Non mi ero reso immediatamente conto della capacità di Facebook di aggregare persone per fini, latu sensu, politici, ovvero per esprimere sostegno (anche economico) ed adesione ad una determinata idea/proposta/posizione/partito politico/ideologia/ideologia religiosa/stupidata, attraverso le "cause" o i "gruppi" di Facebook.
Ovviamente non c'è nulla di male in uno strumento del genere.
Voglio dire, mettiamo che io sia un sostenitore di Grande Puffo Presidente.
Può darsi che mi interessi trovare altre persone che condividono la candidatura presidenziale di Grande Puffo, e che con queste persone si riesca ad agire in modo più concreto per aiutare Grande Puffo, finanziando la sua campagna elettorale o facendo propaganda in rete.
Oppure, mettiamo che io mi voglia divertire a sostenere pubblicamente la carriera politica di Francesco Giuseppe d'Asburgo, personaggio immaginario di un cartone animato, e che ci sia un certo numero di altri idioti che trova ugualmente divertente questa cosa. Facebook ti permette di creare il gruppo "Amici di Francesco Giuseppe d'Asburgo Tetrarca del Trebekistan" o la causa "Francesco Giuseppe d'Asburgo dovrebbe diventare Gran Khan di Rauracia", cose così.
E tutti gli altri usi possibili, da VIVA LA BIRRA! a "modifichiamo il comma 4 dell'art. 6 della legge quadro sulla coltivazione dei funghi ipogei" passando per "l'ideale ***ista è meglio" e "la nazione XYZ ha ragione a rivendicare la Sarkardasia Settentrionale".
Giudico questa possibiltà positiva, e che venga usata per sparare troiate mi sembra un prezzo equo da pagare. La libertà di dire cazzate fa parte inesorabilmente delle libertà civili conquistate in secoli di lotte.
Quello che mi colpisce è la tipologia di cause che ad una prima occhiata risultano più popolari, e che mi confermano stabilmente in quello che già sapevo, cioè che appartengo ad una ristretta minoranza*, e che i miei ideali sono largamente minoritari in Italia e nel mondo. Non solo: che la maggior parte delle cause con più aderenti sono cause che io avverso con tutte le mie forze e che considero orribilmente sbagliate. La principale eccezione sono le popolarissime cause del tipo "salviamo i bambini" che naturalmente considero condivisibili.
Per il resto, sembra di essere nel 1914: un tripudio di "support our troops", "support the Army and the Glory of the Nation", "Difendiamo la Patria la Chiesa e la Famiglia" e cose del genere.
In particolare, noto una vasta quantità di cause hasbaratiche e non solo a sostegno di Israele. Non vedo nessuna differenza sostanziale tra la Hasbarah sionista e la propaganda storica a favore, mettiamo, delle rivendicazioni azere/armene sul Nagorno-Karabakh, se non eventualmente nella maggiore organizzazione e risonanza. Ma rimarreste stupiti dallo scoprire quante sono le cause in lingua inglese volte a propagandare il nazionalismo turco, compresi i suoi aspetti più beceri come il negazionismo del genocidio armeno. Se c'è una cosa che molte di queste cause hanno in comune, mi sembra quella di essere legate alle rivendicazioni nazionalistico/territoriali dell'area ex-ottomana (di cui fa parte, naturalmente, la Palestina, che come prevedibile mobilita un gran numero di cause del tipo "Support Israel" "Free Gilad Shalit" e, dall'altro lato, anche se a un prima occhiata meno numerose, "Free Palestine" "End Occupation" e via dicendo).
* per un anarchico cattolico antimperialista, ovviamente questo dovrebbe essere tutt'altro che una sorpresa
Ovviamente non c'è nulla di male in uno strumento del genere.
Voglio dire, mettiamo che io sia un sostenitore di Grande Puffo Presidente.
Può darsi che mi interessi trovare altre persone che condividono la candidatura presidenziale di Grande Puffo, e che con queste persone si riesca ad agire in modo più concreto per aiutare Grande Puffo, finanziando la sua campagna elettorale o facendo propaganda in rete.
Oppure, mettiamo che io mi voglia divertire a sostenere pubblicamente la carriera politica di Francesco Giuseppe d'Asburgo, personaggio immaginario di un cartone animato, e che ci sia un certo numero di altri idioti che trova ugualmente divertente questa cosa. Facebook ti permette di creare il gruppo "Amici di Francesco Giuseppe d'Asburgo Tetrarca del Trebekistan" o la causa "Francesco Giuseppe d'Asburgo dovrebbe diventare Gran Khan di Rauracia", cose così.
E tutti gli altri usi possibili, da VIVA LA BIRRA! a "modifichiamo il comma 4 dell'art. 6 della legge quadro sulla coltivazione dei funghi ipogei" passando per "l'ideale ***ista è meglio" e "la nazione XYZ ha ragione a rivendicare la Sarkardasia Settentrionale".
Giudico questa possibiltà positiva, e che venga usata per sparare troiate mi sembra un prezzo equo da pagare. La libertà di dire cazzate fa parte inesorabilmente delle libertà civili conquistate in secoli di lotte.
Quello che mi colpisce è la tipologia di cause che ad una prima occhiata risultano più popolari, e che mi confermano stabilmente in quello che già sapevo, cioè che appartengo ad una ristretta minoranza*, e che i miei ideali sono largamente minoritari in Italia e nel mondo. Non solo: che la maggior parte delle cause con più aderenti sono cause che io avverso con tutte le mie forze e che considero orribilmente sbagliate. La principale eccezione sono le popolarissime cause del tipo "salviamo i bambini" che naturalmente considero condivisibili.
Per il resto, sembra di essere nel 1914: un tripudio di "support our troops", "support the Army and the Glory of the Nation", "Difendiamo la Patria la Chiesa e la Famiglia" e cose del genere.
In particolare, noto una vasta quantità di cause hasbaratiche e non solo a sostegno di Israele. Non vedo nessuna differenza sostanziale tra la Hasbarah sionista e la propaganda storica a favore, mettiamo, delle rivendicazioni azere/armene sul Nagorno-Karabakh, se non eventualmente nella maggiore organizzazione e risonanza. Ma rimarreste stupiti dallo scoprire quante sono le cause in lingua inglese volte a propagandare il nazionalismo turco, compresi i suoi aspetti più beceri come il negazionismo del genocidio armeno. Se c'è una cosa che molte di queste cause hanno in comune, mi sembra quella di essere legate alle rivendicazioni nazionalistico/territoriali dell'area ex-ottomana (di cui fa parte, naturalmente, la Palestina, che come prevedibile mobilita un gran numero di cause del tipo "Support Israel" "Free Gilad Shalit" e, dall'altro lato, anche se a un prima occhiata meno numerose, "Free Palestine" "End Occupation" e via dicendo).
* per un anarchico cattolico antimperialista, ovviamente questo dovrebbe essere tutt'altro che una sorpresa
postato da: falecius alle ore 19:06 | Permalink | commenti (7)
categoria:medio oriente, fatevi prendere dal panico, autoscontri di civiltà , guerra allerrore, essere studente oggi
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