale, ma su un sito denominato "M' arrazzo (ah!ah!) Presidente", sottotitolo: "una regione di tutti, nessuno escluso", equivale a farne qualcosa di più che un valore fondante della propria politica: significa prendersi un impegno personale con l' elettore, farlo scaturire dai propri sistemi di valori profondi e imprescindibili, non soltanto dalla tradizione cattolica democristiana, comunista o quelchellé, che in fatto di rigidità morale e di doppiezza non sono seconde a nessuno.
Ma i valori, si sa, sono refrattari ad una definizione univoca, ci si infila in una culo di sacco spaventoso, cercando di definirli, come diceva, da giurista, Ignatieff, e,  da matematico, Uriel.
Appartenere ad una tradizione culturale forte aiuta il singolo a trovarne una definizione, ma non dovrebbe, a mio parere,   autorizzare ad indicarla a modello agli elettori.
Chi lo fa si assume dei rischi, e non può gridare alla persecuzione.
Se uno lo fa e poi si contraddice, vien meno a sé stesso, si becca il dileggio: Marrazzo si sciroppa  l' indignazione puritana, ormai stanca, di prammatica, delle anime belle del PD (ormai l' Esercito della Salvezza che si crede una falange di Opliti del Bene). Ti ricordi quanto strillava Marino su Luca Bianchini, il presunto stupratore coordinatore del circolo PD? Zoppo, segnà da Dio tre passi indrio, sessuomane e -horribile dictu!- trentaduenne senza laurea!!!!Non l'ho votato oggi principalmente per questo: per aver mollato la presa sulla laicità dello Stato, la regolamentazione dei trattamenti di inizio e fine vita, per combattere una battaglietta di retrovia all' interno del partito sulla morale.
Ormai sono patetici e sinistramente totalitari assieme: hanno raccolto i cascami della prassi politica di ascendenza giacobina del gruppo, o partito inteso  come meccanismo autoemendantesi, fondendoli con una moralità "media" familista, buonista, pecorescamente cattolica, che fa inorridire qualsiasi cattolico limpido, e rivoltare nella tomba l'ultimo dei burocrati democristiani pre-tangentopoli . Mi piace ricordare Jacob L. Talmon, che, in un suo saggio sul giacobinismo, attualizza il discorso, e sembra delineare il ritratto puntuale dell' attuale dirigenza PD:


"La stessa idea di un sistema autonomo dal quale sia stato eliminato ogni male e ogni infelicità è totalitaria, giacché costituisce un invito per un regime a proclamare che esso realizza questa perfezione, a esigere dai cittadini riconoscimento e sottomissione, e a condannare l' opposizione come vizio perverso".

Casini, invece, bisogna ammettere che è un veterano.....è più disinvolto ed elegante.

C' era quasi da credergli quando da Fazio si rammaricava di non potere accedere ai sacramenti, essendo, per la dottrina ufficiale di  Santa Romana Chiesa, concubino e peccatore....
Almeno non ha prestato per anni la sua faccia ad un programma antitruffa, il suo one man show, ordendone lui uno mica da ridere, di imbroglio....

@Lamb-O: daaaiiii.... mi fai arrossire!!! Grazie!
Bisogna dar retta a Marta che ne sa, e ce l' ha fatta: compensare, compensare, compensare. E cercare SEMPRE di andare avanti!!!

Un abbraccio.
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#9    25 Ottobre 2009 - 22:15
 
la differenza la individui tu stessa quando dici:

Sinceramente, non vedo nessuna differenza programmatica tra il Casini che ritiene tanto importante la famiglia da metterla al centro del suo programma politico, o il Marrazzo che si spertica in lodi del babbo giornalista coraggioso, della moglie intelligente e preparata, e delle sue tre stupende figlie.


immagine e contenuto.




Craxi per molti versi è il punto di collegamento tra il vecchio modo di far politica pieno di polverosi burocrati e docenti univ (in italia spesso sono la stessa cosa) ed il nuovo mediatico( i nani e le ballerine). 

