Io, il fatto che sia possibile prendere una persona, metterla in una stanza ed impedirle fisicamente di uscire da lì, veramente non lo concepisco. Posso capire il fatto di limitare l'attività di chi si sia dimostrato pericoloso, anche se non so quanto un periodo all'interno di una gabbia sovraffollata possa corrispondere al concetto di "rieducazione del condannato" - ammesso che sia questo il fine della pena detentiva.
Sappiamo infatti che nella nostra Costituzione sono scolpiti molti alti principi che non sono altrettanto scolpiti nella coscienza sociale.
Non credo che siano stati fatti sondaggi recenti su "rieducazione del condannato", ma io me li aspetterei schizofrenicamente ricchi di opinioni favorevoli all'introduzione della Shari'a in Italia: secondo me un sacco di elettori della Lega Nord sarebbero favorevoli al taglio della mano ai ladri.
Insomma, lo habeas corpus farà anche parte della nostra cultura giuridica basata sul diritto romano* ma forse non fa parte della cultura sociale di tutti gli italiani.
Ad esempio, nella nostra Costituzione è scritto "l'Italia ripudia la guerra" e nonostante questo oltre il 95% per cento degli italiani vota per schieramenti politici che hanno trascinato il paese in guerre quantomeno discutibili, di cui una chiaramente d'aggressione. Invece dovremmo essere ancora tutti in piazza con la faccia incazzata. Né un uomo né un soldo.
Nella nostra Costituzione è scritto che la Repubblica rimuove gli ostacoli alla piena uguaglianza dei cittadini. Se ci pensate, a leggerlo oggi, è eversivo. Anche perché da quindici anni stiamo sopportando una legislazione che crea ostacoli. Vero, Treu?
Nella Costituzione c'è scritto che in Italia c'è libertà di parola, però abbiamo gli articoli 270 ter quater quinquies sexties septies octies del codice penale per cui in teoria, se per caso parlo bene delle Tigri Tamil** potrebbero arrestarmi (o forse no, perché la legge, mi dicono, è talmente mal scritta che non si capisce).
Nella Costituzione si parla di libertà di stampa, ma nel nostro codice penale esiste ancora il reato di stampa clandestina, e un sito Internet è stato condannato per tale "delitto". Lo sapevate? Lo sapevate che in Italia abbiamo una legislazione che lascia a discrezione del giudice decidere se il vostro blogghettino su Splinder è una cosa legale o se invece dovete registrarvi presso il Tribunale competente? Che se stampate una orribile fanzine fotocopiata in università potrebbero arrestarvi?
La Costituzione materiale di questo paese ha un solo articolo: "La Repubblica ha leggi severissime, contorte e generalmente inapplicabili, pronte per essere utilizzate in modo draconiano contro i nemici in maniera inattesa ed arbitraria. Qualsiasi principio giuridico o diritto umano fondamentale può essere reso inutilizzabile da un numero sufficiente di codicilli a livello di regolamento condominale".
Questo significa che abbiamo meno certezza del diritto di quanta ce ne fosse in Babilonia, e che l'esistenza di leggi scritte non è più, come al tempo del diritto romano delle Dodici Tavole, un'istituzione di garanzia. Il nostro sistema giuridico è semplicemente troppo grosso perché il suo essere in forma scritta serva a qualcosa. Tanto che in Italia, a differenza di quanto stabiliva un principio base del diritto romano***, l'ignoranza della legge è considerata attenuante in una serie di circostanze (il che non significa che potete sparare alla gente sostenendo che non sapevate fosse illegale).
Comunque, stavo parlando del fatto che io aborro l'idea di rinchiudere qualcuno in uno spazio limitato impedendogli di uscire.
* In realtà la sua formulazione moderna è avvenuta in sistemi di Common Law, però una forma di tutela dalla detenzione arbitraria e dalle violazioni fisiche esisteva anche nel diritto della Roma repubblicana; Cesare la invocò nella discussione con Cicerone, durante un dibattito in Senato (raccontato da Sallustio) che doveva decidere l'esecuzione extragiudiziale di Catilina e dei suoi congiurati.
Alla fine passò il principio ciceroniano della "legge eccezionale" contro quello cesariano del "non si transige sul diritto". Che poi, bè.... detto da Cesare... allora...
** E' un esempio. Non approvo affatto l'operato delle Tigri Tamil, per il poco che ne so.
*** Forse è questo che intende Forza Nuova in quel criptico punto del programma che chiede il ripristino in Italia del diritto romano, a prescindere dal fatto che è ancora in vigore?
