sabato, dicembre 15, 2007

"Uccide più la famiglia che la mafia" diceva il procuratore di Verona un po' di tempo fa.

"Che ho a che fare con te, donna?" dice Gesù Cristo a sua madre iniziando la sua missione in Galilea.

Oggi sul sito della Repubblica vedo: "Donna uccide il figlio di sette anni" "Disoccupato ha assassinato la moglie e la figlia e ha tentato di togliersi la vita".

E' ora di dire BASTA. E' ora di abolire il matrimonio, le convivenze, le coppie, e soprattutto di piantarla con questa attitudine irresponsabile di affidare i bambini che rappresentano il futuro della società alla coppia di donatori dei loro geni.

Ovviamente sto esagerando. Fare una cosa del genere è semplicemente impossibile a meno di non instaurare una dittatura totalitaria di un tipo che avrebbe fatto impallidire Pol Pot.

E credo che nessuno lo vorrebbe. Lo vorremmo? Io no.

Comunque. E' ora di dire basta. E' ora che si riconosca la difesa della Sacralità dell'Istituto familiare tra i Valori Cristiani dell'Occidente che Lavora per la grandissima cazzata pericolosa che è.

Sposatevi, accoppiatevi, convivete, fate figli, ma non chiamate tutto questo un  Valore Fondante, non copritelo nelle nebbie di un'ideologia oscurantista.

La famiglia non è un valore e non porta, né contiene, valori. La famiglia è un'istituzione giuridica e sociale. Come tutte le istituzioni si può modificare. E si modifica. La famiglia nucleare a figlio unico in un condominio di Milano è un'istituto completamente diverso dalla famiglia patriarcale di Montegranaro sessanta anni fa. Ha un ruolo economico e sociale, ed anche uno statuto giuridico, lontanissimo.

La Sacra Famiglia Astratta è una cazzata mistificatoria.

Mi irrita un po' che la MIA Chiesa sia la principale fonte di fuffa in materia.

Le famiglie nucleari sono atomi instabili nel fluido che si chiama società moderna, e che assicurano quel minimo di precaria stabilità agli individui alienati, una camera di compensazione per la frustrazione e la basilare solitudine che il Moloch Stato-Capitale ci impone come condizione esistenziale.

Per questo la famiglia nucleare è necessaria al Moloch, è il suo alibi. Mentre il Moloch aborre la solidarietà familiare allargata come quella che sopravvive tra i Rom ed in poche altre comunità, e che sottrae risorse alla sua accumulazione di tasse e lavoro.

Questi falsi appigli diventano sempre più scivolosi man mano che il flusso più rapido del fluido surriscaldato conduce via gli individui, li allontana, spezza le labili molecole che sono i nuclei, o li porta alla tragica implosione.

In cui a perdere è spesso la parte debole. Il figlio o la donna.

Mentre l'ideologia mistificante, suonata dalle grancasse della Chiesa ufficiale asservita e traditrice e dei sicofanti atei devoti, seguiti da tutto il coretto dei giornali e delle TV, glorifica i Valori dell'Occidente che Lavora nella Sacralità della Famiglia® (rubo ad Uriel).

Ma che se ne vadano affanculo.

UPDATE: Questo post di Yupa è DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE. Anche se è un po' lungo, merita davvero.

postato da: falecius alle ore 16:01 | Permalink | commenti (25)
Commenti
#1   15 Dicembre 2007 - 16:18
 
Quando ero al liceo, mi sgolavo a dire che la famiglia non era un valore, ma un aggregato sociale di fatto, che risolveva il problema della sicurezza, dei bisogni emozionali e della crescita dei figli. Pertanto, poteva assumere molteplici forme, e lo faceva in continuazione, variando i contesti spazio-temporali. Le mie compagne mi fissavano con sguardo vacuo, e poi dicevano "Mah, per me comunque è un valore". Volevano solo dire "Io voglio bene alla mia famiglia anche se è un aggregato sociale di fatto", ma non avevano capito un cazzo di che significa "valore".
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#2   15 Dicembre 2007 - 16:33
 
"io voglio bene alla mia famiglia" è ovviamente un'asserzione umana, comprensibilissima, e ovviamente, anche io voglio bene alla mia famiglia (anche se preferisco stare alla comoda distanza di sicurezza di 400 km). Ma non ha nulla a che vedere con i valori.
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#3   15 Dicembre 2007 - 17:37
 
d'accordo su tutto tranne che sugli orrori di battitura.

nicola
utente anonimo

#4   15 Dicembre 2007 - 22:05
 
Grande!!! Molto bello anche il post di Yupa, grazie della segnalazione.
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#5   15 Dicembre 2007 - 23:48
 
