venerdì, febbraio 29, 2008
Mi piacerebbe aggiornare il blog, però, il fatto  è riesco a  pensare solo ad una cosa.

E non mi va di farne una bandiera.
Non credo che sarebbe giusto scrivere qui le cose che ci diciamo io e la Principessa.
Non credo che questo blog meriti una deriva romanticista solo perché il suo proprietario è innamoratissimo della sua Dama e non riesce a staccare il pensiero da lei per più di cinque minuti. Non vedo cosa possa importare, poi, a voi.

Questo blog non è nato con lo scopo di riferire i fatti miei, anche se capita che lo faccia, eh.
Questo blog è nato come luogo di sfogo politico più che personale.
Sì, poi mi lamentavo di essere solo, certo. Ma proprio perché, in effetti, non mi aspettavo seriamente che un blog potesse essere il mezzo per trovarLa. E' successo. Ed è la cosa più bella che mi sia capitata in 25 anni.

Se non mi sentite per un po', abbiate pazienza e state tranquilli. Vuol dire che sono troppo felice per aggiornare.




postato da: falecius alle ore 19:22 | Permalink | commenti (6)
categoria:affetti
mercoledì, febbraio 27, 2008
Questo blog non vuol essere e non sarà un blog intimista.
Per cui sarò breve e criptico.

L'amore è una cosa stupenda.

Basta.
postato da: falecius alle ore 00:44 | Permalink | commenti (17)
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lunedì, febbraio 25, 2008
Allora pare che Barak Obama, la cui famiglia per parte di padre ha origini kenyote, si sia messo un vestito tradizionale della regione da cui viene suo padre, quando l'ha visitata.
Mi sembra la cosa più normale (ed irrilevante) dell'universo mondo.
La domanda è: perché una cosa del genere è sulla prima pagina dell'edizione online di Repubblica?
E soprattutto: qualcuno può spiegarmi il seguente titolo:

Foto in costume arabo di Obama


Allora: è noto che in Kenya esiste una significativa minoranza somala, tanto che negli anni Sessanta, se non ricordo male, Somalia e Kenya combatterono anche una mini-guerra sulla regione del Kenya abitata da somali. La Somalia è uno dei pochi paesi africani etnicamente omogenei, e quindi vi si è elaborato un sentimento nazionale che arriva all'irredentismo, dato che invece molti somali vivono nei paesi vicini. Ma non mi risulta che la cosa coinvolga Obama, né la massa dei somali in Somalia e fuori, che perlopiù hanno altri problemi quali ad esempio non morire di fame e di sete.
L'articolo di Repubblica spiega che il costume tradizionale in questione sarebbe un "somalo" e che la foto sarebbe stata scattata in Kenya. Fin qui niente di strano. Se ne deduce che la famiglia paterna di Obama è kenyiota di nazionalità e somala di etnia. Un po' come la Lilli Gruber è tirolese col passaporto italiano.
Adesso, però, sorge la seconda questione. Ovvero, che minchia c'entra l'aggettivo "arabo"?
La Somalia, che peraltro non ha un governo degno di questo nome da quindici anni, aderisce ufficialmente alla Lega Araba, più o meno per le stesse ragioni per cui l'Egitto aderisce all'Organizzazione dei paesi francofoni pur non essendo più francofono della Gran Bretagna. Meno, se pensate che la lingua inglese deve al francese il 60% del suo lessico, mentre l'arabo egiziano no.
I somali sono arabi più o meno quanto io sono messicano.
Non so che percentuale del lessico somalo venga dall'arabo, ma sono pronto a scommettere che sia meno del 60%.
Allora, i somali parlano somalo, che somiglia all'arabo più o meno quanto l'italiano somiglia al persiano (che è la lingua dell'Iran). Forse un po' meno, non conosco il somalo, mentre so un po' di persiano e di arabo.
Sono musulmani, il che vuol dire che hanno in comune con gran parte degli arabi (esistono anche arabi cristiani ed ebrei) circa quanto hanno in comune gli italiani con gli irlandesi, i croati e i peruviani.
Dal momento che i vestiti tradizionali presentano variazioni tra Ancona e Pescara, e anche tra Beirut e Damasco, che cazzo significa che Obama, in Kenya, in un villaggio etnicamente somalo, si è messo abiti "arabi"?
Delle due l'una:
-era l'equivalente locale del Carnevale, e Barak si è messo un vestito esotico (che so, magari un vestito tradizionale iracheno).
-l'articolista di Repubblica e/o la sua fonte, è un cialtrone deficiente ed ignorante. Che il Kenya non sia un paese arabo, credo lo sapesse perfino Oriana Fallaci.