La fine della Prima Repubblica ed il vuoto  colmato da Berlusca ha permesso  il trionfo di questo nuovo.

Per quanto  ti possa sembrare strano ,  la blogsfera politica con il suo  modo di esprimersi sensazionalistico e privo  di  gavetta è parte del mondo nuovo politico ... quello mediatico, quello cialtrone. 

Anche la critica intorno alla moralità di un singolo andando oltre la competenza politica è figlia di questo sistema... del resto quanti blogger si possno mettere ad analizzare il bilancio della sanità laziale! 

Ciò che è rilevante dell'amministratore invece  è se egli  amministra o non amministra bene, il resto è solo gossip.

Parlare della foto di Marrazzo invece che di piano regolatore è  da programma pomeridiano di gossip (di quelli che ci sono sulla RAI il pomeriggio) 


c'è poi da agiungere che ogni epoca è  dominata da una qualche concezione politica o moda politica   che influenza anche chi in teoria non dovrebbe appartenervi. 

Nel   900,  anche le forze liberali erano molto socialdemocratico (prima di Reagan)
e quelle socialiste erano molto marxiste (vedi Nenni) 

oggi nell' Italia distrutta dal terremoto tangentopoli e dalla crisi delle ideologie , il Vaticano(come un buco nero ) attira tutte le forze. 

tuttavia vi sono delle differenze.
che si notano con il sediementarsi di anni al governo.
Anni al governo di Lega/PdL  creeranno un determinato clima intorno agli immigrati , anni di PD Rifondazione ne creeranno un altro.

Quando gli antagonisti non sono andati a votare distruggendo la presenza di finti antagonisti (rifondazione)  nelle istituzioni. hanno espulso determinati memi dal sentire comune.
Hanno distrutto il comune linguaggio che univa loro e l' Italia distratta.

il problema è probabilmente il troppo rispetto che hanno alcuni per la democrazia. anche chi si definisce anarco-cattolico :- )

non vai a votare, ti arrabbi per qualcosa a cui tieni, che rispetti...
non certo per qualcosa che ti è indifferente.





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#10    25 Ottobre 2009 - 22:26
 


http://www.mariomieli.org/spip.php?article1449


http://www.radicaliroma.com/wp/?p=6050


stiamo parlando della regione dove ha sede il vaticano.
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#11    25 Ottobre 2009 - 22:42
 
Sì, e dell' Italia in cui il ministro Sacconi, già consorte di Lady Farmindustria, chiede di fare restare le utilizzatrici della RU 486 non nell' intimità della propria casa, dopo l'assunzione, ma in ospedale ....

Non già per opinabili, ma comprensibili ragioni di sicurezza sanitaria, ma per ottenere un maggior rimborso per giornata di degenza....

E poi dicono di voler abolire l' Irap, con cui è coperta gran parte della spesa sanitaria regionale....

Giusto, così chi può si fa una bella polizza Cucchiaio d' Oro, chi non può si imbatte nel medico obiettore e, alle brutte, passa  dalla pillola del giorno dopo, (antifecondativa), all' RU486, o ai ferri...

Basta, non parliamo di aborto, sennò non ne usciamo più e mi becco merda bipartizan da laici e cattolici.

Una cosa veloce: che si sperimenti un farmaco capace di minimizzare le sofferenze di chi compie una scelta spesso tragica, di ridurne la sua invasività, è un diritto civile.
L' aborto, in sé, spiacente, no, non lo è.

E' una scelta che deve essere regolamentata, ma in cui c'è in gioco la vita di due soggetti. Parlare di diritto è improprio.
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#12    25 Ottobre 2009 - 23:33
 
 Ma perché "pseudo-umanistico"? Come pronunciano?
Sbagliano o tra i tridentini vi è il professor G. Torti, che di latino dovrebbe capire qualcosa?