Sappiamo infatti che nella nostra Costituzione sono scolpiti molti alti principi che non sono altrettanto scolpiti nella coscienza sociale.
Non credo che siano stati fatti sondaggi recenti su "rieducazione del condannato", ma io me li aspetterei schizofrenicamente ricchi di opinioni favorevoli all'introduzione della Shari'a in Italia: secondo me un sacco di elettori della Lega Nord sarebbero favorevoli al taglio della mano ai ladri.
Insomma, lo habeas corpus farà anche parte della nostra cultura giuridica basata sul diritto romano* ma forse non fa parte della cultura sociale di tutti gli italiani.
Ad esempio, nella nostra Costituzione è scritto "l'Italia ripudia la guerra" e nonostante questo oltre il 95% per cento degli italiani vota per schieramenti politici che hanno trascinato il paese in guerre quantomeno discutibili, di cui una chiaramente d'aggressione. Invece dovremmo essere ancora tutti in piazza con la faccia incazzata. Né un uomo né un soldo.
Nella nostra Costituzione è scritto che la Repubblica rimuove gli ostacoli alla piena uguaglianza dei cittadini. Se ci pensate, a leggerlo oggi, è eversivo. Anche perché da quindici anni stiamo sopportando una legislazione che crea ostacoli. Vero, Treu?
Nella Costituzione c'è scritto che in Italia c'è libertà di parola, però abbiamo gli articoli 270 ter quater quinquies sexties septies octies del codice penale per cui in teoria, se per caso parlo bene delle Tigri Tamil** potrebbero arrestarmi (o forse no, perché la legge, mi dicono, è talmente mal scritta che non si capisce).
Nella Costituzione si parla di libertà di stampa, ma nel nostro codice penale esiste ancora il reato di stampa clandestina, e un sito Internet è stato condannato per tale "delitto". Lo sapevate? Lo sapevate che in Italia abbiamo una legislazione che lascia a discrezione del giudice decidere se il vostro blogghettino su Splinder è una cosa legale o se invece dovete registrarvi presso il Tribunale competente? Che se stampate una orribile fanzine fotocopiata in università potrebbero arrestarvi?
La Costituzione materiale di questo paese ha un solo articolo: "La Repubblica ha leggi severissime, contorte e generalmente inapplicabili, pronte per essere utilizzate in modo draconiano contro i nemici in maniera inattesa ed arbitraria. Qualsiasi principio giuridico o diritto umano fondamentale può essere reso inutilizzabile da un numero sufficiente di codicilli a livello di regolamento condominale".
Questo significa che abbiamo meno certezza del diritto di quanta ce ne fosse in Babilonia, e che l'esistenza di leggi scritte non è più, come al tempo del diritto romano delle Dodici Tavole, un'istituzione di garanzia. Il nostro sistema giuridico è semplicemente troppo grosso perché il suo essere in forma scritta serva a qualcosa. Tanto che in Italia, a differenza di quanto stabiliva un principio base del diritto romano***, l'ignoranza della legge è considerata attenuante in una serie di circostanze (il che non significa che potete sparare alla gente sostenendo che non sapevate fosse illegale).
Comunque, stavo parlando del fatto che io aborro l'idea di rinchiudere qualcuno in uno spazio limitato impedendogli di uscire.
* In realtà la sua formulazione moderna è avvenuta in sistemi di Common Law, però una forma di tutela dalla detenzione arbitraria e dalle violazioni fisiche esisteva anche nel diritto della Roma repubblicana; Cesare la invocò nella discussione con Cicerone, durante un dibattito in Senato (raccontato da Sallustio) che doveva decidere l'esecuzione extragiudiziale di Catilina e dei suoi congiurati.
Alla fine passò il principio ciceroniano della "legge eccezionale" contro quello cesariano del "non si transige sul diritto". Che poi, bè.... detto da Cesare... allora...
** E' un esempio. Non approvo affatto l'operato delle Tigri Tamil, per il poco che ne so.
*** Forse è questo che intende Forza Nuova in quel criptico punto del programma che chiede il ripristino in Italia del diritto romano, a prescindere dal fatto che è ancora in vigore?
postato da: falecius alle ore 08:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, satira, squola, ora e sempre resistenza, mondi possibili, società , 1984, invasione delle tupaie naziste, pericoli per tua sorella, autoscontri di civiltà , anarchy in the uk, i valori dallaccidente, osservatoriogelmini
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