Io propendo per la due.

postato da: falecius alle ore 23:47 | Permalink | commenti (10)
categoria:1984, autoscontri di civiltà
lunedì, febbraio 25, 2008
Vorrei raccontarvi una bella storia. Vorrei potervi parlare di cavalieri senza macchia e senza paura, ma questi cavalieri non esistono nemmeno nei romanzi gallesi.
Se leggete le storie medievali, troverete più spesso dei cavalieri spietati come il mondo feudale in cui vivevano, loro ed i loro cantori.
Vorrei potervi dire che San Giorgio ucciderà il drago. Ma non sono affatto sicuro che il drago sia il cattivo.
Conosco un solo cavaliere puro, ed un solo drago malvagio.
Parlo di Don Chisciotte e del Mulino a Vento, il più alto capolavoro della letteratura castigliana.
Colgo l'occasione per ricordare che la lingua spagnola non esiste.
Esistono una lingua catalana, una lingua gallega, una lingua euskara, e una lingua castigliana. Tutte e quattro, peraltro, composte da diversi dialetti, alcuni dei quali (aragonese, andaluso, asturiano, algherese) assunti a dignità letteraria; senza dimenticare che in Spagna ci sono minoranze che parlano anche il provenzale ed il portoghese. Il castigliano è diventato la lingua dominante delle ex-colonie spagnole: è la lingua principale in tutta l'America Latina escluso il Brasile (l'America francofona, dove pure si parlano lingue neolatine varianti o derivate del francese, non è considerata parte dell'America Latina; né lo sono la Guyana ed il Suriname, paesi del Sudamerica dove sono diffuse varianti della hindi o delle lingue indonesiane, oltre all'inglese e all'olandese).
Inoltre, il castigliano è la principale lingua minoritaria degli Stati Uniti d'America (dove è madrelingua di un numero di persone all'incirca pari alla popolazione della Spagna), ed è la seconda lingua ufficiale di diversi Stati: se non ricordo male, California, Texas, Florida, New Mexico, Arizona, Nevada e almeno un paio d'altri hanno lo "spagnolo" come seconda lingua ufficiale.
Perché vi sto dicendo tutto ciò?
Onestamente, non me lo ricordo.
So solo che gli eroi son tutti giovani e belli.

