venerdì, luglio 27, 2007
Questo post parla di Chernobyl e Palestina. E' interessante in sé, anche se lunghetto, ma lo cito perché mi ha fatto venire in mente una storia che volevo raccontarvi da un po'. Una storia che comincia a Chenobyl e finisce a Gerusalemme.

Ero a Venezia,con una mia cara amica, a sorseggiare un Pinot Grigio mentre discutevamo delle somiglianze linguistiche tra ungherese ed aramaico e dell'integrazione dei Rom nei Balcani, (lei è mezza ungherese) quando è arrivata la nostra amica Viola (il nome è di fantasia), raggiante come un mattino di primavera, annunciandoci che si stava per  andare a Gerusalemme.

Aveva conosciuto da pochi giorni un turista israeliano che chiamerò David (anche questo nome è di fantasia) e, bhè, era scoccata la scintilla.
Questa è la storia di David.

David è nato dalle parti di Kiev. E' ebreo, e questo in Unione Sovietica era un problema, perché, anche se non se parla molto, in Unione Sovietica, ed apparentemente anche nell'Ucraina immediatamente post-sovietica, esistevano delle restrizioni tipo leggi razziali, per gli ebrei. Io non lo sapevo finché Viola non me l'ha detto, comunque all'epoca gli ebrei iscritti all'università non potevano superare il 3% del totale, o qualcosa del genere (non ho verificato questa informazione, quindi potrebbe essermi stata riferita in modo impreciso). Non sono riuscito ad capire se David abbia lasciato l'Ucraina subito prima o subito dopo l'indipendenza, comunque dovremmo essere nel 1991/92. David non poteva accedere all'Università, forse perché nella sua famiglia c'era stato qualche dissidente, e decise di emigrare. Attraversa a piedi la frontiera con la Polonia e raggiunge l'ambasciata israeliana a Varsavia.

Lì accade una cosa a mio avviso abbastanza strana. A David si offre il permesso di trasferirsi in Israele ed ottenere, in quanto ebreo, la cittadinanza, a patto che si arruoli in Tsahal.
Israele è sostanzialmente una nazione in armi, in cui cose come la renitenza alla leva e l'obiezione di coscienza semplicemente non esistono, e tutti i cittadini tra i 18 ed i 44 (mi pare) anni sono periodicamente richiamti per delle esercitazioni militari. Sì, succede anche in Svizzera, ma la Svizzera non è in stato di guerra coi suoi vicini. La durata della ferma di leva in Israele è, se non ricordo male, tre anni per gli uomini e due per le donne, ma a me stato riferito che David abbia prestato servizio sul fronte del Golan, nella zona delle fattorie di Shebaa mi pare, per cinque anni.
Non so se esistesse una prassi normale di chiedere un servizio prolungato nell'esercito a chi chiedeva di immigrare, non ne ho mai sentito parlare. Più o meno, comunque, la faccenda è che David parte da Varsavia diretto alle pendici del Monte Hermon, cittadino d'Israele e soldato del suo esercito.
Ma non un soldato qualsiasi. David diventa un cecchino scelto di un'unità speciale di fanteria, che più o meno ha il compito di sparare a qualsiasi cosa si muova lunga la frontiera tra il Golan occupato ed il Libano (mi pare). Cioè ai miliziani di Hezbollah, fondamentalmente. Inoltre, dopo il congedo, ogni anno David verrà richiamato per addestrare le reclute di quell'unità speciale, che ha tra i loro compiti anche le famigerate uccisioni mirate.
Nel racconto di Viola, il compito degli allievi di David è di raggiungere coloro che sono ritenuti responsabili di attentati in cui sono morti bambini israeliani e sparargli a distanza ravvicinata, anche in pubblico. Lui stesso però non ha detto di aver svolto azioni del genere. Ma certo, fa un po' strano sapere che una tua amica sta con qualcuno che ha ucciso delle persone a sangue freddo. Non è più così normale, dalle nostre parti.
Dopo cinque anni di servizio militare, David è "congedato" col grado di tenente, si iscrive all'Università, ottiene un diploma in forografia ed apre uno studio professionale a Gerusalemme.
Nel 2007 arriva a Venezia, e per caso conosce Viola. Viola è una ragazza laureata in cinese, appassionata di storia, con vasti interessi, con tendenze politiche di sinistra e piuttosto filo-palestinesi.
Non che si mettano a parlare di politica, anche se dopo lui le racconterà la sua storia, senza vantarsi, con calma, stupendosi della sicurezza con cui si vive in Italia, malgrado l'invasione dei Marocchini Islamici Negri, Ladri e Terroristi. Nostanate loro, infatti, non c'è stato ancora un solo attentato terroristico di matrice islamica in Italia.
David si sorprende del fatto che in giro non ci siano soldati, e pochissimi poliziotti. Che non ci siano controlli all'ingresso dei locali (metal detector, ad esempio) e si possano lasciare borse o bagagli incustoditi.
Lo sguardo di Viola verso Israele era, prima di allora, distratto e poco comprensivo. Così come, mi diceva lei, lo era quello di David verso gli Arabi ed i Palestinesi. David non sa nulla delle colonie, delle discriminazioni, delle vessazioni che colpiscono la popolazione araba dei Territori.
La storia di David mi suggeririsce che quello che accade tra il Mediterraneo e il Giordano si può definire come un "doppio terrore".  Forse mi ha fatto avvicinare al punto di vista israeliano e alla comprensione dello stato paranoico che può comportare. Ma anche all'abisso di ignoranza (nel senso etimologico) indifferenza ed incomprensione che separa gli ebrei israeliani dai Palestinesi.
Viola, innamorata di lui, è andata a trovarlo a Gerusalemme e dovrebbe essere tornata da poco. La fine della loro storia non la conosco, quella della sua, e tutta la terra tra Mediterraneo e Giordano, è ancora da scrivere.
E non so se avrà mai una morale.

N.B. Questa storia mi è stata raccontata a voce da Viola, diversi giorni fa, riassumendo dei discorsi che David le ha fatto in inglese. Prendetela col beneficio del dubbio: potrebbe contenere errori, imprecisioni, o, per quel che ne so, pure e semplici panzane.
postato da: falecius alle ore 22:10 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   30 Luglio 2007 - 17:23
 
si riferisce al tuo sogno, io ho trovato qiesto articolo in un blog, dato che molto lungoil link,l'articolo lo trovi nel mio blog:" perchè non possiamo non dirci marrani...."

arial
utente anonimo

Commenti

categoria:cultura, politica, racconti, religione, medio oriente, affetti, russia, ebraismo, autoscontri di civiltà, guerra allerrore, eretz yisrael