Il post di Yupa è molto interessante, e sono d'accordo quasi su tutto. Quasi, però, perché ai minori non è vietato accedere al lavoro. Possono farlo dai quindici anni in poi, e mi sembra un limite più che ragionevole. Non vedo come un ragazzino di undici o dodici anni possa divenire emancipato lavorando, probabilmente in condizioni di forte svantaggio. Senza contare il fatto che, con misure simili sommate all'obbligo scolastico più basso, a lavorare finirebbero per andarci solo gli appartenenti ad alcune classi sociali, interrompendo gli studi. E' già successo, succede anche ora, nonostante la protezione. Ed è stato molto incoraggiato da lady Letizia, fra l'altro. Sono per il rilancio a tutti i costi delle persone "poco dotate" che corrispondono quasi sempre a quelle meno ricche (esperienza personale), non per "mandare a lavorare" chi sta male in famiglia o non ce la fa con gli studi.
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#6   16 Dicembre 2007 - 01:22
 
Quello di fatto è il punto che lascia più perplesso anche me, ma è una discorso a parte e molto complesso. Immagino che Yupa si riferisse a ragazzi più grandi e al fatto che concretamente è molto difficile mantenersi lavorando senza aver completato gli studi superiori e di solito anche l'università, allungando la fase di dipendenza familiare. Però non so.
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#7   16 Dicembre 2007 - 09:57
 
Lutto

[..] Un sito che avevo linkato tra i , Destra Radicale, ha appena perso la sua anima. Era una cosa bellissima, con proclami a favore della Legge del Taglione, esaltazioni del ruolo militare di Israele nel progetto di instaurazione planetaria della Legge Deu [..]
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#8   16 Dicembre 2007 - 10:02
 
Per qualche strano motivo, devo cambiare browser per poter commentare sul tuo blog (di solito uso internet explorer, per vedere i miei post come li vedono la maggior parte dei visitatori), per cui risulto non loggato.

Come vedi, ho fatto un link al tuo post.

A una prima lettura, sembra che questo post sia di Yupa e non tuo: il cappello introduttivo inganna.

Forse dovresti mettere il riferimento a Yupa in fondo.

Miguel Martinez
utente anonimo

#9   16 Dicembre 2007 - 15:55
 
Il motivo onestamente trascende la mia comprensione, però questo blog, per ragioni altrettanto misteriose, si vede meglio con Firefox.
Grazie del consiglio.
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#10   16 Dicembre 2007 - 16:52
 
vi leggo spesso e mi limito a questo perchè non sono così addentro a certe cose come voi sembrate essere, ma questa volta mi sento di dirvi: si!...la famiglia non è un valore e, anche se non avrei saputo dirlo bene come voi, credo che mi sia chiaro da tanti anni ormai, direi dalla prima volta che ho visto Non Aprite Quella Porta...
utente anonimo

#11   16 Dicembre 2007 - 16:59
 
Noi?
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#12   16 Dicembre 2007 - 17:57
 
si voi...perchè?
ho detto qualcosa di male?:-)

Non Aprite Quella Porta
utente anonimo

#13   16 Dicembre 2007 - 18:28
 
No, solo che sono una persona sola, a meno che nn ti riferissi anche ai commentatori.
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#14   16 Dicembre 2007 - 19:20
 
"E' ora di dire BASTA. E' ora di abolire il matrimonio, le convivenze, le coppie, e soprattutto di piantarla con questa attitudine irresponsabile di affidare i bambini che rappresentano il futuro della società alla coppia di donatori dei loro geni."
Si chiamava Falansterio, questa roba qui, ciò che poi negli anni '70 hanno chiamato "La Comune"... Certo può essere di destra o di sinistra, ma sicuramente non ha nulla a che fare con il centrismo. Nonostante tutto anch'io me ne terrei notevolmente alla larga, se esistesse.
a presto, Kha
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#15   16 Dicembre 2007 - 19:56
 
Khadi, non so se un falansterio mi piacerebbe, probabilmente no. Stavo esagernado per dire che nelle nostre famiglie qualcosa non funziona.
Ma non devo venirlo a dire io a te, sono sicuro che lo sai meglio di quanto possa esprimere... :) Baci
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#16   16 Dicembre 2007 - 23:04
 
-No, solo che sono una persona sola, a meno che nn ti riferissi anche ai commentatori.-

si, mi riferivo anche ai commentatori, di solito non do del "voi" se è questo il punto;-) anche se mi capita a volte con le persone anziane, quasi insconsciamente a dire la verità...ma torno a dirti che sono furiosamente d'accordo con quanto scritto nel post...mi basta sentirmi dire quasi giornalmente da colleghi e conoscenti "bè, quando ti sposi" o "non aspettare a fare un figlio" e cose del genere, per poi vedere le valanghe di insicurezza e paranoie assortite che riversano sui loro figli...solo il fatto che non li mandino a giocare giù in strada mi risulta agghiacciante...
utente anonimo