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lunedì, febbraio 25, 2008
Allora.
Sto avendo un periodo leggermente di merda, ma non è il caso di parlarne. Ragion per cui, per qualche giorno, ho preferito tacere.
Nel frattempo, la vita continua. Questo blog continua imperterrito a minacciare tua sorella. E quindi ricomincio a postare, su temi strettamente politici. Di altro dirò, a tempo debito, forse.
E' anche questo uno sfogo, un momento liberatorio.
In qualche modo, scrivere mi ha sempre fatto bene.
E dato che non riesco a tirare fuori i racconti dal cassetto, che le mie poesie recenti sono orribili e melense, che la revisione della tesi è una specie di faina aggrappata alle palle... insomma, parliamo di quella palude mefitica che è la campagna elettorale italiota.
Allora, abbiamo il nuovo che pranza, contro il nuovo liftato. Chi vuole il vecchio, può sempre farsi dare nel culo. Siamo un paese progressista, e i conservatori li trattiamo come si usava in Vandea. Questi retrogradi di comunisti, che vogliono mantenere le garanzie ottenute in due secoli di dure lotte sociali.
Che vogliono conservare questi truogoli dove gozzovigliano i privilegiati, queste sciocchezze sorpassate tipo la previdenza sociale, la sanità pubblica, la scuola statale e democrazia parlamentare.
Stupidaggini. Noi Ggiovani non sappiamo che farcene di queste stronzate da matusa. Infatti Walter Texas Ranger è Ggiovane e non è mai stato comunista, neanche quando da vecchio, tanto tempo fa, dirigeva i Vecchi Comunisti.
Infatti votiamo Ob... Waltroni.
Che non è negr... mulatto, ma è lattina come Waltroni.
Adesso, sforbiciamoci per essere seri.
Dicevo: abbiamo in Italia due grossi partiti, il PD e il PD(L) che, essendo guidati da gente che ha un ruolo politico importante da 15 anni, rappresentano il nuovo.
Questi due partiti si distinguono perché il capo di uno è stempiato, mentre l'altro si è fatto un trapianto di capelli.
Inoltre, uno dei due vuole mantenere le truppe italiane in Afghanistan, mentre l'altro vuole tenere le truppe italiane in Afghanistan; inoltre i due partiti si accapigliano furiosamente sulla questione dell'aborto, notoriamente la questione sociale più importante dell'ultimo paio di settimane, poiché uno vuol fare applicare la legge 194, mentre l'altro vuole far applicare la legge 194.
Uno dei partiti è favorevole all'alleanza militare tra Italia e Stati Uniti, mentre l'altro è entusiasta dell'alleanza militare tra Italia e Stati Uniti.
Inoltre, uno dei due partiti vuole governare la globalizzazione, mentre l'altro vuole gestire la globalizzazione.
La globalizzazione ha fatto sapere che, per quanto la riguarda, il governo di quella ridicola penisola ha il potere di supplicarla, e basta; del resto, trova che le implorazioni siano sufficienti e che continuerà a considerare, a titolo onorario, l'Italia nel novero delle nazioni industrializzate. In fondo, la globalizzazione è più forte della realtà.
Al di fuori di questi due grandi partiti molto diversi tra loro, abbiamo due partiti che hanno una programma intermedio tra quello dei due: la Mafia e l'Arancia Blu, e due partiti estremisti, che in Parlamento si sono dimostrati favorevoli alle truppe italiane in Afghanistan, all'alleanza militare con gli Stati Uniti e all'applicazione della 194, mentre gestivano la globalizzazione. Tali partiti sono il Partito Nazionale Fascista e gli Khmer Rossi.
Insomma, avete sei scelte assai diverse tra loro, alle prossime elezioni.
Se tutte queste scelte vi fanno cagare, avete capito tutto della politica italiota. In tal caso, vi invito ad un voto utile.
Esistono quattro possibilità di votare qualcosa di moralmente sopportabile in questo paese. Quattro tipi di voto utile. Utile a dire che ne abbiamo i coglioni pieni. Che, se siamo in guerra, ci piacerebbe almeno sapere come e perché.
Che, ad esempio, questa è una repubblica fondata sul lavoro, e che quindi, globalizzazione o meno, privare il lavoro di qualsiasi sicurezza e dignità sarebbe un pelino incostituzionale. Che, vivaddio, il trattato NATO parlava di un'alleanza difensiva, non di bombardare a casaccio la Penisola Balcanica.
E che i membri dell'ONU dovrebbero opporsi con le armi alle guerre d'aggressione¹.
Insomma, quattro possibilità di esprimere il fatto che qualcuno in questo paese si ricorda ancora i principi elementari della civiltà e del diritto.
Sto parlando di Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Alternativa Comunista e Scheda Nulla.
Ricordate: Scheda Nulla NON E' uguale a Scheda Bianca.

