venerdì, maggio 30, 2008
Io da Treviso cerca di mantenere la maggior distanza che i 25 km che me ne separano consentono. Sapevo che la giunta comunale di Treviso aveva idee ai confini della democrazia (i confini che la separano dal fascismo, e che a volte si confondono nella nebbia padana, pare).
Ma si può essere più idioti di così?
Il manifesto in dialetto con la scritta "anca" in arabo (più piccola, per carità, sia mai che) sarebbe dadaismo, se non fosse tragica, demenziale, bigotteria razzista.
Tra parentesi. Non so come vadano le cose a Treviso, ma qua, a non fare il biglietto, sono soprattutto gli italioti.
postato da: falecius alle ore 13:46 |
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venerdì, maggio 30, 2008
Adesso si comincia ad invecchiare, suppongo.
Un quarto di secolo. Ma non è che mi senta diverso, proprio no.
giovedì, maggio 29, 2008
A me, e forse anche a voi, "nomadi" evoca le steppe sconfinate d'Eurasia attraversate da torme di cavalieri vestiti di pelli, con le code di cavallo mozzate che garriscono al vento a mo' di gonfaloni, e una piramide di teschi umani alle spalle.
Insomma, un'orda mongola da cartolina.
Oppure gli Unni, se preferite. O i terribili Saracini che una Sara gelosa condanna a vivere errando nel deserto¹.
Tutte cose storicamente un po' inquietanti.
E invece oggi ci si trova a sentir parlare di "nomadi" in relazione a gente che vive in Italia da un sacco di tempo (sei secoli, per le comunità zingare più antiche) e di cui solo una piccola parte ha conservato il nomadismo, specializzandosi in attività quali giostre e fiere itineranti, e quindi assolvendo una specifica funzione sociale, per quanto bassa.
Certo, poi molti zingari che si trovano in Italia sono immigrati dall'Est Europa. C'erano molti zingari in Romania, Bulgaria, Jugoslavia. Erano stanziali da secoli, o meglio, non avevano il nomadismo come stile di vita, tipo pastori della steppa mongola. Spesso facevano i braccianti stagionali, il che vuol dire, sì, che si spostavano. Ai vecchi tempi, erano alle dipendenze dei signori locali, e nell'Impero Ottomano godevano di uno status particolare.
Vivevano in simbiosi con le comunità locali, in una situazione generale di frammistione etnica e religiosa che la sciagurata idea degli Stati Nazionali (di cui, nei Balcani, si aveva bisogno come di biciclette in fondo all'oceano) oggi ha quasi del tutto cancellato. La loro identità era nel complesso abbastanza ben distinta, e non si può dire che fossero amati dal resto della popolazione. Non erano abbastanza cristiani, ma nemmeno abbastanza musulmani², e comunque per sopravvivere tendevano alla collusione con i signori, vivendo a volte della loro paga in cambio di servizi diversi (molti erano musicisti, come potrebbe confermarvi Brahms, che ottenne per due soldi dei loro spartiti e poi li ripropose come suoi). Il che voleva dire che lo zingaro viveva della decima pagata dal contadino "regolare" mezzadro o più spesso servo della gleba, membro comunque di una etnia "nazionale" legata al suolo.
Appena in Europa si cominciò a farneticare di "sangue e suolo", ad essere furono i gruppi che non ce l'avevano, il suolo, e non importa che i persecutori fossero piccoli borghesi frustrati il cui legame con la terra era certamente minore di quello di un allevatore di cavalli zingaro.
Gli zingari, dicevamo, non erano propriamente adorati dal resto della popolazione europea. Inoltre in molte zone (ad esempio in gran parte dell'attuale Romania) avevano uno status semi-schiavile. Succedeva che a volte gli venissero sottratti i figli come paggi (in Spagna fu uan specie di moda in certi periodi) o come figli per coppie che non potevano averne (il mercato delle adozioni illegali, come vedete, è più antico di quanto si creda).
Forse qualche famiglia di zingari avrà tentato di riprenderseli, quei propri bambini. Forse è così che è nata la leggenda dei rapimenti, o forse, senza tanti evemerismi, è solo un'infame calunnia.
Sta di fatto che non esiste un solo caso provato di rapimento, da parte di Rom, di un bambino non-Rom.
Stampatevelo bene in mente. Diffondete questo concetto. Scrivete lettere incazzate ai quotidiani che danno queste notizie.