#17   16 Dicembre 2007 - 23:07
 
scusate tutti per l'anonimato, non sono abituato a postare, mi sceglierò un nome meno cretino di Non Aprite Quella Porta se mai posterò ancora

utente anonimo

#18   17 Dicembre 2007 - 13:13
 
ottimo post...ma vai a farglielo capire agli italici cattolici...
a presto
orso
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#19   17 Dicembre 2007 - 22:07
 
Il titolo potrebbe essere "Metter su famiglia" e faceva più o meno così:

Dici che ami il fiore e l'hai tagliato
dici che ami il dolce e l'hai mangiato
dici che ami il gatto e l'hai castrato
dici che mi ami... sono preoccupato!

Ciao Sardina
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#20   18 Dicembre 2007 - 18:19
 
Ciao Falecius, sono L.M. (Leonardo Migliarini), non so se ti ricordi di me per qualche bella chiacchierata su Kelebek_

Sono un po' in incognito - ci sono e non ci sono, sono io e non sono io - evanescente, lontano, quasi ectoplasmatico_ Stai provando qualche sano brivido da horror anni '30, eeeh?
Siccome i veri amori intelletual-letterari non muoiono mai, ti puoi immaginare per quali vie sia piombato su questo post_

Ma per andare al sodo_ Intanto felicitazioni immense per questa sentenza antologica: "E' ora che si riconosca la difesa della Sacralità dell'Istituto familiare tra i Valori Cristiani dell'Occidente che Lavora per la grandissima cazzata pericolosa che è."_ E' meravigliosa, e funziona da dio anche come battuta - perché d'immediato mi ha fatto slogare dalle risate, ma poi mi ha fatto anche pensare con cura_ Ed è meravigliosa sebbene non la condivida in pieno - sono d'accordo che sia l'ora di dire basta, ma non perché ritengo quella visione, o struttura, pericolosa, bensì perché non è più accettabile che ci venga proposta e venduta come se fosse l'unica possibile esistente nell'universo_ Quindi, non so quanto possa essere davvero pericolosa, io non credo lo sia - ma sono saldamente convinto sia ora di finirla con la sua iconicizzazione totalitaria - e quindi anch'io credo che in fondo è una cazzata, una cazzata quantomeno relativa_ In realtà io credo che quella sia solo un'alternativa fra migliaia di situazioni possibili - e che, proprio come alternativa, funzioni sempre meglio e risulti più sana solo quando viene scelta consapevolmente_

Tra l'altro, e qui però ho bisogno dell'aiuto di quei 'vostri' lettori sommi competenti in Storia, Filosofia Politica, Lettere Classiche, Sociologia, quella 'Sacra Famiglia' che te attacchi, nella forma che ha assunto in questi 30 anni, si colloca pure in una certa contrapposizione verso tutte le forme di 'famiglia' o 'clan' o 'gruppo sociale' su cui si fondano le società più tradizionali, non occidentali e in genere neanche cristiane o materialiste, che costituiscono però la stragrande maggioranza della popolazione mondiale_ Sembra quasi, vista così, un tassello accessorio del 'Clash of civilizations'_
Poi c'è dell'altro, per finire, e qui sfociamo sul motivo per cui, appena letto il tuo post, sono stato preso dal languorino irrestitibile di buttare giù questa riflessione, a dire il vero un po' lunghina_ Sto studicchiando e degustandomi i tragici greci_ Mi sono accorto che la famosa, tanto decantata e sognata Democrazia ateniese, vergine madre di tutte le Sacre Democrazie Occidentali odierne, è nata come un processo di trasformazione funzionale fondato, nutrito e consolidato proprio dal 'magma' sociale precedente, cioè quello dei loro tempi_ Una società di stampo tradizionale per eccellenza e fortemente basata sulla comunità, in tutto l'intreccio e scambio di rapporti che questo voleva dire_ Quindi ho capito che il concetto centrale di Democrazia, il suo cuore, come invenzione filosofico-politica, si basa incontestabilmente e necessariamente su una società fortemente comunitaria - assolutamente tutto il contrario della società iper-individualizzata o 'nuclearizzata' su cui sono appoggiate oggi le nostre democrazie_ E alla fine mi sono chiesto se per caso certe necrosi sociali tipiche in queste democrazie della nostra civiltà, fobie, razzismi, darwinismo, forti squilibri sociali, non siano un risultato proprio di questa forma inefficace e altamente limitante, che danneggia e impedisce il cammino della struttura portante democratica anche quando questa magari sarebbe ben oliata e progettata_

Aspetto con tranquillità una risposta o, meglio, degli aiuti, sul filo di questo ragionamento_


L.M.
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#21   18 Dicembre 2007 - 18:59
 
L.M.: Poni delle questioni assolutamente interessanti.