La Scheda Bianca è contata con la maggioranza, mentre la Scheda Nulla è l'equivalente elettorale di un dito medio all'intero arco politico.
Io personalmente sono incerto tra la scheda nulla e Alternativa Comunista, che è l'unico partito a presentare come candidata premier una donna (peraltro, una bella donna; ma il testosterone lo use per cose diverse dalle elezioni).
Lo so che Daniela Santanchè è candidata premier anche lei. Ma... ma ve lo devo spiegare? Intanto, appunto, non si tratta della prima donna candidata premier della Repubblica; c'è anche Fabiana Stefanoni, che è molto più bella, più simpatica e più intelligente.
Scusate, avevo detto che lasciavo stare il testosterone². Però, ragazzi, si sta parlando di una destra parafascista, xenofoba e anche un po' imbecille (le posizioni della Daniela sull'Islam sono, dal poco che ne ho sentito, imbarazzanti anche per un liceale di media cultura).


¹ Lo so, che sarebbe la terza guerra del Golfo. Ma ho perso la password di Wikipedia e dovrei modificare troppa roba, e non ho tempo. Scusate.
² Il mio cuore è più occupato della Cisgiordania e dell'Iraq insieme. E non da Fabiana Stefanoni, con tutta la stima che posso avere lei.

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categoria:politica, satira
mercoledì, febbraio 20, 2008
Credo che non aggiornerò il blog per un po'.

"L'uomo non è che una canna, l'essere più debole della natura; ma è una canna che pensa. Non occorre che l'universo intero si armi per schiacciarlo: un vapore, una goccia d'acqua bastano a spezzarlo."

Pascal.

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categoria:affetti
martedì, febbraio 19, 2008
Idea: Angolosbocco
Realizzazione grafica: Uriel
Trasmissione dello spunto: Falecio




lunedì, febbraio 18, 2008
Sopportare la distanza.
Sto odiando ogni ora e ogni kilometro che ci separa.
Non è facile costringersi a studiare: sul mio cervello c'è una grossa scritta rossa di "OCCUPATO" che lampeggia.

Mi hai incantato, Principessa.
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categoria:affetti
domenica, febbraio 17, 2008
Credo di essere innamorato.
E credo di essere ricambiato.
Ed è una sensazione che non avevo mai provato prima.
Un amore che non si scontra dolorosamente contro un muro, ma si scioglie serenamente nella gioia di una abbraccio.

Uno scricciolo solitario ha cantato un grido di dolore. Ed io ho fatto la dolce pazzia di correrle incontro... le nostre solitudini si sono unite... da mi basia mille, deinde centum...

Luce dei miei occhi, ti ho salutata solo da poche ore, e già mi manchi tremendamente.
Mi hai preso, rivoltato, sorpreso, deliziato, scaldato e fatto bruciare. Quando avevo perso la speranza, tu me l'hai restituita, mi ero rassegnato alla solitudine, e tu sei entrata dentro e mi hai offerto di unire le nostre fragilità.

Dio sa quanto è difficile parlare di queste cose. Momenti che le parole non bastano a descrivere.
Sono un adolescente sciocco che cammina mano nella mano, con te nel parco, e vorrei  fare cose stupide come scrivere sulla panchina, col pennarello, TVTUKDB, TATTVUMDB, e tutte quelle altre cose idiote che non ho mai potuto fare a quattordici anni.
Quanta felicità nello stringerti al petto! Che meraviglia perdermi nei tuoi occhi!
Sono qui ad ascoltare canzoncine degli anni Novanta e ballare da solo immaginando di stringerti ancora.

Sì, sarò, stupido, melenso, romantico e mieloso. E allora? E' la prima volta che posso davvero, in venticinque anni.

