C'è qualcuno che mi fa notare che non dovrei permettermi di criticare Oriana Fallaci (che era una Intellettuale™ ed una Grande Scrittice®) dal momento che non ho perso tempo e serenità mentale a leggere i suoi libri.
In linea di principio, è un'idea sensata: non si critica quello che non si conosce.
Ma c'è anche da dire che, in un mondo dotato di logica, l'islamologia italiana avrebbe di meglio da fare che dedicarsi al debunking della Fallaci, se non altro per via della celebre Teoria della Montagna di Merda.
In base alla Teoria della Montagna di Merda, spalare la merda di una qualsiasi stronzata x, (cioè farne il debunking) richiede sempre una quantità di energia (nonché tempo, denaro e bruciore di stomaco) tale che E>e, dove e è la quantità di energia che un patetico cazzaro impiega ad ammucchiare la stessa quantità di merda. Corollario: data una stronzata qualsiasi x ci sarà sempre un numero n>1 di idioti disposti a dedicarle la propria vita. Si può anche congetturare che E>en , direi a naso.
In una discussione qui, che Uriel riprende qui, saltano fuori degli spunti interessanti.
Il punto è che "le persone serie" dovrebbero rifiutare il dibattito con i cialtroni, per non dare spazio alle loro cazzate.
Uriel fa l'esempio del creazionismo. I biologi seri dovrebbero rifiutare di discutere con dei creazionisti, perché questo, di fronte ad un'opinione pubblica poco competente in materia, dà solo legittimità alla parte cazzara, in questo caso i creazionisti, ponendosi sullo stesso piano a livello di dibattito; so che esiste un discorso simile riguardo il negazionismo della Sho'ah.
E' lo stesso motivo per cui, in media, nessuno si mette a discutere con chi teorizza la Terra piatta. Non ritrovo il link, ma vi giuro che esistono. In Occidente, nel 2008, ci sono persone che fanno della Terra piatta ed immobile al centro dell'universo una ragione di vita. All'inizio non ci credevo nemmeno io.
In nessun dibattito televisivo troverete un astronomo che dibatte un terrapiattista.
Io, e voi, non abbiamo bisogno di andare a leggere le pubblicazioni terrapiattiste per sapere che si tratta di cialtronate. Sappiamo tutti che la terra è un sfera¹. Qualsiasi astronomo o geologo serio avrà di meglio da fare che leggere i libri sulla Terra Piatta (se esistono) per poi prendersi la briga di smentirli in pubblico. E' un lavoro fastidioso, ingrato e probabilmente inutile, anche perché credo di poter presumere che i fautori della Terra Piatta siano già prevalentemente refrattari a qualsiasi argomentazione razionale.
Se io so che il libro XYZ del tale Caio sostiene la Terra Piatta, tendenzialmente dedicherò il mio tempo ad altro. Se fossi un astronomo, in quel tempo potrei scoprire una supernova, magari.
Adesso, diamo per pacifico che le idee della Fallaci stanno all'islamologia come la Terra Piatta sta all'astronomia e alla geologia, o il creazionismo alla biologia. Non è così intuitivo, per varie ragioni che forse spiegherò in un altro post, ma quello che mi preme è che voi non avete mai assistito ad un dibattito tra un fallaciano ed un islamologo serio, tranne qualche raro caso come quello di Tariq Ramadan² ad Ottoemezzo, in cui Ferrara (il fallaciano) era il conduttore. Avete assistito a situazioni in cui i fallaciani se la cantavano più o meno da soli, magari interrogando adolescenti marocchine intimidite. Chissà perché, Paolo Branca, uno degli islamologi mediaticamente più esposti, non si vede spesso in TV. Del resto, ha di meglio da fare, tipo studi seri sull'Islam.
Il punto è proprio questo. Ci si può permettere di rifiutare il dibattito con l'equivalente per la propria disciplina della teoria della Terra Piatta, laddove questa, ridicola per qualsiasi addetto ai lavori, è dominante nel discorso pubblico?
¹ Ok, ok, lo so. È un geoide. Ma mi accontento che la casalinga di Voghera afferri la faccenda della sfera.
² Strettamente parlando, Ramadan è un islamologo abbastanza sui generis, nel senso che oltre ad essere uno studioso competente, è il sostenitore di un certo pensiero e di una certa visione dell'Islam, dal suo interno.