Ripetere, ripetere, ripetere.
Diffondiamo memi positivi.
¹ Secondo un'etimologia errata ma diffusa nel Medioevo "Saraceni" voleva dire "lontani da Sara". Il riferimento è alla discendenza degli Arabi da Ismaele, figlio di Abramo e della schiava Agar; Sara, moglie legittima di Abramo, ingelosita scacciò Agar ed il bambino. Secondo la tradizione araba la fonte di Zamzam alla Mecca fu fatta scaturire miracolosamente per dissetare i due nel deserto.
In realtà, è probabile che "Saraceno" o "Saracino" vengano da Sariq, il nome di una tribù araba preislamica della zona del Sinai. ² Ho sentito parlare di zingari convertiti all'ebraismo, ma non ne so molto.
postato da: falecius alle ore 10:48 |
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giovedì, maggio 29, 2008
Avrei voluto scriverlo io, un pezzo così, ma lui l'ha fatto meglio.
Non è andata esattamente così, in Palestina, sia chiaro.
Però certi paralleli è difficile non farseli tornare in mente.
mercoledì, maggio 28, 2008
Alemanno intitola una strada ad Almirante. Un po' meno seriamente: a quale di questi personaggi noti dedicheresti una via, un viale, una piazza?
4534 voti da Martedì, Maggio 27 2008
| Answer |
Result |
Percentage |
Number of votes |
| Marcello Lippi |
|
2% |
108 voti |
| Fabrizio Corona |
|
3% |
148 voti |
| Lapo Elkann |
|
27% |
1230 voti |
| Silvio Berlusconi |
|
7% |
330 voti |
| Vasco Rossi |
|
5% |
238 voti |
| Monica Bellucci |
|
2% |
101 voti |
| Luciano Moggi |
|
2% |
84 voti |
| Massimo Moratti |
|
1% |
53 voti |
| Manuela Arcuri |
|
1% |
57 voti |
| Ronaldo |
|
0% |
7 voti |
| Lele Mora |
|
0% |
19 voti |
| Franco Califano (Il Califfo) |
|
4% |
169 voti |
| Tinto Brass |
|
4% |
184 voti |
| Diego Armando Maradona |
|
7% |
311 voti |
| Lino Banfi |
|
3% |
158 voti |
| Walter Veltroni |
|
3% |
118 voti |
| Francesco Cossiga |
|
2% |
95 voti |
| Paolo Villaggio |
|
6% |
282 voti |
| Altro |
|
19% |
842 voti |
Nota: ovviamente, io ho votato Tinto Brass. L'evidenziato è mio.
martedì, maggio 27, 2008
Non scrivo molto.
Sto facendo diverse cose che mi impegnano molto, in particolare sto tornando ad occuparmi di questioni sud-asiatiche. E mi rendo conto che non so abbastanza cose sulla Cina, e che dovrei saperne di più sull'India. Al contrario, dal punto di vista storico-culturale, ho una discreta conoscenza di Giappone, Vietnam ed Indonesia, per varie e diverse ragioni.
L'Indonesia la sto, ecco, studiando, come ho detto, mentre il Vietnam l'ho visitato. Della storia e della letteratura giapponesi so parecchio grazie ad un amico con cui ho abitato per più di tre anni e che il Giappone lo conosce bene.
La storia della Birmania è affascinante ed istruttiva, e consiglio a tutti di documentarsi sull'argomento. E' un'altra cosa che sto scoprendo adesso, quindi non ho ancora molto da dirne e faccio una fatica a terribile anche solo a ricordare i nomi dei personaggi storici. Ho come il sospetto che il birmano sia una lingua molto difficile.
Ma soprattutto, sono nel mezzo di una meravigliosa, travolgente, dolcissima storia d'amore. La mia ragazza è una persona straordinaria per intelligenza, cultura, bellezza, tenerezza e sensualità.
Sono stato innamorato molte volte. Non sono mai stato corrisposto, prima. Mi è impossibile non ricambiare, con tutto me stesso, i sentimenti che questa donna stupenda prova per me. E quasi mi sorprendo, di fronte alla grandezza di quello che lei mi dona.