Piccola mia, grazie per l'affetto che mi regali. Grazie davvero.
Ti voglio bene.
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categoria:donne, affetti
giovedì, febbraio 14, 2008
NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM

Tra poco esce in libreria (chiedeteglielo, alla libreria, ché la distribuzione dei piccoli editori è quella che è) il libro a cui abbiamo lavorato per due anni. Falecio è felice e vi istiga a spendere 8 euri per leggervelo. Tanto io non ci prendo una lira.
Non perdetevelo per nessun motivo al mondo.



Compratelo, e farete felice un endecasillabo.
Pubblicizzatelo, e lo Spirito del Karma Positivo Tibetano che vi darà tanto sesso nella vita si poserà su di voi e darà tanta gioia e soddisfazione a voi e al vostro partner.

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categoria:letteratura, affetti, buone notizie, pericoli per tua sorella
giovedì, febbraio 14, 2008
Quanto prima serve ad introdurre il fatto che esistono delle persone che testimoniano la propria fede in Cristo a costo della vita.
Queste persone sono ufficialmente ammirate e venerate dalla Chiesa. Sono i Santi Martiri, e non c'è niente di meglio di un martirio per il cristianesimo per ottenere un posto nel calendario.

Dunque, un trentina di anni fa, un vescovo di una città dell'America Centrale comincia a fare delle osservazioni riguardo il fatto che Cristo non aveva molta simpatia per i ricchi e i potenti, e che di conseguenza la Chiesa dovrebbe stare dalla parte dei poveri e degli oppressi quando i ricchi e i potenti si mettono a tiranneggiare.
Non era un'idea nuova, dato che essenzialmente era una conseguenza piuttosto elementare del Vangelo, ma andava contro una tradizione consolidata dei religiosi dell'America Centrale, che non amavano farsi scotennare dagli sgherri dei proprietari terrieri e quindi avevano lasciato stare questi ammennicoli come il Vangelo e Gesù Cristo. Sostenevano che il cristianesimo significasse che i ricchi e potenti facessero il cazzo volevano.
Questo vescovo, che si chiamava Romero, aveva idee leggermente diverse, e pensava che il cristianesimo si basasse sui Vangeli e richiedesse ai cristiani di comportarsi con giustizia, ad esempio c'è quella storia delle due tuniche...
In questo paese dell'America Centrale era in corso una guerra spietata tra i poveri e gli oppressi da una parte e i ricchi e potenti dall'altra, anche se parlare di "guerra" può essere fuorviante.
In realtà alcuni poveri ed oppressi, incoraggiati anche da religiosi che la pensavano come Romero (e da qualche prete di un'altra religione, che venerava un altro ebreo con la barba vissuto in Germania) avevano cercato di alzare la testa, al che i ricchi e i potenti avevano lanciato una strage a senso unico contro chiunque gli chiedesse un minimo di giustizia, umanità e moderazione nello sfruttare il prossimo.
Non è molto evangelico, sfruttare il prossimo e tantomeno ammazzarlo se obietta allo sfruttamento.
Romero diceva questa cosa, cioè professava il cristianesimo. Di conseguenza, gli spararono nella cattedrale della capitale (lui era vescovo della capitale).
C'è un precedente, un arcivescovo di Canterbury fatto assassinare dal ricco e potente di turno perché aveva obiettato a certi comportamenti del ricco e potente che non erano proprio evangelici.
Quello lì è una santo martire venerato, giustamente. E Romero?
E Romero NO. A ventotto anni di distanza dal suo martirio (quando in media un martire si santifica di corsa corsissima), il più alto esempio di martire cristiano del Ventesimo secolo NON è ancora un Santo della Chiesa.

Ecco perché Ratzinger mi sta sui coglioni.

giovedì, febbraio 14, 2008
Ah, sì. in effetti, è San Valentino.