Nei post successivi a questo sto cercando di dare, se non una risposta, quantomeno di dare un cornice al problema, precisando il discorso (metaforico) sul Moloch.

Il punto che tocchi riguardo al Clash of Civilizations non mi sfugge. Ma infatti io non attacco tanto l'istutuzione familiare in sé, anche se sono convinto che nella sua forma attuale qualcosa non funzioni, quanto l'uso e la prospettiva ideologica che se fa, ANCHE in rapporto alla retorica delle civilità (e non solo in Occidente, sia chiaro).

Non sono un grosso esperto dell'Antica grecia, conosco meglio l'antica Fenicia o Babilonia, ma penso che sia assolutamente vero che la democrazia ateniese funzionava (o non funzionava) anche perché la Polis era concepita come un tutto organico, più che come un insieme di individualità.
La conciliazione tra le esigenze di libertà individuali e di esistenza comunitaria, che ritengo entrambe essensiali nell'essere umano, è forse il problema politico più fondamentale, anzi il problema fondamentale a cui tutta la storia del pensiero politico tenta di dare una risposta. Ma magari mi sbaglio.
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#22   18 Dicembre 2007 - 19:04
 
Aggiungo che sulla democrazia ateniese si è fatta, modernamente, un'operazione ideologic sulla storia, coem se ne fanno molte: non si sottolineerà mai ababstanza che per i nostri standard la democrazia ateniese era una democrazia quanto le costituzioni ottocentesche. L'esclusione degli schiavi (cioè della classe produttiva) e delle donne (anch'esse gruppo produttivo, nell'economia domestica) rendeva Atene più che altro un'oligarchia molto ampia, ma in cui comunque i cittadini con diritto di voto erano una minoranza (diciamo un quarto?) della popolazione totale. Non solo: questo era COSTITUTIVO del sistema. I maschi liberi NON avrebbero potuto dedicarsi alla vita pubblica se il sistema schiavistico e il lavoro domestico femminile non avessero reso loro possibile materialmente farlo.
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#23   18 Dicembre 2007 - 19:26
 
Sì - tanto per iniziare, Falecius, bisogna tenere conto forse che noi 2 siamo assestati ognuno su una visione in buona parte diversa dall'altro, ma per tutta un'altra parte molto vicina, quasi adiacente - e dalla posizione un po' obliqua cui questo ci porta possono nascere leggere incomprensioni su dove si voleva andare a parare_

Ho capito benissimo, e sono pure in accordo totale, il tuo attacco alla famiglia come istituzione_ Infatti, e lì forse ho peccato di leggera chiarezza io, quando dicevo che una certa immagine della famiglia sembra funzionale anche al 'Clash of civilazations' non mi riferivo all'immagine che potesse nascere dalla tua critica, ma all'esatto opposto, cioè a quell'immagine che giustamente te attacchi_ Quindi era un elemento aggiuntivo da porre semplicemente accanto alla tua critica dura e lanciata in corsa_

Per il resto, mi piacerebbe avere il parere di qualche esperto della Grecia antica_ Comunque sono d'accordissimo che il nodo fra esigenza comunitaria e esigenza individuale sia quasi il problema per antonomasia della Politica_ Solo che di questi tempi, una 30ina d'anni?? mi sembra ci abbiano un tantino drogati di grinta e fede per il nostro ego individuale_ Ognuno di noi sembra più dopato di Hulk Hogan e tutti i cavalli del palio messi insieme_


L.M.
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#24   18 Dicembre 2007 - 19:48
 
Sono d'accordo anche col tuo #22_ Che mostra, come dicevo prima, la base 'anarchica', in senso anche lato, da cui cresce buona parte delle tue analisi_

Quella Democrazia lì, oggi, effettivamente viene descritta per le masse in modo completamente falso, a scopo di propaganda_

Ma il punto su cui facevo leva io era più quello della scintilla filosofica, dell'invenzione del concetto, l'uovo di Colombo, che fece creare l'idea e poi l'esperienza della Democrazia_ E quella, per quanto mi sembra, nasceva, e vi si riversava intera, da una società dove non esistevano certi elementi che oggi vengono quasi spacciati per colonne portanti del Pensiero Liberale e della Democrazia_


L.M.
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#25   18 Dicembre 2007 - 19:59
 
"quella, per quanto mi sembra, nasceva, e vi si riversava intera, da una società dove non esistevano certi elementi che oggi vengono quasi spacciati per colonne portanti del Pensiero Liberale e della Democrazia_ "

Verissimo.
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categoria:cultura, politica, scazzi, società, 1984, malessere interiore, moloch, difesa dalla famiglia, autoscontri di civiltà, anarchy in the uk