giovedì, agosto 28, 2008

Comincio veramente a preoccuparmi. Questa volta, pur per motivi opposti alla loro retorica secessionista, sono d'accordo coi leghisti. Dopo il grembiulino a scuola, il voto di condotta insufficiente per i cosiddetti bulli, i corsi di aggiornamento iosperiamochemelacavo per i docenti meridionali * qualcuno propone il canto corale della più insulsa marcetta che possa rappresentare il nostro paese. Sono tutti simboli -per loro natura, non mediabili- dell' assurda pedagogia passatista e paternalista che nella visione della ministra Gelmini e di qualche preside probabilmente reduce da un' insolazione agostana, dovrebbero porre rimedio al decadimento della scuola italiana da agenzia educativa a centro di permanenza forzata per adolescenti in preda a ben altri alzabandiera. Il caso-trash della prof in tanga filmata dai suoi stessi studenti non ne è che un episodio, e nemmeno tra i più sconcertanti. Certo, c'è la prurigine , e tutto l'immaginario erotico legato alle docenti più o meno dotate di sex appeal, ma parlando delle mutande della prof ci si dimentica che:


1) E' demenziale tenere al chiuso, per cinque ore filate, o comunque fermi, degli adolescenti tra i 13 e i 19 anni, senza almeno cinque minuti di ricreazione tra un' ora e l'altra. Non ce la faccio io a stare ferma per cinque ore filate con un piccolo intervallo a metà del tempo trascorso, che mi sto avvicinando a gran giornate ai trenta.


2) Nessuno si preoccupa eccessivamente di concludere i programmi. Né i presidi, né, tantomeno i docenti, magari avviliti da anni ed anni di precarizzazione e trasferimenti. I programmi possono essere obsoleti, sfasati, noiosi: ma, prima di criticarli, occorrerebbe quantomeno portarli a termine.


3) La conoscenza matematica e scientifica, in Italia, tra gli studenti delle medie superiori ed inferiori è a livelli imbarazzanti. Certo, l' Italia è il paese dove il petrarchismo va dal chierico Francesco a Montale (che lo parodiava) e che è stato onninamente e ambiguamente presente nel curriculum studiorum di eretici e controriformati, a scapito dell' asciutta prosa scientifica del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo,  ma, al giorno d'oggi, sarebbe forse il caso di studiare (e far studiare) le discipline scientifiche sul serio, anche se gran parte della responsabilità di questa desolante situazione è da attribuirsi ai docenti di matematica e fisica, che, salvo rare e comprovate eccezioni, tendono a presentare la loro materia come una sorta di bête noire del sapere scolastico. O vogliamo davvero aver paura, oltre che dell' idraulico polacco, anche del fisico nucleare kashmiro?


4) La scuola deve interagire, ma mai sostituirsi o, peggio, mimetizzarsi con la famiglia. Basta coi docenti che suppliscono alle carenze genitoriali; se è necessaria una bella strigliata a genitori troppo accomodanti verso la condotta dei figli, il professore dovrebbe essere libero di farla, senza per questo passare per impiccione, o, peggio, rischiare una denuncia


5) Non si contano le sindromi da burn-out tra i docenti di scuola. Il lavoro del professore, cronicamente sottopagato, scarsamente motivato dal generale andazzo tra il lassista e l'autoritario della scuola italiana, è usurante.**


6) Le lingue straniere sono conosciute appena un po' meglio della matematica. Dopo la sbornia europeista prodiana, si torna a programmi modellati sul municipalismo più vieto. Di bene in meglio. A quando l'  üra di dialetto della Valle Brembana?


7) Sembrerebbero abolite le SSIS. Io ne sono contenta, perché tanto non farò mai la prof. Ma mi rendo benissimo conto che questo provvedimento possa ingenerare penose guerre tra poveri. Figuriamoci il caos delle graduatorie, inzeppate di precari storici, precari SSIS, precari non-SSIS.


8) L'ora di religione, a scuola, nella migliore delle ipotesi, è una specie d'ora di oratorio in cui si parla di supposti problemi adolescenziali in un' ottica soltanto blandamente cattolica. Non sono meglio specificate le attività alternative ad essa. Io, da cattolica, la sostituirei con un' ora di storia delle religioni, obbligatoria per tutti. Ma questo richiederebbe l' abolizione (o la revisione totale) dell' art. 9 del Concordato del '29, rinnovato e ribadito dall' intesa Craxi-Casaroli del 1984.