In linea di principio, è un'idea sensata: non si critica quello che non si conosce.
Ma c'è anche da dire che, in un mondo dotato di logica, l'islamologia italiana avrebbe di meglio da fare che dedicarsi al debunking della Fallaci, se non altro per via della celebre Teoria della Montagna di Merda.
In base alla Teoria della Montagna di Merda, spalare la merda di una qualsiasi stronzata x, (cioè farne il debunking) richiede sempre una quantità di energia (nonché tempo, denaro e bruciore di stomaco) tale che E>e, dove e è la quantità di energia che un patetico cazzaro impiega ad ammucchiare la stessa quantità di merda. Corollario: data una stronzata qualsiasi x ci sarà sempre un numero n>1 di idioti disposti a dedicarle la propria vita. Si può anche congetturare che E>en , direi a naso.
In una discussione qui, che Uriel riprende qui, saltano fuori degli spunti interessanti.
Il punto è che "le persone serie" dovrebbero rifiutare il dibattito con i cialtroni, per non dare spazio alle loro cazzate.
Uriel fa l'esempio del creazionismo. I biologi seri dovrebbero rifiutare di discutere con dei creazionisti, perché questo, di fronte ad un'opinione pubblica poco competente in materia, dà solo legittimità alla parte cazzara, in questo caso i creazionisti, ponendosi sullo stesso piano a livello di dibattito; so che esiste un discorso simile riguardo il negazionismo della Sho'ah.
E' lo stesso motivo per cui, in media, nessuno si mette a discutere con chi teorizza la Terra piatta. Non ritrovo il link, ma vi giuro che esistono. In Occidente, nel 2008, ci sono persone che fanno della Terra piatta ed immobile al centro dell'universo una ragione di vita. All'inizio non ci credevo nemmeno io.
In nessun dibattito televisivo troverete un astronomo che dibatte un terrapiattista.
Io, e voi, non abbiamo bisogno di andare a leggere le pubblicazioni terrapiattiste per sapere che si tratta di cialtronate. Sappiamo tutti che la terra è un sfera¹. Qualsiasi astronomo o geologo serio avrà di meglio da fare che leggere i libri sulla Terra Piatta (se esistono) per poi prendersi la briga di smentirli in pubblico. E' un lavoro fastidioso, ingrato e probabilmente inutile, anche perché credo di poter presumere che i fautori della Terra Piatta siano già prevalentemente refrattari a qualsiasi argomentazione razionale.
Se io so che il libro XYZ del tale Caio sostiene la Terra Piatta, tendenzialmente dedicherò il mio tempo ad altro. Se fossi un astronomo, in quel tempo potrei scoprire una supernova, magari.
Adesso, diamo per pacifico che le idee della Fallaci stanno all'islamologia come la Terra Piatta sta all'astronomia e alla geologia, o il creazionismo alla biologia. Non è così intuitivo, per varie ragioni che forse spiegherò in un altro post, ma quello che mi preme è che voi non avete mai assistito ad un dibattito tra un fallaciano ed un islamologo serio, tranne qualche raro caso come quello di Tariq Ramadan² ad Ottoemezzo, in cui Ferrara (il fallaciano) era il conduttore. Avete assistito a situazioni in cui i fallaciani se la cantavano più o meno da soli, magari interrogando adolescenti marocchine intimidite. Chissà perché, Paolo Branca, uno degli islamologi mediaticamente più esposti, non si vede spesso in TV. Del resto, ha di meglio da fare, tipo studi seri sull'Islam.
Il punto è proprio questo. Ci si può permettere di rifiutare il dibattito con l'equivalente per la propria disciplina della teoria della Terra Piatta, laddove questa, ridicola per qualsiasi addetto ai lavori, è dominante nel discorso pubblico?
¹ Ok, ok, lo so. È un geoide. Ma mi accontento che la casalinga di Voghera afferri la faccenda della sfera.
² Strettamente parlando, Ramadan è un islamologo abbastanza sui generis, nel senso che oltre ad essere uno studioso competente, è il sostenitore di un certo pensiero e di una certa visione dell'Islam, dal suo interno.
postato da: falecius alle ore 00:30 | Permalink | commenti (17)
categoria:cultura, cazzate, squola, 1984, invasione delle tupaie naziste, pericoli per tua sorella, larabia e il trifoglio, autoscontri di civiltà , guerra allerrore, i valori dallaccidente
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