Personalmente, San Valentino per me significa solo una cosa. Significa il giorno in cui è esplosa una bomba vicino Piazza dei Martiri ed io cercavo di contattare la mia famiglia, per dire che stavo bene, ma in realtà in Italia nessuno sapeva ancora niente dell'attentato che uccise Rafiq Hariri; nessuno, in Italia, era preoccupato per me in Libano, il giorno in cui Libano esplose ancora. Io stavo bene, ed ero preoccupato solo dall'idea della loro angoscia.
Il giorno in cui mi regalarono un orsacchiotto, e mi sono fermato un attimo prima di baciare A'isha, e abbiamo scritto una progetto da fare in Lettonia che non si è mai realizzato.
Il giorno in cui mi sono innamorato del Monte Libano.

Ok, sarebbe anche la festa degli innamorati. Scusate, ma su questo, con tutto il rispetto per la civiltà occidentale, non avrei neanche un beneamato stracazzo di niente da festeggiare.
Ma proprio zero.

Buona festa degli innamorati, per chi ha la fortuna di sapere cosa sia l'amore.
Corrisposto, intendo.
Quella volta, il giorno di San Valentino, m'innamorai di una montagna, come il mare che la bacia alle sue onde, sulla costa di Fenicia.
Ma le montagne, i mari, i cedri e i ghiacci, ahimè, non corrispondono nessun amore.
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giovedì, febbraio 14, 2008
Ratzinger è papa da quasi tre anni, nel corso dei quali ha accentuato una certa tendenza delle gerarchia a sindacare sulla vita sessuale della gente... purché, beninteso, non si tratti di politici divorziati e devoti, nelle cui famiglie sacre e sante capita che ci siano aborti (Berluscasini ne dovrebbe sapere qualcosa).

Comunque, per quanto riguarda la gente comune che non riscuote tangenti né nomina primari, Ratzinger ha ribadito il concetto vaticano per cui la chiesa è essenzialmente un ente di opinionisti (la cui opinione sarebbe vincolante) sul corretto comportamento sessuale; poi ha indorato la pillola mettendoci qualche accenno a cose che avrebbe detto un certo Gesù.

Tutta questa concezione mi sta pesantemente sui coglioni. E non solo perché influisce sull'attività biologica degli stessi (overo dei miei coglioni, nel senso di testicoli, che oltre ad essere grossi così, notoriamente producono spermatozoi). Qui entrano in gioco altre faccende che non voglio discutere qui; parlare della mia vita sessuale, del resto, è inutile, dato che la mia vita sessuale, semplicemente, non esiste.

Il motivo per cui l'ossessività sessuale del discorso vaticano mi stritola i maroni, risiede nel fatto che mi pareva di ricordare che il Vaticano, con tutti gli annessi e connessi avesse qualcosa a che vedere con un ebreo (il tale di nome Gesù di cui parlavo prima, avete presente?) che diceva cose sensate circa duemila anni fa, in Palestina.

Magari mi ricordo male, ma a me risultava una faccenda in cui lui era crocifisso per il bene dell'umanità, però poi resuscitava. (Uppe, non mi interessa se a te risulta una storia diversa; ti voglio bene lo stesso).