9) Le gite scolastiche spesso sono vissute come dilatatissime "ore d'aria" per adolescenti irrequieti, alle quali si arriva a fine anno stravolti, invece che come occasione di approfondimento culturale. Le mete sono scelte spesso senza motivazioni intellegibili, gli accompagnatori sono i docenti più buoni e non quelli della materia relativa al viaggio di istruzione.


10) Spiace dirlo. La retorica sessantottina di certi docenti, ora convertiti al ritorno all' ordine o definitivamente arresi al caos. No, non hanno vissuto una stagione irripetibile. Hanno iniziato un' epoca nella quale ancora ci si dibatte esasperatamente, come in mezzo ad un guado melmoso.Da sinistra, mi sento di affermare che non è avvenuto un vero e proprio cambiamento del costume. Alla repressione sessuale controriformata -odiosa, mai veramente morta e tornata di moda in certi circoli neoaristocratici- si è sostituito il consumismo sessuale, che è solo apparentemente democratico perché livellante, massificato. Le mutandine della prof pugliese sono sottoposte allo stesso processo di obsolescenza della vittoria a Miss Italia. Chi si ricorda il nome dell' ultima reginetta di bellezza nazionale?


Mi aspetto solo che qualcuno, accanto al libro ad unità didattiche a schede, proponga di far leggere, a edificazione dei bambini delle elementari, finora risparmiati dai provvedimenti più assurdi, il libro Cuore. Salvo poi scoprire che fu scritto da un pericoloso sovversivo.





* Difatti, molti laureati pugliesi in Lettere preferiscono fare la SSIS a Parma che non a Bari. E non perché li prepari meglio. Semplicemente perché è più facile, ed è più facile entrare in graduatoria in Emilia Romagna.**Non mi si dica "beati loro che hanno tre mesi di vacanze estive". Non è vero.

martedì, agosto 26, 2008

Mi sembra tanto che questa notizia e quest' altra siano i termini esatti entro i quali si dibatte della libertà delle donne di disporre del proprio corpo. Federica Pellegrini ha e deve avere  piena facoltà di ornare il suo corpo da sibilla michelangiolesca nei modi che desidera. Qualcuno però mi deve spiegare perché lei, che si è sottoposta ad un' operazione che, trapassandole i dotti galattofori, le toglierà per sempre la possibilità di allattare, sia assurta a modello di forma fisica, tanto da rilasciare un' intervista sul magazine medico del Corriere. Al contrario, la signora velata è stata allontanata come pericolo per la pubblica sicurezza, quando i medici , nei secoli passati, usavano girare per le città con curiose maschere a becco riempite di erbe che, per quel che potevano fare allora, qualche germe filtravano e  il domino buttato sulle spalle, onde evitare contagi. Proprio non capisco.


Ma propongo un bell' atto situazionista. Girare con la bautta e il mantello tutti i musei di Venezia, e alla prima rimostranza, spiegare che lo si sta facendo per rispettare una tradizione culturale che per secoli ha garantito la salute pubblica e la sicurezza propria e degli altri.


Update delle 17 e 55: guardate qui. @______@

lunedì, agosto 25, 2008
Da Repubblica:

Studio Usa: il rischio di sovrappeso si riduce di 3-4 volte nei piccoli fisicamente attivi. L'esperto: "Meno tv: bisogna riportarli a giocare in cortile"

Noterete subito che questa, sebbene sia riportata sul giornale come tale, non è una notizia. Non aggiunge niente di nuovo alle vostre cognizioni su come evitare ai vostri figli di diventare troppo grassi.
Occorre uno studio americano per capire l'elementare fatto della vita che se si fa moto si ingrassa meno?
Ci vuole l'esperto per capire
che la vita sedentaria brucia meno calorie?
L'esperto dovrebbe piuttosto, dato che è esperto, notare il fatto che moltissime persone, in Occidente, il cortile per giocare non ce l'hanno.
O io sono l'unico che non ha la villa col giardino?
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categoria:satira, 1984
mercoledì, agosto 20, 2008
Ieri su Yahoo Notizie c'era un titolo tipo "tartaruga a rotelle trova l'amore".
E io penso allo spreco. Uno che riesce a scrivere cose così, che voglio dire, Majakovskij avrebbe dato un braccio per scrivere un verso del genere, tra l'altro è un settenario più quinario con la struttura ritmica di un pentametro spondaico, una roba da sconvolgere perfino gli stomaci forti e rotti ad ogni avanguardia, insomma, il genio che ti tira fuori una perla di poesia dell'assurdo come quella, lo mettono a fare il titolista di Yahoo Notizie Italia.