Si tratta di cose molto private, di cui, su un blog come questo, non si può parlare che in termini generali. Sapendo di avere un pubblico, per quanto piccolo, di lettori affezionati, alcuni dei quali amici, mi sembra giusto dare, in termini appunto generali, un'idea di quello che accade. Se in futuro scriverò poco, sappiate che è perché sto passando momenti molto belli.
mercoledì, maggio 21, 2008
"Sì, si dice antisemitismo. Non me ne frega un cazzo se "anche gli arabi sono semiti". Le etnie non esistono, semita al massimo è una famiglia linguistica, e antisemitismo significa essere razzisti contro gli ebrei. E comunque un argomento filologico non è un argomento logico."
Questo è verissimo.
E anche tutto il resto.
Bravissima, Erika.
postato da: falecius alle ore 18:01 |
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mercoledì, maggio 21, 2008
[...] La cosa più atrocemente imbecille sta nel nome. Nell'invenzione di un addirittura Commissario con poteri straordinari per risolvere il problema Rom, problema iniziato per una panzana clamorosa, quella della zingara che avrebbe cercato di rapire un bambino a Napoli. Roba non verificata e sulla quale la polizia getta inutilmente acqua sul fuoco e che viene, sai che novità, data per scontata. [...]
Il resto qui.
lunedì, maggio 19, 2008
Scrive "Repubblica", che per quanto alle volte sia discutibile, non è sicuramente un ciclostilato della sinistra estrema ed extraparlamentare:
"Parlerà a Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento europeo, Commissione dei diritti umani. Parlerà di quello che ha visto in questi due giorni visitando i campi rom tra Roma e Napoli. E lancerà contro l'Italia un grave atto di accusa: violazione dei fondamentali diritti umani, bambini di cui si sono perse le tracce, razzie notturne della polizia."
Un tot di righe senza neanche accennare al soggetto. That's giornalismo, baby.
Comunque, se in Italia la polizia compie "razzie notturne" dovremmo esserne informati. In modo ufficiale. Quale legge di questo paese consente ai poliziotti di compiere "razzie"? Credo da qualche secolo la "razzia poliziesca" sia caduta in desuetudine. Ritengo utile sapere che invece è tornata di moda, tanto per prepararsi all'anno prossimo. Per l'autunno-inverno 2009 il colore più trendy sarà il nero, specie per le camicie, ma anche il bruno.
Inoltre saranno rivalutate come fashion alcune forme vintage; ad esempio, l'autodafé, l'Inquisizione Spagnola, il pogrom, il linciaggio dei negri, il Ku Klux Klan, i ghetti con sbarramento serale delle porte. L'innovativo programma politico del nuovo Governo prevede di reintrodurre usanze conformi ai Valori dell'Occidente per depurare il diritto da perniciose influenze atee e/o islamonazicomuniste: di conseguenza si attingerà alle tradizioni dei popoli europei, che è necessario difendere. Ad esempio, ripristinare la pena di morte per la stregoneria, l'adulterio, la fornicazione indebita, la sodomia. Vecchi usi dei popoli europei, minacciati di scomparsa dall'invasione afro-romena, vanno tutelati: tra questi, la cintura di castità, la vergine di Norimberga, la servitù della gleba, la crocifissione, il rogo delle eretiche e la parata dei fasci littorii.
Vittoria Mohacsi,
Ecco il soggetto, finalmente.
l'eurodeputato rom di origine ungherese
Scusa, ma cosa minchia sarebbe un(a) "rom di origine ungherese"? Semmai il contrario, visto che la signora Mohacsi è stata eletta deputata in Ungheria. Non è "di origine ungherese". E' proprio ungherese-ungherese. Ha perfino un passaporto ungherese, credo. Da quanto ne ho capito, nella barbara ed asiatica Ungheria concedono passaporti perfino ai cittadini Rom.
Semmai, la signora sarà una "ungherese di origine Rom" (provate a dire di un südtiroler che è "tedesco di origini italiane" e capirete cosa intendo).
è arrivata in Italia venerdì sera inviata dal suo partito (Eldr)
Sarebbe utile sapere che non è esattamente l'equivalente ungherese di Sinistra Critica. Eh, sì, accade che in questo posto strano che si chiama Europa, dei partiti di destra liberale si preoccupano di quello che accade ai Rom. Ah, certo, da quelli parti sanno cosa significa "liberale".
per capire cosa sta succedendo in Italia tra annunci di deportazioni e di rimpatri di massa.