Intorno a questa cosa della crocifissione, morte e resurrezione, si era venuto a creare tutto un discorso, qualche secolo fa, che nel complesso mi piaceva. Non ero d'accordo su tutto, ma sicuramente molto più che col Partito Democratico, per dire.
Mi pare di ricordare che si chiamasse "cristianesimo", quella cosa là. Ad un certo punto sono arrivati dei tizi, che comandavano in una città di una certa importanza, e hanno lentamente fatto passare l'idea che tutta la questione del cristianesimo avevano il diritto di gestirla loro; alla fine sono riusciti a fare cose notevoli, glielo concedo. Tipo quella volta che un sacco di gente accettò il principio per cui questi vescovi di questa città su certi argomenti non sbagliano, non sbagliano mai, e non sbagliano per definizione.
A chi non crede, questa cosa non dovrebbe toccare, ma io la trovo lievemente presuntuosa. E' come se io pretendessi di essere l'autorità infallibile in materia di gatti, perché ogni tanto una gatta mi dorme sopra. E' vero anche che un gatto è cosa diversa dallo Spirito Santo, ma c'è anche da dire che a parlare di gatti vado meglio che a parlare di Spirito Santo; in fondo lo Spirito Santo non l'ho mai visto, sentito, percepito. Dio sì, l'ho sentito, ma lo Spirito Santo neanche per idea.
Ad ogni modo, c'era un periodo in cui della gente era cristiana, credeva in Dio e poi in Cristo, ed era disposta (a volte, intenzionata) a morire in modi orrendi per non smettere di essere cristiana e di credere a svariate altre cose che obiettivamente non sono particolarmente logiche.
Del resto, se la verità divina fosse logica, le orbite non sarebbero ellittiche*.
Ad ogni modo, ai vecchi tempi c'era uno scatafascio di gente cristiana convinta che Gesù aveva ragione e dare la vita per non negare tale affermazione.
Precisiamo che nei primi secoli i cristiani tendevano a morire molto e soffrendo come cani di Pavlov, perché molta gente era contraria alle loro idee e temeva volessero imporgliele....

Comunque, per alcune centinaia di anni essere cristiani risultò una scelta decisamente rischiosa. Tendeva ad essere punita con una morte atroce preceduta da spaventose torture. Eppure, per circa due secoli, ci furono persone che accettavano di morire in modi dolorosi piuttosto che rinunciare alla propria fede in Dio e nel messaggio di Cristo. Alcune ce ne furono anche dopo.
In italiano si chiamano "martiri". In arabo "shahid" significa precisamente la stessa identica cosa; motivo per cui di solito in italiano chiamiamo "kamikaze" alcuni di quelli che in arabo sono detti shahid. Se non ci mettessimo di mezzo una parola giapponese (che peraltro non c'entra un cazzo di niente) non si capirebbe, quindi non semplifichiamo le cose, grazie, che sono già un gran casino di loro.



* Dovreste sapere che la terra ha una forma quasi sferica che si chiama "geoide", e che essa gira attorno al sole secondo un'orbita ellittica. In realtà la Terra si sta muovendo un casino perché anche il Sole si muove attorno al centro della Galasia, (con un'orbita ellittica) e poi la Galassia, Terra compresa, si fa i cazzi suoi in giro in modi poco chiari (non  so affatto se siano ellittici, ma sospetto di no, a sto punto).

postato da: falecius alle ore 01:33 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, febbraio 13, 2008
Cioè, ci sta che uno non sappia l'arabo. Non che io lo sappia tanto bene.
Ci sta che uno approssimi una trascrizione. Ma adesso ESIGO che qualcuno mi spieghi, come uno dovrebbe immaginarsi di pronunciare questa cosa:



Mugnieyh

Ditemi che un messaggio in codice del Culto di Cthulhu. Ditemelo, vi prego.

N.B. una trascrizione abbastanza corretta potrebbe essere M-U-G-H-N-I-Y-Y-A.
O Moughniyeh. O.

P.S. Sì, lo so, sono un rompicazzo.

P.P.S.
Scopro che il tizio, secondo Rainews, "era il responsabile militare del partito di Dio e considerato come il numero due di Hezbollah in Libano". Io su Hizbullah ci sto scrivendo la tesi. E sinceramente, non mi risulta proprio. Sapevo che non ci andasse neanche più tanto spesso, in Libano. E che Hizbullah, ufficialmente, non andasse proprio fiero di quella faccenda degli ostaggi, per dire.
postato da: falecius alle ore 17:25 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, febbraio 13, 2008
Sto scrivendo cose dotte e profonde. Nella tesi.
Quindi prossimamente questo diventerà un blog stupido.
Ma solo per un po', poi tornerò a fare il rompiballe serioso ed intellettualoide.

E si tenga
sempre presente  che questo mutamento non mi impedisce di rappresentare un pericolo per tua sorella.