Poi uno dice, la fuga dei cervelli.
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categoria:letteratura, cazzate
martedì, agosto 05, 2008

Ancora da Repubblica.


Decine di stranieri ricorrono al bisturi per addolcire i tratti etnici

Addolcire? E chi stabilisce che il viso di una donna occidentale sia più dolce di quello di una donna, chessò, filippina?

Secondo El Pais sono i messicani e gli asiatici a operarsi di più

Spagna: immigrati dal chirurgo "Vogliono sembrare occidentali"

Appunto. Sembrare non vuol dire essere. L' apparenza somatica  nella nostra c.d. società occidentale, avanzata, moderna, sostanzia l' identità o finisce per sostituirla.

VALENCIA - Una volta tutte le donne volevano il nasino alla francese. E molte, senza ammettere di essere ricorse al bisturi, da un giorno all'altro cambiavano aspetto. Oggi i tempi sono cambiati e non solo le donne, ma anche gli uomini, si rivolgono al chirurgo estetico. La novità è che sono per la maggior parte immigrati: accettano di sottomettersi al bisturi pur di cancellare - o addolcire - quei tratti marcatamente messicani, giapponesi o asiatici. Sembra che oggi come oggi tutti vogliano almeno sembrare occidentali.

Non so se trovare più nauseante il tono garrulo con cui si dà la notizia o la notizia stessa. Si parla della rinuncia irreversibile e totale a qualcosa di intimamente connesso al proprio essere come se si trattasse dell' ultima moda cosmetica dell' estate 2008.

A decine dal chirurgo. La notizia è stata lanciata da El Pais. Secondo il quotidiano spagnolo tra gli immigrati le operazioni che vanno per la maggiore sono quelle per modificare il naso. Infatti questa piccola parte del viso è una delle principali "piste" per rintracciare l'origine etnica di una persona. La maggior parte delle operazioni di rinoplastica, tra gli immigrati, in Spagna le richiedono i sudamericani. La stima di queste operazioni - circa un centinaio di interventi - è approssimativa: il calcolo è stato fatto da alcuni chirurghi, in base al numero di interventi portati a termine.

Una delle principali piste..... siamo in pieno revival lombrosiano. L' articolista ha la decenza pelosa delle virgolette tra le quali colloca la parola piste.

La storia di Orly. L'esperienza di Orly Cuzco, 28 anni, ecuadoriano di Guayaquil e residente a Madrid è, per la sua semplicità, esemplare. "Mi pesava avere i tratti inca", spiega. E non ha esitato quando in clinica gli hanno chiesto 4.200 euro per saldare il conto dell'operazione. Il suo scopo era "attirare meno l'attenzione" per la strada. Ora, soddisfatto del risultato, a mezza bocca si giustifica con il giornalista de El Pais dicendo che, in realtà, uno dei motivi dell'operazione era anche un leggero spostamento del setto nasale.

4200 euro per un intervento.Quindi l'integrazione fisionomica sarebbe il passo successivo all'integrazione socioeconomica, ed il suo compimento ultimo? Figata. Evidentemente si tratta di persone già apparentemente integrate nella Spagna zapateriana *, additata dai liberal nostrani come esempio di paese democratico, progressista, "europeo". Va da sé che non tutti gli immigrati possono investire 4200 euro in un intervento simile.

Il chirurgo. "Sono in tanti che vengono con la scusa del setto, ma che in realtà pretendono di correggere i tratti che identificano la loro nazionalità" spiega Diego Tomàs, il chirurgo che ha operato Orly e che ogni anno tratta una trentina di casi simili, poco meno del 10% del totale della sua clientela. Tomàs conferma che "negli ultimi anni si è notato un notevole incremento di questo tipo di pazienti" che intendono nascondere la loro etnia.

Aiuto. Qui il medico usa indifferentemente i concetti di appartenenza etnica e nazionalità, che NON sono la stessa cosa. Inoltre, è significativo che negli ultimi anni si sia notato "un notevole incremento di questo tipo di pazienti" . Il maggiore numero di anni di permanenza di questi immigrati in Occidente ha contribuito a farne loro assumere i modelli culturali dominanti , compresi quelli estetici. Se in Cina gli Uyghur sono integrati a patto che diventino cinesi, adottando credenze, lingua, abitudini cinesi, quindi moderne, in Occidente gli appartenenti ad altre etnie non devono, o meglio, non vogliono farsi riconoscere per integrarsi. Questo, se è possibile, è ancora peggio, ed è dovuta ad una propaganda psicologica ancora più penetrante e devastante. Contro il poliziotto cinese che conculca i tuoi diritti puoi armarti e combattere, contro i media che propongono, elaborano e vendono un' immagine antropometrica erotizzata e vincente non ti puoi difendere. Anzi, la introietti.