Rimpatri? Dove cazzo è la "patria" dei Rom?
Ospite del Partito Radicale sabato ha visitato due campi nella capitale (Castel Romano e Casilino 900, circa 1400 persone) e domenica è stata Napoli, dove l'intolleranza verso i rom è emergenza sociale e di sicurezza dopo gli incendi appiccati nel campo di Ponticelli.
Esattamente, cosa vuol dire? E poi, ci spieghi che centrano i Radicali? Mica perché, io sapevo che i Radicali erano confluiti nel PD, il partito che fa cose come questa.
"E' tutto bruciato, le persone sono state sfollate e messe al sicuro durante la notte, una scena desolante" dice l'europarlamentare ospite di un convegno dei Radicali nella sede di Torre Argentina.
Stasera pronuncerà il suo atto di accusa al momento raccolto in appunti in un quaderno rosa a disegni cachemire. Il cahier des dolehances
Si scrive doléances.Impara il francese, oppure non usarlo, che in italiano esiste la parola "protesta". A proposito, cosa sono i disegni "cachemire", e comunque, cosa stracazzo ce ne fotte?
si sviluppa lungo due direttrici. La prima di carattere politico e denuncerà la "totale assenza" in Italia di una politica per l'immigrazione. La seconda riguarda le denunce che gli stessi rom hanno rappresentato all'europarlamentare europea.
Uhm. Da quando in qua si "rappresenta" una denuncia? Non credo che i Rom facessero spettacoli teatrali in materia.
Purtroppo, ha spiegato l'eurodeputata di origini rom, 33 anni e tre figli,
Qualche riga fa era di "origini ungheresi". Cerchiamo di capire. Anche cosa c'entrino i suoi figli.
"ho avuto molta difficoltà ad avere dati e numeri attendibili sulla comunità rom in Italia" un fatto grave di per sè (sic) perchè dimostra che c'è scarsa conoscenza del fenomeno.
Già. Non sanno nemmeno definire te, onorevole Mohacsi.
Le informazioni più certe sono state fornite dall'Opera nomadi: "In Italia ci sono circa 200 mila rom di varie etnie
Ok, io lo capisco. Ma facciamo finta che io sia un italiano medio. Probabilmente penso che i Rom siano un'etnia. L'onorevole, abituata alla civile Ungheria, forse non ritiene necessario chiarire. Ma la giornalista italiana dovrebbe.
di cui solo 80 mila sono residenti in Italia. Degli altri centoventimila la maggioranza sono semillegali.
Cosa vuol dire "semillegale" ? Di solito le cose sono legali o illegali. Almeno in uno stato di diritto. Si sta dicendo che l'Italia non è uno Stato di diritto. Vero, ma non può passare così in sordina.
Soprattutto non esistono dati su quale era la situazione prima dell'ingresso nella Ue di Romania e Bulgaria" i paesi dove vive la maggior concentrazione rom. Il problema vero è che di tutte queste persone non esiste una banca dati che dica da quanto tempo sono qui, la nazionalità, manca un identikit della comunità.
Fatico a capire, ma complimentoni al governo italiano, se le cose stanno così.
L'assenza di dati certi dimostra che manca il presupposto per la soluzione di ogni problema: la conoscenza. "L'Italia non ha una politica sull'immigrazione,
Ce l'ha. Dal 1938.
non ha mai riconosciuto i rom neppure come minoranza linguistica e non ha una politica per le minoranze etniche.
Questo non è vero. L'Italia ha tante politiche quante sono le minoranze etniche, più una per ogni singolo ghetto della minoranza Rom/Sinti.
Ho incontrato persone che vivono qui anche da quaranta anni e ancora non hanno uno straccio di documento".
Però azzardo che qui c'è anche un po' di responsabilità degli interessati, scusa Vittoria.
Secondo Mohacsi la politica dell'Italia con gli stranieri è "assurda": "Non si base su legami geografici ma su vincoli di sangue (la cittadinanza viene data non in base allo ius soli ma in base allo ius sanguinis ndr);
Se fai una nota esplicativa in latino, molti non capiranno.
molti dei 120 mila senza documenti hanno ancora passaporti con la dicitura Jugoslavia che tutti sappiamo non esistere più".