Ciao!
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#13    25 Ottobre 2009 - 23:33
 
 Errata corrige:
"sbaglio", non "sbagliano"
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#14    25 Ottobre 2009 - 23:50
 
@Pino: il prof.  Giovanni Torti è in pensione....da quest' anno

Pseudo-umanistico perché l'attuale pronuncia ecclesiastica è una "media" di quella del tempo del cardinale Pietro Bembo!
Fu istituzionalizzata allora presso la corte pontificia di Paolo III da questi prelati umanisti, come una specie di pronuncia - pidgin, che risentiva delle diverse pronunzie locali dei prelati. Che erano in prevalenza italiani, e dicevano  César, spagnoli (Cesàr) o francesi (Sésàr)
Han fatto questa pronuncia italospagnola infranciosata.

Chessò: "Trita melisphylla et cerinthae ignobile gramen", secondo la pronuncia classica non erasmiana ma da prete-umanista, suonerebbe:

"Trita melisfilla èt cerintì gnobile gràmen"

in pronuncia restituta:

"trita melispu (con l'umlaut) lla èt che (velarizzata) rint-h-ae igh(velarizzata)nobile gràmen"
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#15    26 Ottobre 2009 - 09:14
 
Ok, ma usare in Chiesa la restituta sarebbe un bel falso!

Ciao!!
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#16    26 Ottobre 2009 - 14:38
 
Pino: mai detto il contrario. A ciascuno la sua pronuncia: ai tridentini l' ecclesiastica , forse applicabile, con qualche cautela, ai testi della tarda latinità (famosa la paronomasia salo/caelo/solo, esemplificata da Ausonio, un gallo: san Girolamo, un illirico, leggeva il nesso cae- come velare).
Ai testi classici (fino al II sec) , la restituta.
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#17    28 Ottobre 2009 - 16:20
 
ora però, riguardo a knight promettimi di fare una cosa: quando telefoni, prima di abbassare, saluta la cia...

riguardo ai libri e all'informazione questo blog sprigiona un livello culturale così elevato che mi vergogno a fare commenti dato che, la maggior parte delle volte, conosco giusto un'infarinatura degli argomenti che trattate e non sono in grado di arricchire realmente un post.

in sintesi, complimenti.
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#18    31 Ottobre 2009 - 22:25
 
Mah,

da miscredente qual sono, perché dannarmi per il dialogo tra le religioni? Certo, è bene che non si ecceda nello squilibrio e nella violenza: ma finché cristiani, ebrei e musulmani si molestano tra loro, hanno meno tempo a disposizione per molestare noialtri luridi senzadio :-)

Z.

utente anonimo

#19    31 Ottobre 2009 - 22:42
 
Z: da parte di fal e mia  voi splendidi, fortissimi senzadio (perché mai luridi???bisogna avere spalle forti e grandi certezze per NON credere) non siete oggetto di molestie :)

Certo però è buffo quando, legittimamente, anche gli ateoni dell' UAAR fanno propaganda e tentano di far proseliti come qualsiasi religione rivelata.
E' pensiero forte, il loro.

Il fatto è, che, almeno nel cattolicesimo, se si eccettua la Lumen Gentium, si è escluso che l' ateo possa essere una persona di buona volontà...purtroppo è invalsa l'equazione ateo=moralmente inferiore e potenziamente pericoloso...
E questo non mi piace nemmeno un po'.
Anche perché di dubbi, la fede, ne implica tanti.
Guai all' uomo che si crede sicuro di essere nel giusto. E' un empio. E basta leggersi il discorso delle beatitudini per comprendere che opinione avesse Gesù Cristo degli empi.
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#20    31 Ottobre 2009 - 23:19
 
"Betto da una parte sembrava un principe con la sua bella tavola imbandita; un regnante però con tutte le umane preoccupazioni: figli a scuola, moglie con la passione per le  cose lussuose e ospite perfetta...."