Non solo nasi. La rinoplastica è l'operazione che gli immigrati richiedono di più. Ma il chirurgo di Valencia Salvador Rodrìguez-Camp ricorda di aver operato delle donne centroamericane il cui problema era che avevano il volto molto rotondo: il chirurgo ha impiantato delle protesi nel mento per affinare il profilo. Ma i casi non finiscono qui: si operano anche persone con origini orientali che desiderano avere uno sguardo più "europeo". In questi casi si ricorre alla blefaroplastica: si eliminano le borse sotto gli occhi e l'eccesso di pelle dalla palpebra superiore. Il fenomeno è talmente eclatante che se ne è parlato anche durante l'ultimo congresso della Società Internazionale di Chirurgia Estetica. "Ci sono state molte relazioni sulla tecnica per rendere occidentali gli occhi" spiega Antonio Porcuna al quotidiano spagnolo. "E' qualcosa di molto frequente tra gli immigrati cinesi e giapponesi che vivono in Australia o Stati Uniti".

Eccerto. Non solo nasi. Nonsolomoda. Infatti non è moda, è adeguamento disperato (e disperante) all' imperialismo estetico."E' qualcosa di molto frequente tra gli immigrati cinesi e giapponesi che vivono in Australia o Stati Uniti". Vogliamo parlare delle condizioni storiche di scarsa considerazione sociale nei confronti dei cittadini di origine giapponese negli Stati Uniti, specie negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale? Non meraviglia che nel giro di tre generazioni, i giovani cerchino di cancellare la "macchia originaria" ricorrendo anche alla chirurgia estetica. Per le persone di origine cinese, la scelta meraviglia ancor meno, basti pensare al fatto che anche in Cina le generazioni più giovani abbiano adottato un' estetica del tutto occidentale, anzi, consumistica.

Il parere dei medici. Esiste però una frontiera anche per la chirurgia estetica. "In tutti gli interventi bisogna comunque rispettare le proporzioni e il buon gusto" precisa Porcuna. E anche il chirurgo estetico Juan Antonio Mira è sulla stessa linea: "Le correzioni apportate con la chirurgia devono sempre rientrare in una 'fedeltà etnica' - spiega - non metto delle narici tedesche a una donna con origini latine". Mio Dio. Il buon gusto borghese accoppiato all' antropologia razziale. Ma se ci si pensa bene, anche Hitler era un piccolo borghese che riteneva di cattivo gusto le opere negre dei Bauhausler e dei cubisti...




* Spagna zapateriana che fa pestare gli immigrati dal Nordafrica dalla Guardia Civil, rinchiudendoli in centri di permanenza-lager nell' enclave di Ceuta.

lunedì, agosto 04, 2008

Bomba uccide 16 agenti nel Xinjiang
Ansia e paura al villaggio olimpico

L'attacco nella provincia cinese

quale? Il lettore non è tenuto a sapere cosa sia il Xinjiang.

aci

sic!!!!

confini col Pakistan e Afghanistan:

va bene, confina anche con India, Mongolia, Tajikistan, Kyrgyzia, Kazakhstan, Russia, Tibet, Gansu, Mongolia Interna e Qinghai. E allora? (peraltro, tra il Pakistan ed il Xinjiang mi pare ci sia tipo il massiccio del K2. Quanto al confine afghano, è minuscolo).

 arrestati due attentatori. Il racconto dalla cittadella degli atleti

Cittadella che essendo a 4000 km dal luogo dell'attentato, permette di avere informazioni dettagliate, suppongo.E la raffinata analisi geopolitica  della Pellegrini, mica cazzi.


PECHINO
- Tornano le bombe in Cina,

L'Impero colpisce ancora, eh?

a soli quattro giorni dall'apertura dei giochi olimpici.

ed esattamente 120 giorni prima di Capodanno, ma vi rendete conto?

Sedici agenti sono morti ed altri 16 sono rimasti feriti nell'attacco contro una stazione di polizia nella regione cinese dello Xinjiang. Due terroristi sono stati arrestati, ha detto la polizia.

"Cinese" 'na sega. Avete MAI definito il Kosovo "regione serba" quando ancora lo era?