Non tutti. Le amministrazioni italiane hanno qualche problema a gestire concetti come "Senegal", figurati quei posti negri ed impronunciabili ad est dell'Adriatico. Non bisogna sottovalutare il valore euristico di "Jugoslavia", che gli italiani applicano a tutto ciò che si frappone tra loro e la recentemente scoperta Romania.
Adesso la politica del governo sembra orientarsi verso i rimpatri di massa ma "la maggior parte di queste persone non ha patria. Sono cittadini europei
Capita, quando firmi dei trattati. Qualcuno lo dica a Bossi, però.
che sarebbero trasbordati da un posto all'altro. Fare quello che vuol fare l'Italia significa solo spostare il problema".
Perché? Se sono cittadini europei, possono venire in Italia quando vogliono.
L'Italia "non riconosce agli immigrati i diritti fondamentali: l'istruzione, la casa, l'assistenza sociale e sanitaria".
Scusa, Vittoria. Se sono cittadini europei, non sono immigrati. La faccenda è più grave. Oppure ti hanno tradotto male, il che è probabile.
Questo stasera Mohacsi dirà a Strasburgo.
I campi sono in condizioni "orribili" , le persone vivono in baracche di lamiere, in mezzo ai rifiuti e ai topi, senza acqua corrente e senza luce. "Non ci sono servizi di alcuno tipo nelle vicinanze - racconta l'europarlamentare - . A Castel Romano su mille persone, 5 forse 6 hanno la cittadinanza. Una donna mi ha detto che si sente come se fosse ad Auschwitz...". Una citazione che non deve sembrare casuale. Durante la seconda guerra mondiale furono uccisi 500 mila zingari vittime del reich e dei folli progetti di dominazione razziale.
"Furono uccisi". Errore. I colpevoli sono noti. "I nazisti ed i loro alleati hanno ucciso". Non erano vittime "del reich" (Reich, comunque). Erano vittime "del nazismo, e dei suoi collaboratori (inclusi i fascisti italiani"). Una cosa più ampia del "reich" che includeva Germania, Austria, Cechia, e Polonia, circa.
Molti di loro furono deportati e sterminati proprio ad Auschwitz. Nella lingua gitana si chiama Porrajmos, significa "divoramento" e indica la persecuzione.
No tesoro. Non esiste una "lingua gitana". Esistono "le" lingue "gitane" o meglio "romané". Ma nella lingua italiana, la frase che hai scritto non ha nessun soggetto identificabile. In un giornale nazionale, non lo accetto. Comunque, il "divoramento" non indica la "persecuzione". Indica lo sterminio. Non è uguale.
Nel suo viaggio nei campi Mohacsi ha soprattutto ascoltato. "Al campo Casilino 900 - dice - mi hanno raccontato che ogni 3 o 4 giorni verso mezzanotte arrivano pattuglie di poliziotti in divisa e armati. Non chiedono nulla, semplicemente picchiano. Ogni volta portano via circa 20 persone che scompaiono per 48 ore. Li tengono in celle dove vengono picchiati. Poi li rilasciano. Mi è stato assicurato che chi viene portato via non ha precedenti e non è ricercato".
In effetti, ciò risponde al concetto di "razzia". L'ultima frase è superflua. Un trattamento del genere viola i diritti umani a prescindere dalle assicurazioni (non imparziali, del resto). Se anche uno fosse colpevole, non potrebbe essere trattato in questo modo, e non lo sarebbe, se non fosse Rom.
Nella lingua latina si chiama "habeas corpus", significa "abbi il tuo corpo" e indica un diritto umano elementare.
E' un altro punto agghiacciante del resoconto che l'eurodeputata farà a Strasburgo. "A Napoli la situazione è ancora peggiore. L'avvocato dell'Opera nomadi mi ha detto che da due anni sono state perse le tracce di dodici bambini accusati di accattonaggio. Questi ragazzini sembrano spariti nel nulla, non esiste neppure un pezzo di carta.
Ecco. Questa è la cazzo di notizia. Non solo è falso che gli zingari rapiscano i bambini (italiani, immagino), ma è vero il contrario. Dovevi cominciare l'articolo con questo.
Ho incontrato un nonno di 60 anni disperato perchè non sa più nulla di suo nipote". Se ribatti che i minori vengono spesso usati dai genitori per rubare, scippare, furti in casa, una vera e propria piaga,
Che cazzo c'entra coi bambini scomparsi?
la risposta di Mohacsi è: "Bisogna punire chi delinque e tenerlo in carcere.