---------------

Un bel brivido:

"Figlia, della mia famiglia, sei la meraviglia...
figlio bello e audace, bronzo di Versace, figlio sempre più capace...
moglie dalle larghe maglie, dalle molte voglie, esperta di anticaglie..."

ciao
L.
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#21    01 Novembre 2009 - 02:06
 
Roseau,

-- da parte di fal e mia  voi splendidi, fortissimi senzadio (perché mai luridi???bisogna avere spalle forti e grandi certezze per NON credere) non siete oggetto di molestie :) --

Su questo non ho dubbi. Gli è che non tutti i credenti sono come voi...

-- Certo però è buffo quando, legittimamente, anche gli ateoni dell' UAAR fanno propaganda e tentano di far proseliti come qualsiasi religione rivelata.
E' pensiero forte, il loro. --

Buffo perché è qualcosa di raro o perché lo ritieni ontologicamente contraddittorio?

Z.
utente anonimo

#22    01 Novembre 2009 - 02:34
 
Ah,

l'articolo che hai linkato mi pare si basi in larga misura su questa frase:

"Perché vedete, l'ateismo “forte” ha una debolezza logica, un tallone d'Achille: la non-esistenza di Dio non è dimostrabile."

Non solo la non-esistenza di Dio, se è per questo: la non-esistenza di qualunque cosa è, per definizione, non dimostrabile. Posso dimostrare di saper guidare un elicottero: ma come potrei dimostrare di non saper guidare un elicottero? :-) E' evidente che non è possibile. Per questo - e non per chissà quale astruso arcano ideato da giudici comunisti :-))  - il tanto famigerato onere della prova spetta a chi afferma, non a chi nega qualcosa.

Z.

PS: Per curiosità, è proprio in ambito giuridico che questa regola può trovare eccezione, qualora si preferiscano criteri equitativi ad più una rigorosa ricostruzione dei fatti.
utente anonimo

#23    01 Novembre 2009 - 02:38
 
Buffo perché è qualcosa di raro o perché lo ritieni ontologicamente contraddittorio?

Entrambe le cose, Z... :) è un po' contraddittorio che persone che dicono di non credere ricalchino le loro modalità di comunicazione di certe piccolissime comunità confessionali delle chiese protestanti non dell' hard core storico (avventisti del settimo giorno, assemblee di Dio, Chiesa Universale del Regno di Dio, ecc...)
Poi sì, è raro....non tanti atei si riconoscono nelle scelte dell' UAAR.

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#24    01 Novembre 2009 - 09:53
 
Contraddittorio fino a un certo punto, secondo me.
Se c'è una cosa che m'infastidisce delle chiese - e qui mi attirerò forse ire funeste, ma pace - è quella sclerosi per cui il loro sistema morale finisce spesso col tradursi in patenti di moralità da elargire ai conversi, il che ovviamente è un ottimo modo per attirarsi chi sente il bisogno di patenti di moralità, ovvero le anime nere. Poi in offerta speciale c'è anche la patente di ragionevolezza, ma più defilata. Non penso che sia necessario che una chiesa lo faccia e anzi mi pare contrario alla sua stessa salute, ma sta di fatto che accade.

Quello che fa l'UAAR è semplicemente elargire patenti di ragionevolezza e scientificità (e solo più defilatamente di moralità, invertendo così i rapporti), e con ciò attirarsi una fiumana di farlocchi che non sanno niente di nessuna scienza né mettere insieme le inferenze più elementari (leggete i commenti alle notizie sul sito e morite dalle risa, giuro), ma che possono sentirsi intelligentoni e scientisti solo perché non credono. Le eccezioni non mancano, per carità, ma viene sempre da chiedersi che accidenti ci fanno ancora lì; quando tentano di ragionare ottengono solo docce di bile...
Per me una persona sanamente pirroniana dovrebbe tenersene alla larga, lo stesso chi volesse comunque tentare la strada di un pensiero forte - perché poi, beffa delle beffe, qualunque pensiero che risulti forte e non allineato al tempo stesso diventa "filosofia inutile pupucacca", e solo gli sciroccati novecenteschi vanno bene.