Un funzionario dell'Ufficio di Propaganda del governo regionale

Insomma, un nome una garanzia. L'Ufficio di Propaganda, affidabilissima fonte dalla granitica  veridicità

ha spiegato - in collegamento telefonico con l'Ansa - che l'esplosione è avvenuta nei pressi dell'Ospedale per le Minoranze di Kashgar,

Informazione utilissima. Ma da quando in qua il lettore medio di "Repubblica" sa dove sia kashgar?

aggiungendo che su tutte le strade sono stati allestiti posti di blocco e che la polizia sta indagando sulla vicenda.

Ma no. Pensavamo che la polizia avesse cominciato a rullare canne, dopo l'uccisione di 16 agenti.

La regione in cui è stato realizzato l'attentato è a maggioranza musulmana e vi opera un gruppo di terroristi che reclama l'indipendenza.

Perché se a reclamare l'indipendenza sono i tibetani, non sono un "gruppo di terroristi"?

La minaccia di attacchi terroristici in occasione delle Olimpiadi di Pechino, che si aprono appunto tra quattro giorni, è stata più volte evocata nei giorni scorsi dalle autorità cinesi, ma il Cio non ci sono collegamenti tra questi attentati e i Giochi olimpici.

Manca qualcosa, tipo una preposizione. Comunque la cosa è sospetta. Le Olimpiadi provocano attentati?

"Non è possibile formulare una reazione immediata ma per quanto riguarda i Giochi, abbiamo fiducia nel fatto che le autorità cinesi stanno facendo tutto ciò che è umanamente possibile per assicurare che si svolgano nella massima sicurezza",

Ah. Io pensavo che invece le autorità cinesi cercassero di seminare il panico sparando a caso sugli atleti haitiani.

ha spiegato la portavoce del Cio Giselle Davis.

Quindi NON ha detto che non c'è collegamento coi giochi. Ha detto che i giochi sono sicuri. NON è uguale.


La polizia cinese sospetta che l'azione sia opera del gruppo terrorista Movimento Islamico del Turkestan Orientale (Etim), un movimento terrorista uighuro

Sono un Italiano Medio. "Uighuro" per me non significa assolutamente niente¹.

che ha compiuto attentati in Cina fino al 2000.

Le Olimpiadi hanno il magico potere di resuscitare movimenti terroristici inattivi da otto anni? Nel momento di massima allerta di polizia?

Qualche decina dei suoi membri sono stati arrestati in Afghanistan nella guerra del 2001 e detenuti nella base americana di Guantanamo Bay, a Cuba.

Est Turkestan è il nome col quale i nazionalisti uighuri indicano l'attuale Regione Autonoma Cinese del Xinjiang.

E' anche il nome con cui la indicano gli atlanti e le enciclopedie. C'è un motivo: si tratta della parte orientale del Turkestan, guarda caso.
Sarebbe stato strano se l'Est Turkestan fosse stato ad OVEST.
Comunque, ripeto. Immaginiamo che io sia un lettore medio di un giornale medio in un Occidente medio.
"Uighuro" (che comunque in italiano si scrive "uiguro"²) non mi significa NIENTE.

L'articolo lascia insoddisfatti. Visto il titolo, vogliamo sapere come si sentono gli atleti del Villaggio Olimpico ("ansia e paura", si prometteva) dopo che un attentato ha fatto dei morti in un posto a quattromila kilometri di distanza di cui non conoscevano nemmeno l'esistenza. Ecchecazzo, c'è un attentato in Cina, vogliamo sapere che ne dice Federica Pellegrini, mica seghe.

¹ Naturalmente, io, Falecio, so benissimo chi siano gli "Uighuri"
² Se si vuole essere fiscali, "Uyghur" può andar bene. Naturalmente è invariabile.
lunedì, agosto 04, 2008
Se vi ricordate, l'Italia ho un suo cittadino accusato di terrorismo, rapito, torturato e tuttora detenuto senza un maledetto straccio di prova, malgrado sia stato dichiarato innocente in varie sedi.

Diffondiamo quindi con piacere (seppure, purtroppo, con colpevole ritardo) la notizia che ci sono parlamentari che fanno il proprio lavoro chiedendo conto al governo di cosa sta accadendo ad Abou Elkassim Britel.

Diffondiamo invece con rabbia e dispiacere la notizia che il governo risponde crudelmente picche.
postato da: falecius alle ore 17:08 | Permalink | commenti
categoria:appelli