Esattamente quello che lo Stato italiano non sa o non vuole fare. nemmeno con chi brucia i campi, del resto.
Non far sparire i bambini".
Mohacsi presidente. Peccato che sia cittadina ungherese e non la si può votare qui.
Dopo il fatto della ragazza di 16 anni accusata di voler rapire un bambino, le razzie dei poliziotti "sono aumentate". "Ho chiesto - insiste Mohacsi - tramite l'avvocato dell'Opera nomadi cosa la giustizia stesse facendo e mi ha detto che non risultano inchieste. Nè sulla ragazza accusata di voler sequestrare un bambino, nè su chi ha lanciato le molotov contro i campi e li ha incendiati".
Solo che una è un'accusa. L'incendio dei campi è un fatto, e in Italia l'azione penale sarebbe obbligatoria.
L'eurodeputato sa di maneggiare una questione difficile, scivolosa e delicata.
Qualsiasi cosa scivola se non la sai tenere. Mi riferisco all'Italia, non alla Mohacsi.
Sa che quella dei rom è "un'emergenza sociale" in tutta Europa. Ma occorre tentare, provare a distinguere il bene dal male, il buono dal cattivo.
Questa chiusa moralista del cazzo cosa significa? Siamo passati all'omelia? Il mio vescovo le fa meglio.
Guai generalizzare. Provarci è un obbligo per un paese civile.
Provare a generalizzare? Immagino di no, ma allora provare che? Intanto, provare a scrivere italiano è un obbligo per un giornalista civile. Altrimenti non capisco.
"Alcuni paesi come Repubblica Ceca, Spagna, Romania, Bulgaria hanno ottenuto 250 milioni di euro dalla Ue per i progetti di integrazione delle popolazioni rom. Perchè l'Italia non ha mai chiesto l'accesso a questi finanziamenti?". Perchè serve un progetto.
E forse non c'è mai stato.
Togli pure il "forse". E poi prova ad indovinare il perché.
postato da: falecius alle ore 21:12 |
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lunedì, maggio 19, 2008
"Kerakyatan yang Dipimpin oleh Hikmat Kebijaksanaan dalam Permusyawaratan."
Lo scrivo per darvi un'idea del tipo di cose che sto facendo in questo momento. La lingua è indonesiano.
Significa qualcosa tipo "Democrazia guidata dalla saggezza unanime dei rappresentanti del popolo" ed è una dei cinque principi (Panca Sila) della filosofia politica alla base dell'identità nazionale dell'Indonesia indipendente.
Ricordo a tutti che l'Indonesia è il più grande paese musulmano del mondo.
domenica, maggio 18, 2008
Sarà, forse, anche colpa mia.
In questo paese non c'è una deriva fascista.
C'è una deriva nazista.
Intendo nel senso proprio del termine.
Bruciare gli accampamenti zingari (sì, scrivo proprio zingari; in italiano si chiamano così) accampamenti in cui, peraltro, gli zingari sono costretti a vivere, è nazismo. Full stop.
Nazismo.
Sì dico a te, che oggi in treno inveivi contro la zingara (con ogni probabilità, una cittadina italiana) che chiedeva l'elemosina, sbraitando a tutto il vagone che doveva "tornare al suo paese" (dov'è Zingarilandia, di grazia?).
Dico a te. Sei un NAZISTA. Fatto e finito.
Non me ne frega un cazzo delle richieste di "sicurezza & legalità" perché vengono formulate in termini nazisti ed il nazismo, in Italia, anno di grazia 2008, semplicemente NON dovrebbe essere accettato dal discorso pubblico diffuso.
Mi vergogno di essere stato zitto, oggi in treno. Mi vergogno di non essermi alzato e aver detto "lei è un nazista".
Mi vergogno di essere italiano.
postato da: falecius alle ore 02:58 |
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mercoledì, maggio 14, 2008
Sabato 17 al Café au Livre a Padova, e Giovedì 22 al Materia-off a Parma, il sottoscritto assieme ad altri presenterà ABCdiario.
Lo so che questo blog non dovrebbe essere un coso pubblicitario, ma per ora le cose vanno così.
martedì, maggio 13, 2008
Sì, sì, adesso ho Internet, dovrei magari anche scrivere qualcosa.
Ma sono pigro.