L'idolatria, intesa come creazione di feticci in cui trasferire le virtù che non si riesce a far proprie, non risparmia nessuna categoria umana. Chi pensa di sfuggirvi abbandonando le religioni organizzate è un illuso, anzi queste ultime forse hanno più anticorpi.
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#25    01 Novembre 2009 - 11:58
 
 Uffaaaa, cassatemi il commento, please.
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#26    02 Novembre 2009 - 10:03
 
 Credo di aver capito cosa dice lambOmatic;

ho visto il sito dell'UAAR, che ignoravo:

leggo dello "sbattezzo", e mi chiedo che utilità possa avere una procedura di questo tipo, se non a livello puramente simbolico-magico.

Cioè, non ho bisogno di una procedura formale per essere laico o non credente; 
invece questi tizi qua sembrano davvero preoccupati di "cancellare" gli effetti del battesimo.
Manca poco che non ci provino con un altro rito di controbattesimo.

Lo si capisce quando, parlando delle varianti di sbattezzo per i non cattolici, definiscono la circoncisione un "problema" per il quale, purtroppo, non si può fare nulla: come se essere circoncisi impedisse una piena laicità o non-credenza.

Infine, bisognerebbe informarli che l'effetto religioso delle loro procedure, in ambito cattolico ed ebraico ma credo anche islamico, è semplicemente nullo.

Ciao!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PinoMamet

#27    02 Novembre 2009 - 11:00
 
Beh, una motivazione ragionevole (anche se personalmente me ne cale poco, infatti non sono sbattezzato) è che con lo sbattezzo si viene cancellati dagli elenchi ecclesiastici (non mi viene la definizione precisa, perdòn) e quindi si riduce il numero di aderenti impugnabile dalla CEI. Però, come hai visto, che la si possa mettere in questi termini te l'ho dovuto dire io.

Vedrai quando si approssimerà la notte del 25 dicembre, quanti di loro andranno tronfi di festeggiare il Sole Invitto!

lamb-O-sloggat-O
utente anonimo

#28    05 Novembre 2009 - 02:41
 
lamb-O

-- Beh, una motivazione ragionevole (anche se personalmente me ne cale poco, infatti non sono sbattezzato) è che con lo sbattezzo si viene cancellati dagli elenchi ecclesiastici (non mi viene la definizione precisa, perdòn) e quindi si riduce il numero di aderenti impugnabile dalla CEI. --

A quanto mi risulta non è così, e per due ragioni.

La prima: che io sappia, non vi sono sanzioni per il prete che non ti cancella dagli elenchi dietro tua richiesta. Per ottenere un risarcimento, poi, dovresti dimostrare di aver subito un danno dall'omessa cancellazione, e non mi pare cosa facile.

La seconda: non si riduce il numero di cittadini che la Chiesa può citare come "cattolici". Perché per la Chiesa se sei battezzato cattolico sei e cattolico resti: e sarai sempre conteggiato tra i cattolici quando la Chiesa va a bussare a quattrini dallo Stato italiano.

In altre parole, lo sbattezzo è una vaccata. E non vi permetterà neppure di entrare nella linea di successione per il trono di Inghilterra. Tze, plebaglia :-)

Z.
utente anonimo

#29    05 Novembre 2009 - 10:29
 
@Z.:

Ohibò, prendo atto e così imparo a fidarmi.
Poco male comunque, un punto in meno a favore dell'UAAR non mi dispiace certo =D

lamb-O-sloggat-O
utente anonimo

#30    08 Novembre 2009 - 06:15
 
A me sì, invece.

Perché siamo in un paese dove tutti i politici di qualche rilievo corrono ogni giorno a leccare il culo ai vescovi, sperando di succhiare qualche voto dai loro tarzanelli.

E in questo panorama così ameno, il fatto che la UAAR si occupi di emerite stronzate invece di difendere la libertà religiosa di atei e agnostici, sinceramente, mi dispiace.

Z.
utente anonimo

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